LE CARTE DELL’INCHIESTA – Il ruolo di Vincenzo Chiappalone e “l’aggancio” del costruttore maceratese, i legami di Giuseppe Diana con il boss Michele Zagaria. Le mosse della criminalità organizzata che si sono spostate dalla Toscana alle Marche. Regalati costosi orologi
INCHIESTA – All’avvocato e politico maceratese viene contestato di aver fatto parte di una sorta di comitato d’affari con gli imprenditori Antonio Cervigni e Antonio Ezechielli. L’ex capo di gabinetto ha cancellato chat e memorie del pc dopo che il presidente Acquaroli aveva contestato pressioni su funzionari pubblici. Il ruolo di Francesco Ascenzi nella gara d’affidamento dei lavori per le ex Monachette e l’inserimento dell’imprenditore Andrea Intermesoli (che il 4 novembre ha l’interrogatorio preventivo e rischia il carcere)
CARABINIERI – Il sindacato Unarma traccia un bilancio della situazione che riguarda i comandi dei Comuni dell’entroterra maceratese. Il segretario provinciale Antonio Voto: «Ussita, Visso, Castelsantangelo, Valfornace e Caldarola sono ancora costretti all’interno dei moduli abitativi provvisori». Il vice, Antonio Ernesto: «I recenti fatti di cronaca ci dicono che serve un potenziamento del personale nell’area del cratere»
MACERATA – La giornalista ha ricoperto anche il ruolo di direttore responsabile del periodico dell’ente ed è stata una figura chiave per la comunicazione istituzionale
INDAGINE DDA – Il senatore Walter Verini, capogruppo Pd in Antimafia: «Chiederemo vengano acquisite le carte e a governatore e commissario alla ricostruzione di offrire ogni elemento utile»
INCHIESTA DDA – Il sindacalista della Cgil Daniele Principi sulla situazione dei lavori in provincia: «Al momento non ci risultano stop, né per iniziative dei lavoratori né tantomeno per iniziative dell’autorità giudiziaria. Nell’indotto ci sono tra 1.500 e duemila persone. Se si dovessero bloccare i flussi dei pagamenti sarebbe un cataclisma»
INDAGINE DDA – Narciso Ricotta, segretario del Pd di Tolentino, interviene sull’arresto di Enrico Crucianelli: «La ditta aveva circa 400 cantieri. Alla media di cinque operai avrebbe dovuto avere almeno 2mila dipendenti: un numero impossibile per qualsiasi azienda del settore. La narrativa edulcorata del commissario Castelli si infrange contro la dura realtà». Reazioni anche dall’ex sindaco di Macerata Romano Carancini («Perché Acquaroli non è andato in procura?»), dall’Udc regionale («Sostegno al presidente, no a speculazioni politiche»), da Sinistra Italiana («Un terremoto nel terremoto») e da Emanuele Porfiri del Pci Macerata («Serve un dispositivo straordinario di amministrazione controllata»)
INCHIESTA RICOSTRUZIONE – L’imprenditore è uno degli otto indagati raggiunti dalla misura cautelare. Si trovava a Guangzhou per lavoro. Il legale del 62enne, l’avvocato Sergio Del Medico: «Ha deciso di tornare appena ha saputo, chiarirà tutto»
MACERATA – Intervento del Nucleo Radiomobile in una via del centro. Un militare ha mantenuto il contatto dalla strada, mentre un collega è riuscito a raggiungere l’uomo, un 87enne, e lo ha convinto a rientrare in casa
MACERATA – La serata promossa dalla presidente Francesca Accorsi per riscoprire la memoria storica del territorio attraverso gli archivi marchigiani
VOLLEY A2 – Prima partita casalinga della stagione domani per i biancorossi contro la Sviluppo Sud: entrambe vogliono riscattare il ko dell’esordio. Leonardo Gabriel Sandu: «Nonostante il risultato, si è vista da parte nostra determinazione e un buon livello di gioco, per questo sono contento»
LE CARTE DELL’INCHIESTA – La criminalità organizzata sarebbe entrata in affari con il costruttore arrestato nell’indagine della Dda e grazie al prestigio della sua ditta si sarebbe accreditata nella nostra regione evitando di destare sospetti. Nell’ordinanza il gip ha escluso l’aggravante dell’agevolazione mafiosa. Le contestazioni sono bancarotta, truffa aggravata ai danni dello Stato, utilizzo di fatture false, corruzione, turbativa d’asta e contratti di subappalto irregolari
LE CARTE DELL’INCHIESTA – Episodi di corruzione vengono contestati all’imprenditore Antonio Cervigni. Il 4 novembre sono stati fissati gli interrogatori preventivi per altri 5 indagati, tra cui il maceratese Andrea Intermesoli che compare nell’inchiesta per la vicenda delle ex Monachette
LE CARTE DEL’INCHIESTA – Sotto la lente degli inquirenti i rapporti tra l’ex capo di gabinetto del governatore Acquaroli che gli contestava pressioni su funzionari, e due imprenditori (Antonio Cervigni e Antonio Ezechielli) con cui avrebbe costituito una vera e propria società. Le mire politiche guardavano anche a Macerata, in caso non ci fosse stata la ricandidatura di Parcaroli a sindaco. L’avvocato difensore Gabriele Cofanelli: «Sono stato a trovarlo in carcere, stiamo leggendo le carte. L’ho trovato più sereno». Lunedì l’interrogatorio. Indagato per corruzione anche il fratello, il commercialista Roberto Pistarelli, per i lavori a Palazzo Fazzini a Camerino
di Alessandra Bastarè (foto di Fabio Falcioni)
Entro fine anno al via l’esproprio dell’area per la costruzione del nuovo ospedale di Macerata. Entro la metà del 2027 potrebbe partire la gara di appalto e poi i lavori. È quanto emerso durante una riunione che si è svolta oggi a Palazzo Conventati. Al summit erano presenti il […]