L’incontro si terrà venerdì 25 novembre, alle ore 15, nell’Aula Verde dell’Abbadia di Fiastra con la famiglia Erodiade, Sartoria di Eccellenza, che ha saputo trasmettere la propria passione per il settore da più di trent’anni e da tre generazioni. L’amore per il “fare artigiano” di Donato è condiviso ormai da tempo dalla figlia Monica e dal genero Enzo e oggi è rinnovato dalla nipote Annamaria. Il tema che verrà trattato sarà infatti “l’Arte della Sartoria”.
La realtà sartoriale Erodiade, entità a carattere familiare, che da tre generazioni lavora con passione e competenza è oggi entrata in una dimensione aziendale. La Sartoria realizza abiti su misura per uomo, donna e bambino confezionati con particolare cura e realizzati con materiali di alta qualità. L’abilità artigiana dell’azienda familiare si esprime anche nella confezione di abiti da cerimonia e nei costumi per l’opera lirica, settore sviluppato nell’ultimo decennio e che ha vistola Sartoria Erodiade collaborare con i maggiori teatri italiani e con registi di fama internazionale. Nel settore dello spettacolola Sartoria Erodiadeha realizzato inoltre molti dei costumi per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Torino 2006.
Le capacità artigianali e imprenditoriali della Sartoria Erodiade sono proprio le competenze che l’Associazione Casale delle Noci, intende promuovere nel territorio con gli artigiani dei vari settori attraverso gli Incontri coordinati dal Prof. Luigi Ricci. Grazie a questi valori dell’Artigianato, ereditati dalla tradizione e imparati lentamente, nascono prodotti unici. Far morire questo “saper fare” significa rinunciare a ciò che tutto il mondo ci riconosce: gusto, creatività, cura dei particolari, senso della bellezza, patrimonio culturale.
Sabato 26 novembre, alle ore 10, alla chiusura degli incontri per la promozione dell’Artigianato di Eccellenza, organizzati per il 2011 dall’Associazione Culturale Casale delle Noci, fondata da Franco Moschini Presidente di Poltrona Frau, interverrà nell’Aula Verde dell’Abbadia di Fiastra Mario Maioli.
Il noto architetto inizia la sua attività professionale come designer accanto a Pierluigi Spadolini che fu tra i primi in Italia ad applicare i principi della prefabbricazione all’architettura. Per Fiat Auto, per Lancia e per Alfa Romeo, studia soluzioni integrate, linee di produzione, rinnovamenti o nuovi progetti di design in un turbine di attivitˆ e interessi che oggi, a distanza di quasi venti anni, ci appaiono prodigiosi. Maioli, non accontentandosi di diventare un semplice architetto, negli anni si è dedicato a molteplici settori di ricerca spaziando dall’insegnamento alla progettazione, dall’architettura al design alla pittura, coniugando ispirazione e tecnica con perfetta coerenza. Dalla sua mano sono nati così edifici, modelli per auto e gioielli tecnologici. E in effetti, rispolverando i ricordi dell’infanzia trascorsi a guardare il papà che fabbrica oggetti minuscoli, preziosi e bellissimi, gli tornano alla mente il fascinoso mondo artistico degli anni trascorsi a Milano. Nascono così gioielli tecnologi e astratti, quadri rigorosi e “puliti”, creati dalla sua immaginazione e dalle sue mani. Tutta la sua carriera può essere letta come un viaggio in equilibrio oscillante fra l’attività di designer in senso stretto, che molto ha a che fare con i vincoli e i limiti materiali dell’oggetto da realizzare, e la libertà creativa dell’attività artistica. Da ciò deriva l’esperienza professionale “dal progetto all’invenzione”, utile per comprendere la discordanza tra artigianato e artigianato di eccellenza, inventando progettando con innovazione e qualità. Le capacità artistico/artigianali e imprenditoriali dell’architetto Maioli sono proprio quelle competenze che l’Associazione Culturale Casale delle Noci, vorrebbe promuovere nel territorio maceratese insieme agli artigiani dei vari settori.
Attraverso gli Incontri, coordinati dal Prof. Luigi Ricci, l’Associazione vuole infatti favorire il territorio marchigiano già ricco di valide esperienze artigianali da far conoscere. Grazie alla passione e alle competenze ereditate dal passato e imparate “lentamente” nascono prodotti unici. Far morire questo “saper fare” significa rinunciare a ciò che tutto il mondo ci riconosce: gusto, creatività, cura dei particolari, senso della bellezza, patrimonio culturale.
Il sito dell’associazione è visitabile su www.casaledellenoci.it e all’omonima pagina Facebook. Gli incontri sono gratuiti e si richiede per motivi organizzativi di manifestare l’intenzione a partecipare inviando una e-mail a segreteria@casaledellenoci.it utilizzando l’apposito form del sito.
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