Marco Caldarelli, Paola Casoni, Romano Carancini, Mario Iesari, Stefania Monteverde, Marika Marcolini presentano il progetto start up
di Claudio Ricci
Start up: l’amministrazione comunale di Macerata lancia la sfida. Obiettivo: trovare, tramite bando, 5 giovani aziende basate su idee innovative e fornire loro il sostegno economico e gli strumenti per avviare un progetto di impresa. A tal proposito parte dei locali dell’ex mattatoio verrà attrezzata come spazio di co-working dove le idee vincitrici del concorso potranno avere spazi e servizi adeguati per l’avviamento dell’impresa. La delibera di indirizzo, a cui farà seguito il progetto esecutivo e il bando su cui gli uffici lavoreranno già da gennaio, è stata presentata dal sindaco Romano Carancini e dagli assessori Mario Iesari, Stefania Monteverde, Marika Marcolini, Marco Caldarelli e Paola Casoni. Il provvedimento prevede un finanziamento di 100mila euro (da qui alla fine del mandato) per finanziare 5 idee vincitrici del bando che verrà ripetuto ogni anno. “Poniamo le fondamenta per poter raggiungere uno degli obiettivi più difficili ma anche più entusiasmanti del nostro programma amministrativo – ha affermato il sindaco Romano Carancini – Trovare le condizioni per avviare delle giovani aziende che lavorino in città. Sono 2 le parole chiave: investimento sulle idee e restituzione alla città. Non è un obiettivo che raggiungeremo soli ma con le idee dei giovani e degli altri soggetti che vorranno collaborare. Penso all’università o all’Istao per esempio ma non ci sono limiti di possibilità”.
Da una parte incentivo alle imprese giovanili, dall’altra la volontà di creare “appeal” che aumenti l’attrattività di Macerata verso nuove imprese, servizi e contribuisca a migliorare la qualità della vita tramite la diffusione di una cultura orientata all’imprenditorialità e all’innovazione. “Un tipo di impostazione che sta nelle linee del progetto Iti che non intendiamo abbandonare – ha continuato il sindaco – L’intenzione è di mettere insieme un puzzle più ampio e multidisciplinare che possa riportare la città sui temi di Iti”. Le idee dovranno attenersi agli ambiti della produzione di beni e o servizi come per esempio la produzione culturale, l’agricoltura di qualità e i prodotti tipici, turismo e valorizzazione del territorio, mobilità sostenibile, l’artigianato digitale, la difesa del territorio. “Temi legati alla vocazione del territorio – sottolinea l’assessore alle Politiche del lavoro Iesari – Le imprese, (non più vecchie di 4 anni) dovranno rimanere sul territorio. Verranno favorite le idee innovative. L’obiettivo è sostenere l’imprenditoria giovanile, creando nuove nicchie di mercato e formare un’ecosistema urbano sia catalizzatore di energie nuove per articolare il nostro modello di sviluppo”. Un a scelta non facile in tempi di terremoto, quando gran parte delle risorse sono blindate dalle esigenze dettate dall’emergenza: “E’ uno sforzo fortemente voluto – così l’assessore al Bilancio, Caldarelli – per dare un segnale di speranza soprattutto ai giovani. In questo momento in cui si tende a guardare un po’ indietro la nostra risposta è rilanciare, pensando al futuro”.
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Era più bello rinominare “Startuppatoio”.