Da sinistra Barbara Mattei, Giorgio Maccari, Cesare Spuri e Gianluca Pasqui
Sono 28 le perimetrazioni individuate nel territorio di Camerino, comprendono sette aree in centro e tutte le frazioni e ora andranno validate dall’Ufficio ricostruzione (Usr). A presentarle ieri pomeriggio nel tendone del City park il sindaco Gianluca Pasqui, accompagnato dal direttore dell’Usr Cesare Spuri, dall’architetto Barbara Mattei e dal tecnico Giorgio Maccari, che si è occupati degli studi di microzonazione sismica. Nel centro storico, gravemente danneggiato dal sisma, gli studi evidenziano comunque una buona tenuta del terreno.
La cartina del centro storico con i diversi gradi di inagibilità e le perimetrazioni in arancio
«La perimetrazione permette di guardare ad una porzione di territorio nel suo complesso e non al singolo edificio – ha spiegato Spuri -, si faranno poi degli studi, per cui sono a disposizione centinaia di migliaia di euro, in modo da poter intervenire all’interno delle perimetrazioni con cognizione di causa e avere una visione strutturale delle tipologie di edifici presenti. Si potranno individuare gli edifici pubblici da vedere in senso strategico per il futuro di Camerino, predisponendo nuove infrastrutture, come le necessarie vie di fuga». Spuri ha risposto anche alle perplessità del pubblico presente rispetto alle tempistiche della ricostruzione, che si allungherebbero seguendo l’iter delle perimetrazioni. «Di certo ha un costo in termini di tempo – ha detto Spuri – ma è un’occasione strategica importante ed irripetibile, che va colta non certo per chi come me è di mezza età, ma per i nostri giovani. L’esperienza ci insegna che nel 1997 per portare a termine le 80 perimetrazioni della provincia di Macerata ci sono voluti due anni di tempo». Al momento le perimetrazioni in provincia sono circa 110. Spuri ha escluso che si possa dare priorità ad alcune perimetrazioni rispetto ad altre, spiegando che ciascuna ha il suo percorso, più o meno lungo in base alla complessità. Il rifacimento delle infrastrutture avviene solo quando sono danneggiate.
Al termine dell’incontro è intervenuto il sindaco Gianluca Pasqui: «Camerino se non viene guardata con un occhio a parte non si ricostruisce – ha detto il primo cittadino – il lungo percorso per rientrare in centro in sicurezza, dobbiamo farlo insieme. Questa comunità non ha mai detto di escludere qualcuno, ma di aver bisogno di interventi mirati. Camerino aveva un’economia legata agli affitti universitari, anche di questo va tenuto conto. Oltre alla parte tecnica, ci deve essere la parte politica. Attendiamo l’insediamento del nuovo governo, ho invitato i parlamentari ne sono venuti la metà della metà». Piccolo battibecco con alcuni presenti sulla biblioteca Valentiniana, ha affermato Pasqui: «Non è vero che l’ente non ha dato priorità alla biblioteca Valentiniana. E’ nel secondo stralcio delle opere pubbliche, ma ancora sto attendendo il decreto del commissario per poter iniziare la fase progettuale. Sono previsti 250mila euro, speriamo di poter fare l’intervento il prossimo anno. Sulle perimetrazioni l’amministrazione comunale, così come per altre decisioni, non impone nulla a nessuno, è un percorso da fare insieme».
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