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“IncantoMarche”:
edizione 2025 in archivio,
attesa per il decennale

IL FESTIVAL nato come RisorgiMarche, rinnovato nel nome e nello spirito, chiude un'estate di musica, parole, paesaggi e comunità. Tra le novità, il format degli incontri/concerto ha visto protagonista Neri Marcorè accanto a Luca Barbarossa, Niccolò Fabi e Tosca

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Bilancio ok per IncantoMarche

 

Si è conclusa la nona edizione del festival nato come RisorgiMarche e, da quest’anno, rinnovato nel nome e nello spirito come IncantoMarche. È stato un vero incanto di musica, parole, paesaggi e comunità: un intreccio di emozioni che ha reso questa edizione unica e memorabile.

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Il nuovo format degli incontri/concerto, che ha visto protagonista Neri Marcorè accanto a Luca Barbarossa, Niccolò Fabi e Tosca, ha vissuto tre giornate intime e irripetibili, in cui alla musica si sono intrecciati racconti, aneddoti e riflessioni, immersi nella bellezza dei paesaggi marchigiani.

Accanto a questa novità, il cartellone ha offerto una straordinaria varietà di generi musicali: dal jazz visionario di Simone Zanchini, al lirismo acustico di Angelini e D’Erasmo, fino alla vitalità travolgente della BabelNova Orchestra, al viaggio sonoro di Joe Barbieri, alle sperimentazioni elettroniche di Matteo Paggi e Matteo Stella, senza dimenticare la forza poetica di Nada e la creatività di Valeria Sturba. Indimenticabili anche le incursioni sonore e narrative di Roberto Lucanero e Veronica Ferraioli, il Quartetto Angelico con il suggestivo concerto all’alba ai piedi del Monte Bove e la produzione speciale “W la Fuga Special”, dove ciclismo, musica e storie si sono fuse in un racconto emozionante.

Nuovi spazi, nuovi luoghi, nuovi paesaggi hanno accolto il pubblico: castelli, parchi fluviali, monti e borghi hanno fatto da cornice a esperienze immersive vissute insieme, nel segno della sostenibilità e della solidarietà.

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«IncantoMarche è la naturale evoluzione di un percorso iniziato nove anni fa – raccontano gli organizzatori -. Oggi il festival è diventato un laboratorio collettivo di bellezza, inclusione e sostenibilità, che cresce di anno in anno grazie al pubblico e alle comunità che lo accolgono e lo sostengono».

 

Ora lo sguardo è già rivolto al futuro: nel 2026 il festival celebrerà il suo decennale, un traguardo che sarà l’occasione per costruire insieme un’edizione ancora più speciale.

 

Nel frattempo, l’incanto continua: a partire dal 14 settembre prenderà il via Riverberi, la rassegna che porterà la musica nei teatri e nelle abbazie delle Marche. L’annuncio del programma arriverà nei prossimi giorni.



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