Per i corsi in lettere, storia, filosofia, l’Università di Macerata è tra le migliori dieci in Italia secondo le classifiche Censis 2016-2017. Ad offrirli è il Dipartimento di Studi Umanistici, che è stato premiato anche per i corsi in lingue e mediazione linguistica.
In particolare, per quanto riguarda il nucleo linguistico dell’offerta formativa, il Dipartimento sta diventando un punto di riferimento per lo studio del cinese, grazie anche alla presenza dell’Istituto Confucio – che mette a disposizione ambite borse di studio per la Cina – e del russo, oltre che delle lingue e civiltà arabo-islamica, indiana e le più tradizionali lingue europee.
“ Particolare cura – spiega il direttore Carlo Pongetti – è rivolta ai rapporti internazionali, sia nella forma delle relazioni Erasmus riservate agli studenti (ai primi posti in Italia), sia nella partecipazione di docenti, ricercatori e giovani in formazione a reti tematiche di ricerca nelle principali aree strategiche del mondo”.
La forte propensione all’internazionalizzazione si traduce anche nell’attivazione di ben due percorsi di laurea magistrale a doppio titolo: quello in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale (con l’Università Blaise Pascal di Clermont Ferrand) e quello in Scienze filosofiche (con l’Institut Catholique di Toulouse). Entrambi permettono di studiare un anno in Francia e di ottenere anche una laurea francese, oltre a quella italiana.
“Il Dipartimento– prosegue il direttore – ha attivi una pluralità di corsi e comprende oggi il maggior numero di docenti dell’intero Ateneo. Uno tra i suoi principali obiettivi è qualificare il profilo formativo degli studenti e dei laureati per adeguarlo non solo agli sbocchi professionali tradizionali, quali l’insegnamento, ma anche alle esigenze emergenti dal mondo del lavoro. I saperi umanistici preparano a vivere in modo critico le emergenze culturali della società odierna, invitando a volgere lo sguardo alla tradizione per affrontare con consapevolezza le sfide del futuro”. Il Dipartimento lavora, infatti, alla produzione di modelli innovativi in diversi settori, dalla filologia alla biblioteconomia, all’editoria e all’archiviazione digitale. Per il loro apporto fondamentale alla formazione umanistica, sono valorizzati il linguaggio cinematografico e dell’audiovisivo, gli studi musicali, le arti figurative e la tradizione storico artistica. Un forte impulso è stato dato al teatro, un fronte su cui il Dipartimento è impegnato da circa venti anni coinvolgendo studenti e docenti. Da questa esperienza potrebbe nascere un laboratorio permanente. Per informazioni: http://studiumanistici.unimc.it.
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