CINEMA – Da oggi a domenica il Festival con in gara, a Pesaro, oltre trenta giovani autori cinematografici. Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura: «Mai visti 16 milioni di fondi europei da queste parti: negli ultimi anni 70 produzioni hanno girato nella nostra regione»
LO SCENARIO – Tre assessori per Fratelli d’Italia, uno per Forza Italia, Lega e civica. Sicuro un posto per il camerte Gianluca Pasqui (nell’esecutivo o da presidente del consiglio regionale). Per i meloniani Baldelli, Bugaro e una donna (Pantaloni davanti a Luconi). Nel Carroccio il favorito è Rossi, per la lista di Castelli c’è Calcinaro
POST VOTO – Nonostante il 2,30% dell’Udc, il già sindaco di Recanati, senatore e assessore regionale nella seconda giunta di centrosinistra a guida Spacca torna in Regione. «Quando finì la Dc ricevetti fortissime proposte per entrare in Forza Italia ma sono rimasto lì. Ho fondato Cdu e Udc: la mia è sempre stata la stessa strada, non facile e con mille inciampi»
POST VOTO – Mossa della segretaria regionale dei salviniani a favore dell’ascolano che era già stato nell’esecutivo nel primo mandato del governatore Acquaroli ma contro ci sono i risultati elettorali e le aspirazioni degli altri partiti
INTERVISTA DOPO IL VOTO – L’esponente di Fratelli d’Italia ha ottenuto anche il maggior numero di preferenze per il suo partito nella nostra provincia. «Al lavoro su sisma e aree interne. I nostri sono luoghi del cuore e visioni del futuro. Non è una rivincita dopo le comunali, ho sempre considerato il mio impegno unicamente a favore del territorio»
ELEZIONI – In provincia ha ottenuto 2.847 preferenze e si è affermato primo per il Carroccio superando l’assessore uscente Saltamartini (escluso dal Consiglio). Il candidato di Castelraimondo si prepara al bis in Regione
INTERVISTA – Il centrodestra di Acquaroli trionfa ma il vicepresidente della Giunta uscente esce di scena: «Il tracollo del partito ha inciso, gli elettori si sono indirizzati altrove. Il lavoro che è stato impostato porterà i suoi frutti a iniziare dagli ospedali di Macerata e di Civitanova»
ELEZIONI – Il conteggio dei voti si è concluso poco dopo mezzanotte e mezza e segna grandi esclusi (Morani, Saltamartini, Carancini), sorprese (Luca Marconi), nodi da sciogliere (Matteo Ricci sarebbe orientato a restare a Bruxelles), ulteriori ingressi legati alla composizione della giunta e new entry
REGIONALI – Tra i cinque più votati in provincia c’è un terzetto di meloniani e un solo esponente dell’opposizione. Il trionfo dei rappresentati delle piccole città contro quelle più popolate
ELEZIONI – A mezzanotte e mezza ultimati gli scrutini. I dati aggiornati
REGIONALI – Nell’ex taverna Tre corone, tra amici e sostenitori, il governatore rieletto festeggia il secondo mandato alla guida della regione. «Non li considero mai traguardi personali, pensiamo sempre a quello che noi possiamo fare per questa nostra comunità»
IL VOTO NEL CAPOLUOGO – Falcidiata una lunga serie di candidati: non passano nemmeno il capogruppo uscente di FdI Simone Livi, Stefania Monteverde con la lista di Ricci e Massimiliano Bianchini con l’altra civica. Dati che possono mettere in allarme qualcuno in vista della amministrative della prossima primavera
REGIONALI, LE PREFERENZE – Conferme per Pasqui in Forza Italia e Borroni (FdI). Nel centrosinistra un solo eletto in provincia. Si sta delineando il nuovo Consiglio
IL VOTO IN PROVINCIA E NEI COMUNI – Il Pd si ferma al 22%, delusione M5S. Il governatore coglie il secondo miglior risultato della regione. A Cingoli exploit della Lega (47%). A Civitanova gli azzurri di Forza Italia al 16%
REGIONALI, IL DATO DEI PARTITI – I salviniani in questi cinque ultimi anni hanno subìto un tracollo ed hanno bruciato i due terzi di quel 22% raggiunto nel 2020 mentre la lista creata da Castelli ha superato il 4%, dentro anche Civici Marche (oltre il 2,5) l’Udc è sul filo del quoziente minimo per ottenere il seggio, fuori Noi Moderati