I lavori alla stazione di Macerata
di Mauro Giustozzi
Dopo 83 giorni di stop riapre la tratta ferroviaria Macerata-Civitanova. Ma per tornare ad avere aperto l’intero percorso mare-monti bisognerà attendere il 7 settembre, quando i convogli nelle due direzioni torneranno a circolare archiviando un’estate nel segno dei bus sostitutivi.
Gli addetti di Rete ferroviaria italiana hanno lavorato sodo nelle ultime settimane per rispettare le scadenze che erano state annunciate nei mesi scorsi: le modifiche alla circolazione dei treni sono iniziate l’8 giugno e proseguiranno sino al 7 settembre. In particolare, dall’8 giugno al 7 settembre la sospensione della circolazione ferroviaria interessa la tratta Macerata-Albacina mentre sino al 30 agosto nel tragitto Civitanova-Macerata. I lavori in corso riguardano il potenziamento infrastrutturale e tecnologico della linea. Sino alla ripresa del transito dei treni il servizio viene garantito con bus dedicati che effettuano le stesse tratte e fermate dei treni cancellati. Per mitigare i disagi sul trasporto regionale e sovraregionale, a Civitanova e a Fabriano sono state previste le coincidenze tra i bus e i treni della linea Adriatica e della linea Ancona-Roma.
In questi giorni gli addetti Rfi e delle ditte appaltatrici si sono concentrati sull’ultima galleria, quella Cincinelli alle porte di Macerata per il potenziamento infrastrutturale e tecnologico della linea ferroviaria: è stato scavato il terreno all’interno del tunnel per poter posare il nuovo sistema di armamento senza massicciata, cosiddetto slab track, ossia un binario che non necessita più della tradizionale massicciata grazie all’abbassamento del piano ferro e l’attrezzaggio tecnologico con trazione elettrica. Sono state modificate e snicchiate le strutture murarie delle volte delle gallerie. Questo binario innovativo consente di attrezzare la galleria Cincinelli della trazione elettrica e così poi tutta l’intera linea da Civitanova ad Albacina, lunga 86 chilometri, risulterà elettrificata. Interessate da questo particolare intervento sono state ben otto gallerie del percorso mare-monti, complessivamente per 3200 metri: su sette questo adeguamento è concluso, ultimo step appunto la galleria Cincinelli. Il lavoro portato avanti da Rfi è stato piuttosto complicato e delicato, in quanto si tratta di gallerie che hanno circa 150 anni, realizzate quando fu costruita la tratta Civitanova-Albacina e quindi gli interventi che sono in corso sono gli unici possibili per adeguarle alla trazione elettrica che interessa l’intero percorso dei treni. Contemporaneamente alla elettrificazione delle gallerie Rfi sta portando avanti l’introduzione dell’European rail transport management system (Ertms) il più evoluto sistema per la supervisione e il controllo della marcia dei treni che consentirà una maggiore affidabilità e puntualità della circolazione dei treni. Ci sono poi due sottovia che saranno rifatti completamente per via di problemi strutturali, nella tratta compresa tra Morrovalle e Montecosaro. Un investimento complessivo di 258 milioni, tanti interventi per rendere elettrificata, veloce, moderna, efficiente la tratta.
Il sottopasso di via Roma
Dunque dal 31 agosto per il tratto Macerata-Civitanova e il 7 settembre per la Civitanova-Albacina si torna all’antico, con i passaggi a livello che abbasseranno di nuovo le sbarre. In particolare pure quello di via Roma dove il sottopasso ferroviario non è ancora stato completato ed i maceratesi sono attesi da altri mesi di sofferenza. Va anche ricordato che nella zona della stazione ferroviaria lo scorso anno è stato realizzato da Rfi il nuovo sottopasso di rione Marche che ha snellito il traffico viario mentre è in corso un restyling complessivo della stazione con interventi relativi la zona antistante il fabbricato principale quello occupato da biglietteria, sale di attesa, bar, edicola di piazza XXV Aprile. I lavori miglioreranno l’accessibilità in stazione, permettendo al tempo stesso di incrementare i servizi di intermodalità, che comprendono, cioè, l’utilizzo di più mezzi di trasporto. Interventi finanziati da Rete Ferroviaria Italiana.
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Penso che non sia un problema se rimane chiusa. Ci sono abbastanza pullman che fanno la stessa tratta e sono più che sufficienti.
Se venisse smantellata le FF.SS avrebbero meno perdite e ci guadagneremmo un po’ tutti.
Ricordo al signor Cingolani che a settembre riapriranno le scuole superiori e a seguire le Università.
Ma si stava tanto bene senza il treno..sbarre sempre alzate per una viabilità molto fluida…e poi d inverno appena cade un fiocco di neve,stop al treno e riparte il bus,una volta (quando eravamo seri) era esattamente il contrario.