Parte da un’idea della cooperativa “L’Officina” di Belforte del Chienti in collaborazione con la Comunità Montana dei Monti Azzurri e con il sostegno della cooperativa “Ephemeria” di Macerata il progetto dal titolo: “AUSCHWITZ : IL BUCO NERO”. L’iniziativa prevede una serie di eventi itineranti, dislocati in vari comuni da nord a sud della Regione Marche, che tenderanno non soltanto a riportare alla memoria quello che è successo presso i due campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau in Polonia ma ad attualizzare in chiave contemporanea, fra poesia, letteratura e multimedialità, quelli che sono stati nei vari periodi della storia, i soprusi dell’uomo sull’uomo, senza chiudere gli occhi su quanto ancora oggi avviene, nel mondo, nelle società contemporanee.
La troupe, composta dall’architetto Antonello Andreani (Regia video/Ephemeria), dai fotografi Fabio Pazzelli e Giorgia Vlassich e da Giorgio Roselli, Alberto Ramundo e Yuri Roselli della cooperativa “L’Officina”, è stata guidata dal presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e dopo aver affrontato un lungo viaggio di circa 16 ore su di un pulmino messo a disposizione della stessa comunità montana, è stata accolta dal Sindaco e dalle autorità del Comune di Auschwitz.
Come fatto del tutto eccezionale è stato concesso al gruppo di lavoro di effettuare riprese video e fotografie all’interno dei due campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, questo ha permesso di realizzareimmagini inedite e per molti aspetti uniche e il materiale prodotto costituirà la base portante della mostra di fotografica-poetica del video-documentario e degli allestimenti multimediali che saranno visitabili oltre che in alcuni contesti della Comunità Montana dei Monti Azzurri anche negli altri comuni della nostra regione.
Sulla base di questa intensa esperienza sarà creato anche uno spettacolo teatrale con la collaborazione di musicisti e artisti di alto livello, la coop “L’Offina” ha comunicato che la prima rappresentazione avverrà presso il Teatro di Caldarola presumibilmente nei primi mesi del 2012.
Chi fosse interessato ad accogliere la mostra o a interagire, anche propositivamente, con il progetto può contattare la cooperativa “L’Officina” tel. 331.1611751.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Iniziativa molto interessante e lodevole, per non dimenticare.
Prego l’autore dell’articolo, oppure CM, di inserire, se possibile, un contatto e-mail dell’associazione o di uno dei responsabili al fine di permettere di interagire propositivamente anche a chi, in questo momento non si trova in Italia, come ad esempio il sottoscritto.
Grazie