
Il dato di Macerata
di Claudio Maria Maffei*
La programmazione e organizzazione dei servizi sanitari regionali ha bisogno di dati. Usiamoli allora come quelli appena usciti dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) sulle performance 2024 delle aziende sanitarie e della azienda ospedaliera di Torrette-Salesi. Vediamo di navigarci e di trarre alcune prime indicazioni.

Claudio Maria Maffei
Tutte le Ast vengono valutate nelle 5 dimensioni esplorate: assistenza ospedaliera, sostenibilità economico-patrimoniale, prevenzione, assistenza distrettuale e investimenti. Per ognuna di queste dimensioni ogni Ast prende un “voto” in base alla propria performance valutata con un gruppo di indicatori specifici: molto basso, basso, medio, alto e molto alto.
In linea di massima la valutazione delle Ast delle Marche è buona. Nessuna Ast prende un voto molto basso in una delle dimensioni e la maggioranza dei voti sono tra medio e alto. L’Ast di Macerata prende un voto tra il basso e il medio per la prevenzione e un voto tra il medio e l’alto per le altre quattro dimensioni.
Poi bisogna entrare nel dettaglio dei singoli indicatori e allora vengono delle indicazioni specifiche su alcune criticità alcune delle quali riguardano anche l’Ast di Macerata, come ad esempio: tutte le Ast hanno dei dati negativi come percentuale di prime visite prescritte che hanno poi trovato una prenotazione: Ast Ancona 65,7%, Pesaro e Urbino 64,45%, Macerata 54,72%, Ascoli 57,03% e Fermo 54,37%; tutte le Ast tranne Fermo hanno tempi di attesa lunghi per la chirurgia programmata di area ortopedica (protesi di anca, ginocchio e spalla) e per la colecistectomia; tutte le Ast tranne Ancona hanno degenze medie lunghe nei reparti di medicina interna e geriatria; tutte le Ast hanno un basso grado di copertura per i tre screening dei tumori (mammella, colon e cervice); tutte le Ast hanno una elevata spesa pro capite per la farmaceutica convenzionata; tutte le Ast hanno un consumo elevatissimo di prestazioni di laboratorio.
Andiamo molto bene invece in tutte le Ast delle Marche quanto all’aggiornamento delle grandi apparecchiature (Macerata va molto bene) e bene in tutte le Ast quanto a minuti che intercorrono tra la chiamata e l’arrivo del mezzo di soccorso (a Macerata 18). E poi in tutte le Ast delle Marche la mortalità sotto i 75 anni dovuta a cause prevenibili è molto bassa e in tutte 5 quella dovuta a cause trattabili è bassa. Insomma, un buon dato davvero.
Che uso fare di questi dati? Vanno studiati e approfonditi tenendo presente che molti indicatori sono discutibili e che altri vanno interpretati con cautela. Conviene comunque partire da quelli che segnalano delle criticità. Ne consiglierei un approfondimento ai Consiglieri regionali e a tutti i partiti oltre che a chiunque voglia capirne un po’ più di sanità delle Marche.
* Medico, dirigente sanitario in pensione
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