INCHIESTA DDA – La sottosegretaria Silvia Luconi replica agli attacchi dell’opposizione: «Respingo con fermezza ogni generalizzazione contro Fratelli d’Italia. Dovrebbero vergognarsi di attacchi tanto scomposti. Qui sono in gioco le attese delle famiglie terremotate, il futuro dei lavoratori e delle imprese oneste»
IL COMMISSARIO alla ricostruzione sull’inchiesta in cui due degli arrestati fanno riferimento a lui sia sulle mire dell’ex capo di gabinetto del governatore Acquaroli sia sulle ex Monachette: «Chiacchiericcio. Mai preso in considerazione di reclutare l’avvocato all’interno della Struttura commissariale. La mia condotta sempre trasparente»
AAA – Tutte le proposte della settimana del Centro per l’impiego di Tolentino
LE CARTE DELLA DDA – Sono gli imprenditori Antonio Cervigni e Antonio Ezechielli che parlano di un posto di rilievo nell’Ufficio Ricostruzione (mai ottenuto) per l’ex capo di gabinetto. Citano anche la questione delle ex Monachette. Il senatore di Fdi in una nota dice parla di “chiacchiericcio” e ricostruisce il suo ruolo nella vicenda dell’ex convento
LE CARTE DELL’INCHIESTA – Il ruolo di Vincenzo Chiappalone e “l’aggancio” del costruttore maceratese, i legami di Giuseppe Diana con il boss Michele Zagaria. Le mosse della criminalità organizzata che si sono spostate dalla Toscana alle Marche. Regalati costosi orologi
INCHIESTA – All’avvocato e politico maceratese viene contestato di aver fatto parte di una sorta di comitato d’affari con gli imprenditori Antonio Cervigni e Antonio Ezechielli. L’ex capo di gabinetto ha cancellato chat e memorie del pc dopo che il presidente Acquaroli aveva contestato pressioni su funzionari pubblici. Il ruolo di Francesco Ascenzi nella gara d’affidamento dei lavori per le ex Monachette e l’inserimento dell’imprenditore Andrea Intermesoli (che il 4 novembre ha l’interrogatorio preventivo e rischia il carcere)
CARABINIERI – Il sindacato Unarma traccia un bilancio della situazione che riguarda i comandi dei Comuni dell’entroterra maceratese. Il segretario provinciale Antonio Voto: «Ussita, Visso, Castelsantangelo, Valfornace e Caldarola sono ancora costretti all’interno dei moduli abitativi provvisori». Il vice, Antonio Ernesto: «I recenti fatti di cronaca ci dicono che serve un potenziamento del personale nell’area del cratere»
INDAGINE DDA – Il senatore Walter Verini, capogruppo Pd in Antimafia: «Chiederemo vengano acquisite le carte e a governatore e commissario alla ricostruzione di offrire ogni elemento utile»
INCHIESTA DDA – Il sindacalista della Cgil Daniele Principi sulla situazione dei lavori in provincia: «Al momento non ci risultano stop, né per iniziative dei lavoratori né tantomeno per iniziative dell’autorità giudiziaria. Nell’indotto ci sono tra 1.500 e duemila persone. Se si dovessero bloccare i flussi dei pagamenti sarebbe un cataclisma»
INDAGINE DDA – Narciso Ricotta, segretario del Pd di Tolentino, interviene sull’arresto di Enrico Crucianelli: «La ditta aveva circa 400 cantieri. Alla media di cinque operai avrebbe dovuto avere almeno 2mila dipendenti: un numero impossibile per qualsiasi azienda del settore. La narrativa edulcorata del commissario Castelli si infrange contro la dura realtà». Reazioni anche dall’ex sindaco di Macerata Romano Carancini («Perché Acquaroli non è andato in procura?»), dall’Udc regionale («Sostegno al presidente, no a speculazioni politiche»), da Sinistra Italiana («Un terremoto nel terremoto») e da Emanuele Porfiri del Pci Macerata («Serve un dispositivo straordinario di amministrazione controllata»)
INCHIESTA RICOSTRUZIONE – L’imprenditore è uno degli otto indagati raggiunti dalla misura cautelare. Si trovava a Guangzhou per lavoro. Il legale del 62enne, l’avvocato Sergio Del Medico: «Ha deciso di tornare appena ha saputo, chiarirà tutto»
LE CARTE DELL’INCHIESTA – La criminalità organizzata sarebbe entrata in affari con il costruttore arrestato nell’indagine della Dda e grazie al prestigio della sua ditta si sarebbe accreditata nella nostra regione evitando di destare sospetti. Nell’ordinanza il gip ha escluso l’aggravante dell’agevolazione mafiosa. Le contestazioni sono bancarotta, truffa aggravata ai danni dello Stato, utilizzo di fatture false, corruzione, turbativa d’asta e contratti di subappalto irregolari
LE CARTE DELL’INCHIESTA – Episodi di corruzione vengono contestati all’imprenditore Antonio Cervigni. Il 4 novembre sono stati fissati gli interrogatori preventivi per altri 5 indagati, tra cui il maceratese Andrea Intermesoli che compare nell’inchiesta per la vicenda delle ex Monachette
LE CARTE DEL’INCHIESTA – Sotto la lente degli inquirenti i rapporti tra l’ex capo di gabinetto del governatore Acquaroli che gli contestava pressioni su funzionari, e due imprenditori (Antonio Cervigni e Antonio Ezechielli) con cui avrebbe costituito una vera e propria società. Le mire politiche guardavano anche a Macerata, in caso non ci fosse stata la ricandidatura di Parcaroli a sindaco. L’avvocato difensore Gabriele Cofanelli: «Sono stato a trovarlo in carcere, stiamo leggendo le carte. L’ho trovato più sereno». Lunedì l’interrogatorio. Indagato per corruzione anche il fratello, il commercialista Roberto Pistarelli, per i lavori a Palazzo Fazzini a Camerino
INCHIESTA DDA – Il costruttore ha visto crescere anche gli utili da 168mila a quasi 11 milioni di euro. La vera accelerazione comincia nel 2021, quando il volume d’affari balza a 50 milioni, con un aumento del 136,44% in un solo anno