di Walter Cortella
Con questo articolo concludiamo la serie di servizi che il nostro giornale ha dedicato alla XXVII Festa del Teatro della Fita, svoltasi a Civitanova, una manifestazione che ha richiamato nel corso di una settimana centinaia di ospiti, tra «addetti» e loro famigliari, nella accogliente località rivierasca, in un momento in cui la stagione estiva è già un ricordo. È tempo di consuntivi e cominciamo dalla dichiarazione rilasciata da Stefano Cosimi, vice Presidente regionale della Fita e delegato alla organizzazione della riuscita Festa: «Credo che tutti gli obiettivi che ci eravamo posti fin dall’inizio di questa manifestazione siano stati raggiunti. In particolare, volevamo che la Fita venisse conosciuta anche dalla popolazione e che i nostri iscritti potessero visitare il nostro territorio, ricco di storia, cultura, di bellezze naturali e artistiche, nonché di eccellenze produttive». Anche il tempo, sempre buono, ha favorito lo svolgimento di tutti gli eventi previsti dal ricco cartellone.
Gli intervenuti hanno partecipato agli interessanti e proficui stages tenuti da valenti attori e registi, all’incontro con Federica Bernardini e Gabriele Mancini, autori rispettivamente del romanzo Le stanze del tempo e della pièce teatrale La vita è ‘na commedia, alla serie di spettacoli messi in scena da Compagnie marchigiane nei tre teatri della città e alla lezione-spettacolo sul Giulio Cesare di Shakespeare, tenuta al teatro Cecchetti da Cesare Catà. Gli ospiti sono stati intrattenuti al piano dal m° Lorenzo Roscioli in due divertenti dopo-teatro ed hanno avuto modo di visitare i centri turistici della nostra regione: la casa di Leopardi a Recanati, le stupende Grotte di Frasassi, le città di Ancona ed Ascoli P. ma anche le «eccellenze» produttive dell’Az.Agricola «Capinera» di Morrovalle e l’Outlet Tod’s di Casette d’Ete. Nel corso della Serata di Gala, condotta da Paolo Notari, il pubblico del «Rossini» ha assistito ad una performance di alto livello del ballerino francese André de La Roche e allo spettacolo Il medico per forza di Molière, allestito in pochi giorni dagli allievi dell’Accademia della Fita, diretti per l’occasione da Mario Maruca. La serata è stata anche l’occasione per conferire i premi del concorso Fitalia, aperto a tutte le compagnie d’Italia. Una apposita commissione, dopo aver esaminato gli undici DVD dei lavori finalisti, ha emesso il suo verdetto.
Il premio per il miglior spettacolo è stato assegnato a Maria Stuarda di Dacia Maraini, allestito dal Teatro dell’Accadente di Forte dei Marmi, uno spettacolo «…in grado di sottolineare gli elementi di forte impatto emotivo della vicenda, nonché l’ineluttabile solitudine delle due antagoniste». Barbara Pucci “…per aver dato voce e corpo in maniera toccante al rimorso, alla sofferenza e al senso di segregazione di Maria Stuarda” ha ottenuto il premio quale migliore attrice protagonista. Ma anche il regista Luca Brozzo ha avuto la sua bella nomination. Insomma, un vero successo per i simpatici amici toscani. Il premio per la migliore regia è stato, invece, appannaggio di Alberto Moscatelli che ha diretto Elettra, con il vento, atto unico di Alfredo Balducci, messo in scena dal Gruppo Amici del Teatro di Roncade (TV), per aver saputo “…rappresentare efficacemente sia le contraddizioni della vicenda sia l’eterno contrasto tra cultura colta e popolare, esprimendone l’incomunicabilità.”
Quale miglior attore protagonista, il premio è stato assegnato a Pino Presciutti del Laboratorio Minimo Teatro di Ascoli P., che ha portato sulla scena l’azzeccato personaggio del Capitano nella divertente e surreale commedia di Luigi Lunari Tre sull’altalena, “…per aver interpretato il suo personaggio in modo efficace, brillante ma soprattutto credibile e coerente.” Sovente il teatro, accanto ai protagonisti principali, è solito riconoscere il valore di attori impegnati in un ruolo apparentemente secondario, quello del «caratterista», che invece richiede grande talento artistico e tanta umiltà. In questa sezione hanno meritato il premio Anna Chiara Bassan (Agnese) nel dramma Agnese di Dio di John Pielmeier, messo in scena dall’associazione La Zonta di Thiene (VI) “…per aver restituito in maniera efficace la complessità interiore del suo personaggio, senza ricorrere ad artifici e tecnicismi”. Accanto a lei premiato anche Nuccio Pappalardo, nel ruolo di Ignazio il Poeta, in Si ribella il sangue del Teatro Stabile di Nicolosi (CT), liberamente tratto da una novella di Pirandello, “Per aver restituito, sostenuto da un solido bagaglio tecnico attoriale, gli echi della musicalità dialettale con estrema naturalezza e spontaneità.”
Infine, il premio per il migliore allestimento è stato assegnato ad Anna dei miracoli, messo in scena dalla Compagnia delle Muse di Cremona e diretto da Francesco Fassone, per “…l’uso sapiente dell’illuminazione, la scelta cromatica di base nonché per l’adeguata accuratezza dei costumi e della scena.” La Festa del Teatro va in archivio e la Fita dà appuntamento a tutti gli appassionati di teatro alla prossima edizione del 2015 che si terrà in una località ancora da designare, ma che saprà sicuramente bissare il grande successo di pubblico ottenuto quest’anno a Civitanova.
(Foto di Photoshining e Fita)
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