Roberto Di Girolamo
Il 30 giugno scadrà il contratto a circa 150 lavoratori interinali, assunti nell’Ufficio speciale ricostruzione e nei Comuni e se non verranno rinnovati il rischio è che ci sia un blocco parziale, come avvenuto in occasione della fine del 2018, quando non è stato rinnovato in tempo il contratto causando il fermo di decine di dipendenti. Lo segnala l’ingegnere Roberto Di Girolamo, presidente Inarsind, il sindacato autononomo degli ingegneri ed architetti liberi professionisti, che stanno lavorando alla ricostruzione. «La provincia di Macerata premia la Lega, ma la provincia terremotata risponde con la testa o di pancia? Si sta veramente facendo qualche cosa per la zona terremotata? I commissari che si sono succeduti Errani e De Micheli, figli dei governi Pd di Renzi e Gentiloni, che hanno fatto disastri, e quello attuale del governo giallo verde, che sta lavorando, sta facendo, solo, un rumoroso silenzio – spiega l’ingegnere camerte – Errani, come allenatore, ha fallito gli schemi portando alla retrocessione della squadra. Le ordinanze preparate sono state fatte come intervento spot non coordinate, non sono state pensate per il territorio che si aveva di fronte, sono sbagliate da un punto di vista dei danni, delle caratteristiche e soprattutto hanno finanziamenti insufficienti. Risultato: eccessiva burocratizzazione della ricostruzione ovvero blocco della stessa. De Micheli ha parlato tanto ma ha fatto niente. Farabollini ascolta, incontra, sta in silenzio, ma ad oggi ha solo fatto ordinanze di sopravvivenza. Nel frattempo un territorio diviso sta morendo, le persone sono esasperate e rassegnate, sono ferme. Tutte le criticità che Farabollini stesso aveva più volte segnalato e scritto, come presidente dell’Ordine dei geologi marchigiani, sono passate nel dimenticatoio». Tra le criticità indicate dal presidente Inarsind il mancato rinnovo del comitato tecnico scientifico, la mancata considerazione di alcune tipologie di danni come le murature a secco, delle frane non censite. Ai tecnici ed alle ditte che hanno effettuato prove antisismiche non è stato erogato l’anticipo. «I tecnici, considerato il monte ore di lavoro, vengono pagati meno delle colf. L’allegato all’ordinanza 12 (relativa al conferimento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori, ndr) è scaduto al 31 dicembre 2018, quando si riprenderà in mano? – chiede l’ingegnere – Delle circa cinquemila schede Aedes mancanti se ne vuol parlare? Che i costi parametrici sono bassi per una ricostruzione di qualità ne vogliamo parlare?». Per Di Girolamo sono opportuni un testo coordinato di tutte le ordinanze prodotte e rendere possibile la delocalizzazione parziale. «Il nostro territorio non ha un peso politico – prosegue Di Girolamo -, tutti i comuni marchigiani che hanno più del 30 per cento delle famiglie che percepiscono il contributo di autonoma sistemazione o nelle Sae pesano solo 18mila abitanti, cioè meno di Tolentino. È evidente che se questo territorio continua a viaggiare scoordinato e senza un obbiettivo comune è destinato a morire. È fondamentale coordinare tutte le forze, metterci insieme».
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