LE CARTE DEL’INCHIESTA – Sotto la lente degli inquirenti i rapporti tra l’ex capo di gabinetto del governatore Acquaroli che gli contestava pressioni su funzionari, e due imprenditori (Antonio Cervigni e Antonio Ezechielli) con cui avrebbe costituito una vera e propria società. Le mire politiche guardavano anche a Macerata, in caso non ci fosse stata la ricandidatura di Parcaroli a sindaco. L’avvocato difensore Gabriele Cofanelli: «Sono stato a trovarlo in carcere, stiamo leggendo le carte. L’ho trovato più sereno». Lunedì l’interrogatorio. Indagato per corruzione anche il fratello, il commercialista Roberto Pistarelli, per i lavori a Palazzo Fazzini a Camerino
INCHIESTA DDA – Il costruttore ha visto crescere anche gli utili da 168mila a quasi 11 milioni di euro. La vera accelerazione comincia nel 2021, quando il volume d’affari balza a 50 milioni, con un aumento del 136,44% in un solo anno
INCHIESTA DDA – I meloniani Giacomo Bugaro e Andrea Putzu difendono il governatore Acquaroli dopo la richiesta delle dimissioni: «Il solito doppiopesismo della sinistra. Il presidente è il primo a voler fare piena luce sulla vicenda. I cittadini marchigiani meritano risposte serie sulla ricostruzione e sull’utilizzo dei fondi destinati ai territori terremotati»
REAZIONI – Le opposizioni in Consiglio regionale: «Perché il presidente dopo le segnalazioni su Pistarelli non si è rivolto agli organi competenti? Vada in procura a raccontare tutto ciò che sapeva». L’associazione costruttori edili: «Da sempre impegnati nella difesa della legalità nell’interesse dei territori e delle imprese». Querelle tra Andrea Nobili (Avs) ed Elena Leonardi (Fdi)
CORRIDONIA – Il commissario straordinario ricostruisce le criticità emerse negli ultimi mesi e si interroga sulle modalità con cui alcune imprese sarebbero riuscite a entrare nell’Anagrafe antimafia. «Soggetti che si sono inseriti in maniera truffaldina, inserendo dei dati falsi. Nella ricostruzione abbiamo mostrato un cambio di passo e quanto avvenuto ci indigna e ci addolora. Ora dobbiamo tutelare le famiglie». FOTO/VIDEO
CORRIDONIA – Il governatore ricostruisce il percorso che ha portato all’interruzione del rapporto con l’ex capo di gabinetto. «Gli chiesi di fare un passo indietro e lui si è dimesso dall’incarico. Se quanto emerso dovesse approdare nelle aule di tribunale la Regione Marche si costituirà parte civile. Potrebbe essere stato un errore di valutazione all’epoca quello di aver puntato sulla sua figura». Le minoranze in Consiglio chiedono una modifica all’odg dell’assise straordinaria a Muccia (FOTO/VIDEO)
INDAGINE DDA – I consiglieri della Lega Marche, dopo l’arresto dell’ex capo di gabinetto del governatore Acquaroli, Fabio Pistarelli, rinnovano anche la «stima e fiducia nel governatore, estraneo alla vicenda e ha sempre mostrato la sua onestà ed etica. Chi ha commesso illeciti deve pagare, senza sconti per nessuno»
DDA – Enzo Mengoni all’indomani dell’inchiesta nei cantieri post sisma: «Ci auguriamo che il commissario Guido Castelli convochi un tavolo per definire un protocollo». Federcontribuenti Marche: «Le Marche non possono essere identificate con le eventuali condotte illecite di singoli soggetti»
LO SCANDALO CHE SCUOTE MACERATA – Enrico Crucianelli, arrestato oggi, ha una azienda che l’ultimo anno ha fatturato 149 milioni. In carcere anche Fabio Pistarelli: nell’inchiesta si parla di circa 100mila euro, tra contanti e utilità, ottenuti dall’ex capo di gabinetto. La difesa di due indagati, l’avvocato Fiorenzo Principi e l’imprenditore Andrea Intermesoli
DDA – Serie di reazioni dopo l’indagine della Guardia di Finanza. Il commissario: «La priorità è difendere le famiglie incolpevoli e garantire la continuità della ricostruzione». I vertici regionali e provinciali del sindacato: «Vigilanza, controllo, rafforzamento della cultura della legalità sono indispensabili per non infiltrare l’economia sana dei territori. I risvolti sociali e occupazionali possono essere pesantissimi». Il coordinatore regionale pentastellato: «Quali responsabilità aveva affidato il governatore a Pistarelli?». Augusto Curti e Irene Manzi, parlamentari dem: «Chiediamo ai vertici regionali e nazionali di fare urgentemente chiarezza, adottando peraltro ogni misura necessaria a garantire la continuità dei lavori»
DDA – Il governatore in un video interviene sull’indagine “Ricostruzione” e in particolare sul suo ex capo di gabinetto. «Una giornata condizionata da tanti sentimenti, prima l’incredulità e poi un misto tra amarezza e delusione». Il gruppo consiliare di Fdi a difesa del presidente: «E’ parte lesa in questa vicenda. Pistarelli dalle indagini avrebbe agito per proprio conto»
DDA – L’indagine coinvolge avvocati, responsabili di uffici tecnici, titolari di aziende edili. Nel Maceratese spiccano i nomi di Enrico Crucianelli e Fabio Pistarelli. Gli altri arrestati sono Antonio Cervigni, imprenditore, residente a Pollenza, Giuseppe e Raffaele Diana e Antonio Esposito, originari della provincia di Caserta, Vincenzo Chiappalone, originario della provincia di Reggio Calabria e residente a Sassoferrato
DDA – L’inchiesta sui cantieri del terremoto si divide in tre filoni. In uno di questi il ruolo centrale è quello di Vincenzo Chiappalone, che aveva legami con associazioni malavitose. Una seconda tranche di indagini ricostruisce il sistema di subappalti del costruttore Enrico Crucianelli. C’è poi la parte legata alla corruzione in cui ruolo centrale era quello dell’avvocato Fabio Pistarelli insieme a due imprenditori. Sotto la lente il monastero ex Monachette di Macerata
DDA – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Progetto Marche e Lista Ricci intervengono compatti: «Quando la criminalità o la speculazione entrano in un cantiere lo fanno per arricchirsi. Serve una risposta istituzionale e trasparente». Nell’operazione della Guardia di Finanza è stato arrestato Fabio Pistarelli, ex capo di gabinetto del governatore della Regione Marche
SAN SEVERINO – Continua il dibattito sui lavori della struttura. I dem: «La nostra città deve poter offrire agli anziani che ne hanno necessità un’accoglienza adeguata e alle loro famiglie un sostegno concreto»