
Photo credits: Maurizio Spalvieri
di Mauro Giustozzi
La Lube ritrova il suo palas dove continua a vincere contro ogni avversario. A fare le spese della voglia di riscatto dei cucinieri reduci dal ko di Padova è un Cuneo che solo per alcuni tratti tiene il passo di una Lube di altro livello che gioca come il gatto con il topo, dando l’illusione nel terzo set agli avversari di poter allungare una sfida che invece è stata segnata sempre da un divario incolmabile tra le due formazioni destinate a obiettivi diversi.

È stato lo show di Bottolo al servizio (7 gli ace, facile Mvp), ma anche di un attacco biancorosso che ha avuto in Nikolov e Loeppky punti di riferimento che hanno sempre fatto male ai piemontesi. Il servizio e l’attacco hanno frantumato ogni speranza di Zaytsev & soci, ma in tutti i fondamentali gli adriatici hanno mostrato superiorità, con una buona crescita anche di Tenorio titolare nelle ultime uscite e la conferma di Gargiulo a muro (3 blocchi vincenti). Una prova convincente quella dei ragazzi di Medei che in casa non steccano mai prestazione e risultato e che devono curare quel mal di trasferta che finora ne ha frenato le prove lontano dal proprio palas. Tra gli ospiti è emerso un promettente Feral, l’opposto francese ha mostrato buoni numeri e promette bene. Troppo poco però per la squadra di Battocchio che ha pagato soprattutto nel secondo set i tanti errori che hanno spianato la strada al già più forte avversario.

La partita – Dopo molti anni si ripropone per la Lube una sfida classica della Superlega, quella contro Cuneo che negli anni Novanta infiammò il volley nazionale, confronti spesso in chiave scudetto tra Lube e piemontesi. Ora il club ospite, con una diversa proprietà, è risorto dalle ceneri e tornato in massima serie ed a guidarlo sono due ex grandi biancorossi come Baranowicz e Zaytsev (applauditissimo dai suoi ex tifosi, Zar che peraltro vive ed ha la famiglia a Civitanova) protagonisti proprio di uno scudetto con i cucinieri. È una sfida molto importante per la Lube che in casa ha costruito la sua classifica, vincendo sempre, mentre soffre di mal di trasferta dove sono arrivati sì punti ma finora non successi.

La squadra di Medei vuol cancellare il passo falso contro Padova, ma ci vorrà una prestazione diversa per domare un Cuneo che si presenta agguerrito e determinato al palas. Civitanova si affida al sestetto composto da Boninfante-Nikolov, Loeppky- Bottolo, Tenorio-Gargiulo e Balaso libero. Risponde Cuneo con Baranowicz-Feral, Sedlacek-Zaytsev, Stefanovic-Copelli e Cavaccini libero. Avvio di gara con il muro piemontese che si fa sentire nell’equilibrio che regna con la sfida che si dipana sul punto a punto. Il primo scossone arriva dagli attacchi punto di Nikolov e dall’ace di Loeppky che firmano l’allungo sul 13-10. Feral prova a riaccendere l’Acqua S.Bernardo ma l’ace di Tenorio e il muro di Loeppky ricacciano ancora più lontano gli avversari (18-13) in vista del finale di parziale. È ancora Feral, col servizio, a creare problemi alla ricezione adriatica ed a riportare sotto i suoi: risponde presente Nikolov che, tra attacchi ed ace, realizza un break di 3-0 che spegne le velleità avversarie e regala cinque palle set alla Lube che chiude alla seconda con la palla battuta in rete da Sedlacek.

Nel secondo a freddare le velleità di Cuneo ci pensa il turno al servizio di Bottolo che rovescia il punteggio (5-2). La squadra di Battocchio accusa il colpo, inizia a sbagliate tantissimo spalancando la strada ai biancorossi che allungano ulteriormente il vantaggio. Nel tunnel degli errori avversari e l’incapacità di attaccare dei piemontesi ecco che Civitanova ne approfitta per portarsi sul 13-7 per un parziale in assoluto controllo degli uomini di Medei che crescono anche a muro. Acqua S.Bernardo che scompare letteralmente dal campo mentre la fluidità del gioco dei marchigiani offre giocate spettacolari da applausi a scena aperta per i propri tifosi. Il sigillo ad un set mai in discussione lo mette Nikolov protagonista assoluto del parziale assieme a Bottolo (100% in attacco).

La squadra di Battocchio è spalle al muro: o cambia passo oppure arriva la sconfitta col massimo scarto. L’ace di Sedlacek regala il primo doppio vantaggio della partita agli ospiti (4-6): Civitanova però non si disunisce e quando arriva Bottolo al turno di servizio arrivano anche due ace che riportano avanti i biancorossi sull’11-9. Cuneo che combatte per la sopravvivenza, Civitanova che non vuol mollare, set che si gioca sul filo dell’equilibrio. Sul turno di servizio di Tenorio i biancorossi piazzano il break che vale il 18-14. Ospiti che non si rialzano più e incassano ancora i colpi dai nove metri di uno scatenato Bottolo che piazza ace a ripetizione chiudendo col suo timbro una gara senza storia vista la superiorità mostrata da Civitanova. Lube ora attesa da una doppia trasferta, mercoledì a Monza e sabato nell’anticipo di Superlega a Modena.

Il tabellino:
CIVITANOVA – CUNEO 3-0 (25-20, 25-13, 25-18)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Boninfante 3, Bottolo 15, Gargiulo 7, Loeppky 14, Nikolov 15, Tenorio 2; Balaso (L), Duflos Rossi. NE.: D’herr, Khanzadeh, Koukartsev, Orduna, Bisotto (L), Podrascanin. All. Medei.
MA ACQUA S.BERNARDO CUNEO: Baranowicz 1, Zaytsev 2, Copelli 2, Feral 12, Sedlacek 8, Stefanovic 3; Cavaccini (L), Bonomi, Cattaneo, Oberto, Sala. NE.: Codarin, Giraudo, Colasanti (L). All. Battocchio.
ARBITRI: Zanussi e Saltalippi.
NOTE: spettatori 2787, incasso di 25825 euro. Durata set: 27’, 20’, 23’, totale 70’. Civitanova: battute sbagliate 16, vincenti 13, muri 6, errori 23. Cuneo: bs. 10, v. 4, m. 3, e. 19.

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