Continua il lavoro del Comitato per Macerata, che si batte per il mantenimento dell’Ente Provincia contro il disegno del governo di accorpare quelle non rispondenti a stringenti criteri di geografici e demografici. Il punto – già più volte evidenziato dai membri del comitato – principale per rifiutare l’accorpamento con Ascoli è la situazione finanziaria molto precaria della provincia picena:
“Da una veloce lettura del bilancio consuntivo 2011 della Provincia di Ascoli – sottolinea il Comitato per Macerata e il suo territorio – si evincono dati molto interessanti, soprattutto dalla relazione dei revisori dei conti (collegio, peraltro che, come prevede la legge è nominato dall’ente “controllato”). Nella relazione è scritto che “la verifica dei parametri di un ente strutturalmente deficitario evidenzia che tre parametro su otto non sono in linea. E’ necessario che si attivino i necessari correttivi al bilancio di previsione 2012, affinché da una situazione strutturalmente deficitaria non si giunga ad una situazione di dissesto finanziario. E’ necessario provvedere urgentemente al riconoscimento dei debitio fuori bialncio per € 756.857,89 al fine di scongiurare maggiori danni patrimoniali e preservare l’equilibrio del bilancio 2012 che per le ragioni già esposte, sia in questa relazione che in quella al preventivo, risultano seriamente compromesse. L’avanzo di amministrazione 2011 è stato utilizzato per dare respiro alla spesa corrente “.
“In definitiva” prosegue il Comitato “come si legge da questo spezzone della relazione dei revisori dei Provincia di Ascoli è sull’orlo reale di dissesto; avremo modo di chiarire, in termini partici, che cosa implica il dissesto. Pare tuttavia del tutto evidente che nessun amministratore o organo politico, una volta evidenziati questi dati, possa pensare di buttare nel buco nero costituito dal bilancio della Provincia di Ascoli, altre amministrazioni virtuose, come quella di Macerata. Non si può parlare, come qualche sindaco dell’ascolano di “pensare all’organizzazione dei servizi sul territorio”. E’ evidente che questo accorpamento non può essere fatto, non prima che i conti siano a posto. E, ora, non lo sono”.
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Che vogliono che li salviamo noi della Provincia di Macerata,Presidente Pettinari si dia una mossa,grazie.