Una coccarda arancione per dire no al razzismo e impegnarsi al reciproco rispetto è stata donata questa mattina al sindaco Romano Carancini dall’Acsim e da un gruppo di quattro immigrati pakistani accompagnati dalla vice presidente dell’associazione Beatrice Cocciarini. Un simbolo e un gesto da loro scelto per concludere la XII edizione della Settimana contro il razzismo che si svolge dal 16 al 21 marzo su impulso dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar) e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci).
Accendi la mente, spegni i pregiudizi è il motto dell’iniziativa che culmina nella giornata dedicata all’eliminazione delle discriminazioni razziali celebrata in tutto il mondo il 21 marzo. “Vi do il benvenuto e vi ringrazio di questo pensiero che diventa il simbolo di un impegno alla convivenza nel reciproco rispetto – ha affermato Romano Carancini– E’ un gioco di reciprocità quello che fa crescere la comunità. E’ infatti necessaria anche la disponibilità ad essere accolti, a comprendere che si arriva in luoghi con situazioni diverse da quelle proprie e che bisogna trovare soluzioni rispettose della dignità delle persone ma anche di chi vive qui stabilmente – ha detto in conclusione in sindaco – La disponibilità ad integrarsi, così come voi state facendo, passa anche attraverso la formazione e soprattutto la comprensione della lingua, un percorso che va verso l’autonomia e l’indipendenza della persona”. I ragazzi pakistani ricevuti oggi in Comune fanno parte di un gruppo giunto in città alcuni mesi fa e assegnato dalla Prefettura all’associazione Acsim la cui coordinatrice Norma Santori, come ha spiegato al sindaco la vice presidente Beatrice Cocciarini, oggi era a Roma per ritirare il Premio Unar vinto dall’associazione con il video “Mettiti nei miei panni” realizzato lo scorso anno. Gli immigrati stanno seguendo dei corsi di lingua italiana e di formazione per potersi integrare più
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Demagogia
Ma si…..fate solo questo.
Però i pakistani maschi possono liberamente discriminare le donne pakistane (infatti i quattro pakistani sono maschi)! Ma nessuno ne parla. Che bella coerenza!
Non sono un razzista
Non sono un razzista, ma alle mie tradizioni ci tengo. Non sono un razzista, ma al mio folklore ci tengo. Non sono un razzista, ma gli hamburger il pollo fritto e la Coca Cola fanno parte del mio patrimonio culturale, i vu’ cumprà no. Non sono un razzista, ma non siamo pronti a ricevere tutti ‘sti immigrati. Non sono razzista, ma ci mancano le strutture. Non sono un razzista, ma ci mancano i posti di accoglienza. Non sono un razzista, ma ci mancano gli spazi. Non sono un razzista, ma ci mancavano i negri. Non sono un razzista, ma se ne stiano a casa loro. Non sono un razzista, ma rubano il lavoro ai miei figli. Non sono un razzista, ma rubano il posteggio ai miei figli….continua
http://www.enzocosta.net/ritrovato_razzista.htm
ben fatto! alla faccia dei razzisti. plauso al sindaco e a tutti coloro che si impegnano per l’integrazione e la reciproca comprensione.
perche’ iacobini questi si integrano…non vede???? poi basta leggere notizie come quelle del raid ai giardini delle forze dell’ordine e del traffico di droga che ti viene voglia di usarla la coccarda arancione….