
Massimo Belvederesi, presidente di Atac
Via libera dal Comune alla costituzione del gestore unico per il servizio idrico integrato, ma il presidente dell’Atac Massimo Belvederesi polemizza: «non capisco l’astensione del centrosinistra sul gestore unico».
L’ok alla costituzione del gestore è arrivato nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Civitanova: i consiglieri hanno dato autorizzazione al sindaco a procedere a tutti gli atti necessari per mandare avanti la procedura. La delibera è passata con 16 voti favorevoli, nessun contrario e 4 astenuti. Hanno votato sì tutti i 16 consiglieri di maggioranza mentre si sono astenuti i 4 presenti della minoranza (Mirella Paglialunga, Francesco Micucci, Letizia Murri ed Elisabetta Giorgini).
Un esito che fa gioire il presidente di Atac spa, Massimo Belvederesi, il quale però critica la posizione assunta dal centrosinistra. «Per prima cosa desidero ringraziare il sindaco, la giunta e tutta la maggioranza per questo risultato – afferma – si tratta di un passo importante che segue un accordo faticoso tra tutti i Comuni e le società che gestiscono l’acqua nell’ambito territoriale. Mi permetto, però, di sottolineare l‘atteggiamento dell’opposizione a Civitanova. Definire un gestore unico per il territorio significa, sostanzialmente, mantenere pubblica la proprietà dell’acqua. Un tema sul quale il centrosinistra si è sempre battuto, accusandoci spesso, ed ingiustamente, di non perseguire questo obiettivo. Tanti gli attacchi ricevuti in precedenza per i ritardi sulla costituzione di un gestore unico. Ma ora che siamo arrivati al dunque, imboccando la strada che chiude gli ingressi al privato nella gestione del sistema idrico, a Civitanova i 4 consiglieri di centrosinistra si astengono. Forse un sì insieme al centrodestra era aspettarsi troppo, però almeno una dichiarazione prima del voto, prendendo atto del risultato raggiunto e spiegando i motivi dell’astensione, era dovuta».
Attualmente la gestione del sistema idrico integrato nell’Ato 3 è affidata a tre società: SI Marche, Unidra e Centro Marche Acque srl. Il Comune di Civitanova e Atac spa fanno parte di Si Marche rispettivamente con il 3% e il 20,65% delle quote (quindi Civitanova, dato che Atac è a totale partecipazione comunale, pesa per oltre il 23%). Gli altri soci sono Macerata, Castelfidardo, Corridonia, Treia, Morrovalle, Pollenza, Montecosaro, Appignano e Apm spa. Quest’ultima e Atac solo le società che svolgono la gestione operativa dell’acqua nei 9 Comuni. La bozza per il gestore unico prevede la fusione per incorporazione di Unidra a Si Marche. Ulteriori fasi, come l’ingresso di Centro Marche, saranno oggetto di successive deliberazioni.
Ma per favore ! Avete raddoppiato le Bollette dellacqua come primo atto della presidenza Atac La gente se lo ricorda bene Voi QUELLI DELLE TASSE
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Le tariffe dell’acqua subiranno un incremento del 15% complessivo tra il 2024 e il 2025, con aumenti del 7,8% nel 2024 e del 7,4% nel 2025.Per Civitanova, l’aumento è particolarmente difficile da accettare, considerando anche il precedente incremento del 30% negli anni scorsi, che porta al 45% il totale degli aumenti avvenuti sotto l’amministrazione Ciarapica, nonostante le promesse di ridurre tasse e imposte.Certo il salasso del 2019 del 40% che per poco faceva scoppiare…la pazienza… qualcuno ancora se lo ricorda. mercoledì 30 Ottobre 2024
«L’acqua pubblica non può essere trattata con una governance burocratica – sottolinea Giorgia Belforte per l’associazione ambientalista – e nel caso specifico come un bene di lusso. L’Aato 3 poteva arrivare alla tariffa unica in modo progressivo. L’aumento deciso dall’assemblea incide sulle fasce più deboli, i pensionati, le famiglie monoreddito. Restiamo sbalorditi e preoccupati che il nostro Comune, il secondo azionista di Aato3 dopo Macerata, abbia votato a favore all’aumento della tariffa”. 3 febbraio 2019
Dai che per mezzanotte qualcosa riuscirete ancora a fare!