Ciampechini (Udc): “Le elezioni del 2012
non sono cambiali in scadenza”

Il fondatore del Movimento Dissidente propone la candidatura di Perugini a Civitanova e di Pazzaglia a Tolentino, dove è stato proposto anche Alessandro Bruni, come candidato della società Civile

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Augusto Ciampechini

Dal mare all’entroterra, c’è fermento nei partiti per le elezioni comunali del prossimo anno. Le energie politiche si concentrano soprattutto su Civitanova e Tolentino dove la battaglia elettorale si annuncia molto agguerrita. Mentre nei due comuni si propone il consueto gioco della scelta dei candidati e delle alleanze, Augusto Ciampechini, ex segretario provinciale dell’Udc, che ha fondato dopo le elezioni provinciali il  “Movimento Dissidente” proprio per manifestare la contrarietà all’alleanza tra Pd e Idv, proposta per la Regione Marche e per la Provincia di Macerata. Anche in questa fase elettorale, Ciampechini invita ad una strategia differente: «L’Udc maceratese sia forte – scrive –  non consideri Civitanova e Tolentino come una “cambiale” in scadenza. L’anti berlusconismo non sia un alibi dietro cui nascondere scelte “vantaggiose” per pochi intimi. Si torni a fare politica, con proposte alternative al Pensiero Debole e si punti alla ricomposizione dell’area moderata, che nella seconda repubblica è stata frantumata,mortificata e marginalizzata. A Civitanova chi meglio dell’assessore Perugini può tentare questa via? Da sempre uomo affidabile, moderato e pragmatico, ed oggi ricco anche di una lunga esperienza amministrativa; e a Tolentino chi meglio di Pazzaglia può far rinascere il centro? Da sempre impegnato, credibile, innestato fortemente nel tessuto produttivo e sociale della città. Non so se i due accetteranno incarichi in prima persona, però so che in queste città la costruzione di un progetto moderato passa anche tramite loro!»

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L'assessore Bruni

A Tolentino si fa avanti anche la “Società Civile” che, oltre a chiedere le primarie, candida Alessandro Bruni, attuale vice sindaco della Giunta di Luciano Ruffini: 

«La battaglia  – scrivono – per affermare un nuovo modo di fare politica e una nuova cultura amministrativa per far fronte a questa crisi economica che stiamo vivendo, ha assunto importante rilievo anche a livello locale.
Tolentino non è soltanto l’ex città simbolo del decollo industriale, del made in Italy e della piccola impresa, è anche la culla della valorizzazione delle risorse umane, del fermento ideale e culturale, delle cooperative e delle conquiste, che reagisce alle confuse riforme istituzionali, ai tagli, ai mancati investimenti e alle promesse tradite. È urgente impegnarsi contro e per questa politica, per ribadire i principi scritti nella Costituzione e per un reale sviluppo del paese che può arrivare solo attraverso un rilancio del terrritorio. Una nuova politica per ispirare la politica, una nuova stagione amministrativa, che non distrugga ma che faccia da ponte per costruire insieme il nuovo, il futuro. Una nuova visione che tenga conto della reale importanza dei cittadini e dell’interpretazione dei cambiamenti della società per proporre soluzioni e risposte adeguate.
Nel 2012, a Tolentino, si rinnoverà il consiglio comunale e quindi il Sindaco. Riteniamo che questo appuntamento rappresenti una preziosa occasione reale per voltare pagina rispetto alle pratiche del passato, in cui tutto è stato visto come cassetti da riempire con la biancheria dell’uno o dell’altro colore, sacrificando in tal modo la visione d’insieme e i problemi che si celavano dietro un generale benessere fittizio, e che lentamente stanno emergendo in tutta la loro forza e crudità.
A partire dai beni comuni, dal lavoro, dalla cultura, dalla trasparenza, dalla partecipazione, dall’innovazione, in altre parole da un nuovo modello di sviluppo locale, riteniamo possibile rifondare una idea di convivenza civile e democratica reale e opposta rispetto alle ricette che i tecnocrati, a parole, ci offrono quotidianamente.
Alessandro Bruni, nell’incarico svolto in questi 4 anni, ha saputo coniugare l’approfondimento con la pratica, riconsegnando alle parole “politica” e “amministrazione” il pieno senso di capacità di scelta e volontà di coinvolgimento della cittadinanza. Per questo riteniamo che la sua figura rappresenti una valida opportunità per la nostra cittadina che non può essere sacrificata per ragioni esterne ed estranee agli obiettivi di rinnovamento politico, amministrativo, culturale e soprattutto generazionale. Occorre una svolta nella direzione del rigore e della efficienza, contro il clientelismo e le privatizzazioni selvagge a difesa del pubblico e della cosa pubblica, del rispetto e del rilancio di uno sviluppo proiettato alla sostenibilità, alle buone pratiche, al pulito, all’energia in difesa di quanto è minacciato dalla crisi.
Per questo chiediamo che Alessandro Bruni possa essere candidato alla carica di Sindaco passando attraverso la legittimazione delle primarie, perchè crediamo che la sua candidatura sia quella maggiormente in grado di restituire una voce autorevole ai cittadini e che attorno alla sua figura si possano coagulare le energie migliori “disperse” sul territorio. Per queste ragioni sosteniamo, e invitiamo tutte e tutti a sostenere, la candidatura di Alessandro Bruni sindaco per Tolentino e ci appelliamo alle forze di sinistra affinché accolgano la nostra proposta».



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