di Mauro Nardi
Partirà da Corso Persiani e si dirigerà a suon di marcette in Via Falleroni, per poi giungere nella cattedrale di San Flaviano dove si celebrerà la Santa Messa in onore della patrona dei musicisti e dei cantanti. La Banda Comunale Beniamino Gigli di Recanati si appresta a festeggiare Santa Cecilia con un programma ormai consolidatosi negli anni. Sabato 26 novembre il concerto musicale guidato dal maestro Stefano Crucianelli e dal capo banda Marcello Lorenzetti si ritroverà alle 17,30 a a Porta San Filippo per dare vita ad un corteo che raggiungerà il Duomo. Qui, alle ore 18, Don Pietro Spernanzoni celebrerà la Santa Messa che sarà animata da alcuni brani intonati dalla Banda, dall’Ave Maria di Shubert all’Aria sulla quarta corda di Johann Sebastian Bachk. Al termine seguirà un piccolo concerto di musica sacra con brani quali il sogno di Robert Schumann, l’Adagio di Albinoni e l’Adagio di Benedetto Marcello. Chiuderà la consueta cena sociale in un noto ristorante della città alla quale parteciperà una delegazione di amministratori comunali.
La Banda Beniamino Gigli, che fonda le proprie radici nel lontano 1814, è attualmente composta da 46 musicisti di ogni età. Dal piccolo Alessio Morgoni di 11 anni che suona il clarinetto, al veterano Lino Guzzini di 77 che abbraccia il sassofono baritono da oltre mezzo secolo e rappresenta un vero e proprio esempio di attaccamento alla musica e alla propria città. Il concerto musicale che porta il nome del grande tenore recanatese e di cui il pronipote Sergio Vincenzoni è il presidente, è stato recentemente riconosciuto nel corso di un consiglio comunale quale “gruppo di musica popolare e amatoriale di interesse comunale”. Un titolo importante giunto su invito del Presidente del Tavolo Nazionale per la promozione della Musica Popolare e Amatoriale Antonio Corsi, e rientrante nelle manifestazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
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