Giuseppe Pezzanesi
di Francesca Marsili
«In una riunione del 9 settembre, dove erano presenti anche il presidente dell’Erap Saturnino di Ruscio e il commissario alla Ricostruzione Guido Castelli, è emersa l’ipotesi, su richiesta dell’amministrazione comunale di Tolentino, di non voler ricostruire i 48 appartamenti di edilizia popolare in via Proietti danneggiati dal sisma».
Giuseppe Pezzanesi intervenire così riguardo l’idea dell’amministrazione Sclavi «suicida e inaccettabile» su quelle case ancora in attesa di essere abbattute e ricostruite. L’ex sindaco, che definisce il fatto «gravissimo» aggiunge di essere venuto a conoscenza che l’attuale amministrazione vorrebbe solamente abbattere i 48 alloggi di edilizia agevolata, lasciando l’area a servizio della comunità, e abbia proposto all’Erap di acquistare invece altrettanti appartamenti in piazzale Battaglia, quelli realizzati in sostituzione alle Sae dallo stesso Pezzanesi.
«Per gli appartamenti di via Proietti c’è stato un finanziamento all’Erap da parte dell’Usr su progettazione regalmente effettuata – prosegue -. I legittimi assegnatari stanno aspettando da anni l’inizio dei lavori. Come si può pensare di non voler ricostruire alloggi quando ci sono 135 persone in graduatoria per le case popolari ? – domanda – Chi di fronte a una situazione di emergenza sociale crescente delle famiglie, aggravata in questi ultimi anni da un’incontrollata immigrazione soprattutto di donne e bambini, da un progressivo invecchiamento della popolazione con sempre più persone sole, farebbe una simile proposta inaccettabile e incomprensibile come quella fatta a Erap e al commissario? Nessuno andrebbe a diminuire un patrimonio di 248 appartamenti (200 sisma e 48 Erap) a 200».
Perchè l’idea di Pezzanesi, quando scelse di realizzare appartamenti in cemento a posto delle soluzioni abitative d’emergenza attraverso il finanziamento dello Stato, era quella che una volta terminata la ricostruzione post sisma, tali appartamenti inizialmente destinati ai terremotati sarebbero rimasti a disposizione del Comune per i nuclei familiari a basso reddito. «Uno scandalo che non può e non deve avere corso – commenta – e che lo stesso Castelli può e deve impedire. I 48 appartamenti di via Proietti devono essere ricostruiti. Non si può fare cassa vendendo gli alloggi di piazzale Battaglia all’Erap sulle spalle della gente». L’ex sindaco rivendica le scelte fatte durante i suoi due mandati e si rivolge «a quella parte del Pd, che ha fatto finta di non essere ufficialmente nell’amministrazione Sclavi, ma che in realtà ha dato una mano decisiva, chiedendo se dopo aver dato l’impressione per anni di volersi preoccupare dei più deboli ed emarginati, oggi approva la politica sociale che sta portando avanti l’attuale governo cittadino che si è concentrato particolarmente sulla contrarietà delle scelte fatte dall’amministrazione Pezzanesi, tese a dare possibilmente una risposta abitativa a tutti coloro che ne avessero bisogno, non a togliere all’uno per dare all’altro, metodo destabilizzante e cinico nei confronti di chi ha sofferto e soffre su queste importantissime tematiche».
L’ex sindaco evidenzia come a due anni e mezzo dall’insediamento del sindaco Mauro Sclavi, non siano ancora stati terminati i lavori degli alloggi in contrada Pace e in piazzale Battaglia. «Ci dovrebbero inoltre spiegare – conclude Pezzanesi rivolgendosi all’assessore alla Ricostruzione Flavia Giombetti e al sindaco -, perché al condominio di Borgo Rancia, sono state inviate con data 31luglio 2024 le disdette dei contratti ai residenti, con efficacia a far data da gennaio/febbraio 2025 in avanti. Dopo neanche due anni dall’assegnazione queste persone vengono buttate in mezzo alla strada».
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