Tabellate le aree naturali in provincia

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A distanza di oltre 11 anni dalla loro istituzione ed individuazione sul territorio nazionale, nei giorni scorsi sono state tabellate con appositi cartelli le aree naturali SIC e ZPS della Provincia di Macerata. Con il termine SIC (Siti di Interesse Comunitario) e ZPS (Zone di Protezione Speciale) vengono designate quelle zone della rete “Natura 2000”, derivanti dalle Direttive europee “Uccelli” del 1979 ed “Habitat” del 1992. Queste aree nascono con lo scopo di:  aggiornare il quadro conoscitivo sui sistemi biologici ed ecologici, dei territori della regione; integrare i dati conoscitivi in funzione ecologica in modo da passare dalle analisi delle specie a quelle delle comunità e dei paesaggi; mettere a punto un valido sistema di monitoraggio dei territori dove ricadono, definire strategie di salvaguardia di specie e di habitat, definire un Sistema Informativo Territoriale (SIT), consistente in un database geografico di tipo relazionale in cui far convergere le informazioni di tipo ambientale-territoriale (floristico, vegetazionale, faunistico e paesaggistico). Nelle Marche sono state individuate, dal personale tecnico e scientifico preposto, 80 SIC e 29 ZPS. Ad esempio, nell’area a cavallo tra le Province di Ancona e Macerata sono stati istituiti: il SIC “Monte S. Vicino”, di 793 ettari, che ricade interamente all’interno della ZPS “Monte San Vicino e Monte Canfaito” di 4.707 ha., che comprende anche le località di Acqua dell’Olmo, “Sasso Forato” e la forra “Bocca de Pecu”. Il SIC “Valle Vite e Valle dell’Acquarella” di 1.062 ha, il SIC “Monte Giuoco del Pallone – Monte Cafaggio”, di 3.036 ha, che ricade interamente all’interno della ZPS “Monte Giuoco del Pallone”, di 4.444 ha e che comprende anche località come “Le vene” di Esanatoglia, la Valle di San Pietro e le sorgenti del fiume Esino. Il SIC “Faggeto di San Silvestro” di 200 ha, il SIC “Monte Maggio – Valle dell’Abbadia” di 684 ha, Il SIC “Monte Pennino – Scurosa”, di 2.595 ha, che ricade interamente all’interno della ZPS “Valle Scurosa, Piano di Montelago, Gola di Pioraco”, di 5.682 ha; la ZPS “Gola di Sant’ Eustachio, Monte d’Aria e Monte Letegge, di 2.894 ha.
“Queste zone rappresentano una grandissima opportunità per  il nostro territorio dal punto di vista ambientale e turistico – si legge in una nota del WWF Marche- nei prossimi anni saranno le unica aree naturalistiche soggette a finanziamento da parte dell’unione Europea. La conservazione della biodiversità è un obiettivo prioritario della PAC garantendo la sopravvivenza di sistemi agricoli in territori di elevato valore naturale, in particolare tramite misure specifiche per le zone svantaggiate nelle quali l’agricoltura rischierebbe di scomparire completamente.”



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