La cerimonia di apertura della nona Conferenza Internazionale degli Istituti Confucio (9th Confucius Institute Conference,7-8 dicembre 2014 / Xiamen, Cina)
Dalla Cina in arrivo 4 milioni di euro per il recupero di Villa Lauri, storica residenza risalente alla metà dell’800, in località Montalbano, a Macerata e in stato di abbandono da molti anni come documentano le foto scattate oggi. Denaro che arriverà da Pechino, grazie al progetto che è stato presentato al vice ministro all’Istruzione, Xu Lin, dal rettore dell’università di Macerata, Luigi Lacchè, per la creazione di una piattaforma culturale ed economica su Europa e Cina. Un possibile cofinanziamento è stato prospettato nel corso dell’incontro della nona conferenza mondiale degli Istituti Confucio che si è tenuta la settimana scorsa a Xiamen e che ha celebrato il primo decennale dalla nascita di queste istituzioni.
Alla due giorni hanno partecipato oltre duemila delegati di Istituti Confucio e Atenei di 126 paesi del mondo.«Anche quest’anno- si legge nella nota dell’ateneo- l’Istituto Confucio di Unimc, premiato già lo scorso anno per la miglior performance individuale, ha letteralmente dominato la scena, sia in occasione della conferenza mondiale, dove il rettore Luigi Lacchè, presidente dell’Istituto, e il direttore Giorgio Trentin hanno presieduto e coordinato due importanti forum, quello dei presidenti e quello dei direttori, sia nell’incontro degli otto Confucio, di cui quattro americani, nati in accordo con la Normal University di Pechino. In questa sede Unimc e il suo Istituto Confucio hanno catalizzato l’attenzione di tutti. Francesca Spigarelli, direttrice del China Center dell’Università di Macerata, ha proposto di valorizzare la rete dei Confucio della Normal, attraverso iniziative comuni di ricerca e disseminazione, come la collaborazione al progetto, già avviato da Unimc, sullo studio di soluzioni urbanistiche inclusive e armoniose, da riversare su bandi Horizon 2020, e all’organizzazione della 10° edizione della conferenza internazionale China Goes Global, che si terrà a Macerata nel 2016.
Giorgio Trentin, direttore dell’Istituto Confucio, presiede il forum dei direttori alla nona Conferenza Internazionale degli Istituti Confucio
In particolare, la segretaria del partito della Normal University, Liu Chuansheng ha mostrato estremo interesse per il progetto di trasformare Villa Lauri in un grande ‘hub’ (snodo internazionale) della cultura cinese in Italia e in Europa, potenziando il China Center come piattaforma di ricerca e di analisi su economia e investimenti tra Italia/Europa e Cina».
La storica residenza del conte Tommaso Lauri edificata su progetto attribuito a Ireneo Aleandri (suo il progetto anche dello Sferisterio), conterrebbe il Confucio, il China center, un grande auditorium, aule, uffici, una capiente foresteria, una caffetteria, servizi vari, il ripristino dell’orto botanico e del parco.
La Normal University, che è una delle più prestigiose università cinesi, potrebbe aprirvi una filiale europea per organizzare corsi, master, winter e summer school. La Villa potrebbe anche ospitare, in accordo con il Comune di Macerata e altre possibili istituzioni culturali, un Museo dedicato a padre Matteo Ricci e sale espositive per mostre temporanee sulla Cina.
Il rettore Luigi Lacchè presiede il forum dei presidenti alla nona Conferenza Internazionale degli Istituti Confucio
Il rettore Lacchè ha consegnato il progetto di Villa Lauri anche a Madame Xiu Lin, vice ministro all’educazione e capo mondiale degli Istituti Confucio (Hanban). Il Ministro ritiene il progetto di grande valore culturale e di assoluta valenza strategica, con un forte valore simbolico (Macerata città natale di Padre Matteo Ricci) e si è impegnata a valutare con la massima attenzione il progetto prospettando la possibilità di cofinanziarlo per circa la metà (4 milioni di euro). Si tratta di un impegno cospicuo, meritevole di approfondimento, ma è evidente l’interesse della parte cinese.
La delegazione maceratese: da sinistra, i direttori dell’Istituto Confucio Yan Chunyou e Giorgio Trentin, la direttrice del China Center Francesca Spigarelli, il rettore Luigi Lacchè
“Ora – osserva il professor Lacchè – sarà fondamentale investire dell’iniziativa il governo italiano, i ministeri competenti, le autorità regionali e locali affinché la forte apertura di credito cinese possa trovare un fattivo accoglimento. Avere in Italia una grande piattaforma culturale ed economica sarebbe un grande vantaggio competitivo, considerando anche che nel 2014 la Cina è il paese che ha più investito in Italia. Il restauro e il recupero funzionale di Villa Lauri e del suo parco sarebbero un successo importantissimo per la nostra città, nel nome di padre Matteo Ricci, anche allo scopo di aprire un canale turistico con la Cina, dalle enormi potenzialità. Nei prossimi mesi lavoreremo alacremente su questo grande progetto”.
In questo ambito, il China Center potrebbe supportare la realizzazione di un osservatorio permanente su commercio e investimenti bilaterali Europa – Cina, con una focalizzazione su aspetti sia di business sia socio-economici. Un ruolo particolare svolgerebbe l’osservatorio sugli Investimenti cinesi in Europa e in Italia. Ricordiamo, al riguardo, che in Italia la Cina è presente in aziende come Eni, Enel, Terna, Snam, Ansaldo Energia. Nel corso dell’estate 2014, People’s Bank of China ha investito in Fiat, Telecom, Prysmian e Generali, acquisendo partecipazioni di poco superiori al 2% del capitale. Nella borsa valori di Milano, la Cina rappresenta il secondo investitore e gli analisti prevedono che presto assumerà il primato di principale investitore in Italia.
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Se la notizia fosse confermata, mi verrebbe da dire che in 4 anni , per Macerata, ha fatto di più Lacchè di Carancini.
Signora Pierangeli, anche se la notizia non fosse confermata avrebbe fatto piú Lacchè,o chiunque altro, dii Carancinii.
Forse dobbiamo dire grazie prima di tutto a Matteo Ricci e comunque restiamo attenti e curiosi allo sviluppo del progetto, di questi tempi…!
Teniamoci stretto il Rettore Lacchè che ha chiara visione progettuale e realuzza quello che pensa supportato da validi collaboratori in primo luogo l’attuale direttore amministrativo. Comune Provincia Fondazione Carima Camera di Commercio devono a mio avviso mettersi a completa dispisizione per fornire il supporto amministrativo e economico possibile per questa fondamentale iniziativa. Questo è il futuro per la nostra comunità ben di più che il palazzetto o le piscine.
Il cittadino informato è un cittadino consapevole
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-istituti-confucio-avamposti-di-pechino-in-italia-8072.htm
http://testi-italiani.it/criticisms_of_confucius_institutes
http://regimecineseincrisi.wordpress.com/2012/06/22/la-storia-cinese-secondo-listituto-confucio/
http://regimecineseincrisi.wordpress.com/2012/10/05/regime-cinese-corteggia-lafrica-con-istituti-confucio-e-borse-di-studio/
la conquista della cina avanza, ora siamo pure in vendita
In primis tanto entusiasmo per un progetto ancora in fieri proprio non lo capisco; in secondo luogo non vorrei che Villa Lauri, importante per il parco ricco di piante rare e sotto tutela, venga blindato e ne venga impedito l’accesso alla cittadinanza, come è accaduto per l’area verde in cui insistono edifici adibiti alla ricettività in Viale Indipendenza. Infine, a parte l’evidente convenienza economica (che però non so quali vincoli possa comportare) ricordiamoci che la Cina non è un paese culturalmente democratico tanto è vero che tiene in carcere dal 2009 il premio Nobel L’attivista democratico cinese Liu Xiaobo, per aver diffuso il documento Carta 08, in cui si chiedono riforme politiche, compresa la libertà di riunione, di stampa e di religione, è il vincitore del Nobel per la Pace.
@ Marina Lapponi
http://www.luomolibero.it/2010/10/laogai-i-campi-di-concentramento-cinesi/
http://it.wikipedia.org/wiki/Laogai
Sì, oggi come oggi andar a pescare nuovi messia nelle acque dell’ambiente universitario italiano è proprio come tirar fuori l’asso dalla manica.
Bella iniziativa e complimenti al rettore, solo una cosa.. come diceva giustamente la Marina Lapponi.. attenzione a non farci infinocchiare. E’ risaputo che i cinesi non fanno niente per niente.
Non è chiaro: ma la proprietà di VL di chi sarebbe poi ?
La cina non fa nulla di diverso da quello che hanno fatto tutti i paesi ricchi nella storia. Dobbiamo capire che ormai siamo un paese povero che non conta più niente, i cinesi sono più di 2 miliardi ben vengano a villa Lauri che ora è un rudere inutilizzato perchè i grandi italiani non sono in grado di tutelare i propri patrimoni. Che comprino tutto anche il nostro governo, meglio un governo straniero che uno di parassiti interni.