Da Acquambiente Marche riceviamo e pubblichiamo:
La validità della sinergia operativa tra la dirigenza di Acquambiente Marche, i Comuni soci (Cingoli, Filottrano, Numana, Sirolo) e gli enti del comparto, ha avuto l’eccellenza dei consensi durante l’incontro tenuto a Cingoli, nella Sala Verdi del palazzo municipale, per la pubblica presentazione del bilancio sociale 2010. Rassicuranti anche le risultanze dei controlli sul fenomeno dell’alga rossa presente nel Lago di Cingoli da cui Acquambiente Marche, con sede a Castelfidardo, preleva mediamente 7.500.000 mc di acqua distribuita sulla rete idrica di complessivi 602 km. per servire 19242 utenti. Sensibile nei confronti di quelli che – anche a causa dell’attuale situazione economica – hanno difficoltà ad effettuare il pagamento delle bollette (è in crescita il fenomeno dell’insolvenza) l’azienda accetta proposte di dilazione ben oltre i termini stabiliti dall’Autorità d’Ambito.
All’incontro pubblico sono intervenuti Alessandro Maccioni presidente di Acquambiente Marche, i sindaci Francesco Coppari di Filottrano e Moreno Misiti di Sirolo, Armando Vitali assessore comunale di Cingoli; assenti per impegni istituzionali a Roma i sindaci di Cingoli senatore Saltamartini e Carletti di Numana.
Alla relazione di Maccioni che – sottolineate la trasparenza gestionale, la crescita del fatturato e degli utili di esercizio – ha sintetizzato la “storia di successo” con cui Acquambiente Marche è divenuta una delle migliori realtà attive nel settore, sono seguite quelle dell’ingegner Giacomo Balzani responsabile tecnico e di Luca Trillini di BT&T Consulenza. Particolarmente seguite, riguardando il problema algale, le esposizioni del dottor Marcello Comai, capo del Dipartimento di prevenzione dell’ex ZT 5, e di Gianni Corvatta, direttore dell’Arpam di Macerata. Comai ha tra l’altro evidenziato l’importanza delle quattro azioni (conoscenza, monitoraggio, valutazione dei rischi, comunicazione) e delle proposte condivise con Acquambiente e contenute nel piano elaborato per controllare e contrastare al meglio il processo di eutrofizzazione del bacino. Corvatta ha poi specificato che sul lago sono 11 punti di prelievo che forniscono dati a cadenza quindicinale (settimanali sono i prelievi a valle del potabilizzatore). Nel periodo di monitoraggio, mai è stato superato il limite massimo del valore stabilito dall’O.M.S. (0,4 microg/litro il valore registrato rispetto al limite di 1microg./litro). Maccioni ha infine precisato che per i controlli Acquambiente ha volontariamente messo a disposizione un esperto biologo per agevolare i controlli delle autorità competenti. L’avvocato Claudio Netti, commissario del Consorzio di Bonifica di Macerata, ha comunicato che è in corso un finanziamento di 21 milioni di euro per opere finalizzate al collettamento degli scarichi fognari che attualmente rappresentano un problema per l’invaso di Castreccioni.
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