
Un ponte tra memoria e futuro, con al centro la comunità. È lo spirito che ha animato la serata di gala “Premio San Marone – Radici & futuro”, promossa dall’associazione Viviamo Civitanova Aps, che giovedì scorso ha riunito oltre 110 persone in un evento ricco di significato, emozione e partecipazione. A dare il via alla serata, il saluto istituzionale della presidente Manola Paola Gironacci, che ha introdotto anche il videomessaggio del presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui. In sala erano presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni, tra cui il vicesindaco Claudio Morresi, l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro e i consiglieri comunali e regionali Lavinia Bianchi, Veronica Fortuna e Giorgio Pollastrelli.

La conduzione è stata affidata alla voce di Omar Midoun, che ha accompagnato il pubblico tra momenti artistici, testimonianze e premiazioni. Spazio anche all’arte e alla cultura locale con le esibizioni della cantante Federica Guardiani, del poeta-cantante Bruno Francinella, che ha regalato anche la storica “Li sfollati”, e con gli interventi di Chiara Vingione e Alex Cesca.

Tre i riconoscimenti consegnati durante la serata: a Nazzarena Barboni, presidente della Raffaello Onlus, per il suo impegno con i bambini oncologici; ad Alessandro Gattafoni, esempio di coraggio e protagonista di imprese sportive contro la fibrosi cistica; e ad Annalina Tortelli, con il premio “Mosca bianca” per l’attività storica dell’ottica di famiglia attiva dal 1952.

Grande risalto anche al nuovo gemellaggio tra Viviamo Civitanova Aps e il premio “Giuseppe Moscati”, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del panorama nazionale dedicati alla medicina e alla solidarietà. Il momento più toccante è stato la consegna di un assegno da 1.680 euro alla Lega italiana Fibrosi cistica, frutto della raccolta fondi della serata, donato a Gattafoni e al presidente nazionale Andrea Mengucci. A chiudere l’incontro, i biscotti “Sasso di San Marone” offerti da Gazzani e le ultime poesie di Francinella, che hanno salutato il pubblico con parole di appartenenza e affetto per la città. «Questa serata ha unito radici, identità, cultura e solidarietà – ha commentato in chiusura la presidente Gironacci – ed è stata resa speciale dalla grande partecipazione della città e dai valori condivisi che ci uniscono. Le radici ci sostengono, il futuro lo costruiamo insieme».


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