Frontignano
di Monia Orazi
Cannoni che sparano la neve a Frontignano di Ussita per sciare anche in un inverno avaro di precipitazioni? Se ne parla da prima del terremoto, con l’ipotesi di realizzare anche un laghetto con funzione antincendio e riserva di acqua per i pascoli, ma niente sino ad oggi è stato fatto.
Francesco Cangiotti
Invece a pochi mesi dalla presa in gestione della stazione sciistica di Ussita, Francesco Cangiotti della società Bolognola Ski si sta muovendo in tal senso, come lui stesso ha annunciato: «Stiamo predisponendo in questi giorni il progetto per la linea d’innevamento della pista Saliere. Abbiamo già fatto un piano economico di massima per i costi di realizzazione e nelle prossime settimane inizieremo l’iter autorizzativo e l’individuazione di eventuali contributi, un po’ di pazienza e si farà tutto. L’innevamento programmato fa parte delle nostre priorità gestionali e lo riteniamo di grande importanza ai fini di garantire una continuità della stagione invernale in particolare proprio nell’area delle Saliere, che è quella che soffre di più per la carenza di neve naturale».
Intanto vanno avanti i programmi di ripristino degli impianti sciistici, danneggiati dal terremoto. Sono stati approvati due importanti progetti che renderanno più agevole la fruzione della stazione sciistica. Via libera dalla conferenza dei servizi alla realizzazione della nuova biglietteria, che sarà costruita dopo l’abbattimento della vecchia partenza delle Saliere. I lavori dovrebbero partire entro fine estate, ci sono fondi a disposizione per un milione e 800mila euro.
Approvato anche il progetto di una pista che collegherà il Canalone alla pista delle Saliere, per 450mila euro. Novità dal comune di Ussita sui progetti relativi alla ricostruzione della seggiovia Fonte di Frontignano-Cornaccione, smantellamento impianti esistenti, Frontignano-Vallone di Selvapiana biposto, l’altra biposto Malghe del Cornaccione, Madonna Pian della Croce e Memoria dei Fascinari, per un finanziamento complessivo di 11 milioni e 479mila euro, finanziati con il fondo complementare Sisma del Pnrr gestito dal commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini. E’ stato nominato responsabile del procedimento l’ingegnere Pietro Flori del comune di Narni che fino a fine 2022 presta servizio ad Ussita, dopo apposita convenzione stipulata con il comune umbro, con un gruppo tecnico di supporto per una spesa complessiva di 115 mila euro. La nomina del rup segna l’avvio della fase operativa del progetto, con il fondo Pnrr che impone tempi stretti per la realizzazione degli interventi previsti.
Che figata
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