ZERO ELETTI – Divisioni interne ai partiti, preferenze che si disperdono e il capoluogo sparisce dal Consiglio regionale per la prima volta. In città il centrodestra perde punti e va peggio rispetto al resto della provincia. Il più votato è stato Carancini (qualcuno preme per una ricandidatura a sindaco), seguito dalla vicesindaca D’Alessandro: pessimo il rapporto voti-preferenze per FdI
CIVITANOVA – Dopo l’esito insoddisfacente alle regionali (214 voti, 179 in città) nella lista Civici Marche, l’esponente di Fratelli d’Italia lascia la giunta: «I commercianti non mi hanno sostenuto, i cittadini ancora preferiscono chi fa promesse e favori, rispetto il loro voto e me ne vado». A Palazzo Sforza si apre la partita per la sua successione, in prima fila il capogruppo Roberto Pantella
LO SCENARIO – Tre assessori per Fratelli d’Italia, uno per Forza Italia, Lega e civica. Sicuro un posto per il camerte Gianluca Pasqui (nell’esecutivo o da presidente del consiglio regionale). Per i meloniani Baldelli, Bugaro e una donna (Pantaloni davanti a Luconi). Nel Carroccio il favorito è Rossi, per la lista di Castelli c’è Calcinaro
MACERATA – La vicesindaco Francesca D’Alessandro ha corso per FdI per il consiglio regionale ma non è stata eletta nonostante 2.311 preferenze: «La mia candidatura è arrivata tardi e aver lavorato molto in città non mi ha permesso di concentrarmi sul resto del territorio. Continuerò a focalizzarmi su temi cruciali come la sanità»
POST VOTO- L’ex sindaco di Macerata commenta la deludente mancata conferma in Consiglio regionale: «Ora un’opposizione seria e costruttiva per arginare una destra che esce rafforzata da questa tornata elettorale»
CAMERINO – L’ok nel Consiglio comunale di ieri: a differenza di Nibbiano, non sarà necessario ricostruire altrove il centro abitato. Il Comune, inoltre, vi realizzerà un parcheggio meccanizzato. Annunciato il taglio del nastro per il palazzo arcivescovile: sarà il prossimo 16 ottobre
MACERATA – L’attacco del capogruppo dei salviniani durante un innocuo Consiglio comunale sulle variazioni di bilancio: «Ci dicono che il bilancio è bloccato e non ci sono risorse per le manutenzioni e per la sicurezza ma sono stati trovati 20mila euro di fondi regionali per le feste. Vorrà dire che faremo una letterina a Babbo Natale per farci dare altri fondi per manutenzioni». L’ironia del capogruppo dei democrat Narciso Ricotta: «Mi rubano il mestiere»
POST VOTO – Nonostante il 2,30% dell’Udc, il già sindaco di Recanati, senatore e assessore regionale nella seconda giunta di centrosinistra a guida Spacca torna in Regione. «Quando finì la Dc ricevetti fortissime proposte per entrare in Forza Italia ma sono rimasto lì. Ho fondato Cdu e Udc: la mia è sempre stata la stessa strada, non facile e con mille inciampi»
POST VOTO – Mossa della segretaria regionale dei salviniani a favore dell’ascolano che era già stato nell’esecutivo nel primo mandato del governatore Acquaroli ma contro ci sono i risultati elettorali e le aspirazioni degli altri partiti
I COMMENTI POST VOTO – I berlusconiani sfiorano il 16% in città, restando alle spalle solo di Fratelli d’Italia: «Grande risultato anche considerando l’astensione. E il sindaco è stato il terzo più votato nel partito in regione». Lidia Iezzi tra le deluse, ultima nella lista dem: «Sconfitta che non cambia il mio percorso». Antonio De Poli, segretario nazionale Udc, esalta il successo a sorpresa di Luca Marconi: «Esempio del suo radicamento sul territorio». Giorgia Latini ride a denti stretti, visti i 97mila voti persi dalla Lega: «Determinante il nostro sostegno ad Acquaroli». Sinistra Italiana non nasconde la delusione: «Abbiamo perso e volevamo fare di più, ma almeno torniamo in Consiglio»
INTERVISTA – Il centrodestra di Acquaroli trionfa ma il vicepresidente della Giunta uscente esce di scena: «Il tracollo del partito ha inciso, gli elettori si sono indirizzati altrove. Il lavoro che è stato impostato porterà i suoi frutti a iniziare dagli ospedali di Macerata e di Civitanova»
BATTAGLIA AZZURRA – Le preferenze del sindaco aumentano ma viene quasi doppiato dall’altro candidato di Forza Italia e fa molto peggio dei primi cittadini di altri comuni più piccoli. Ora per lui l’unica speranza è che Acquaroli conceda un posto in Giunta al camerte.
REGIONALI – Tra i cinque più votati in provincia c’è un terzetto di meloniani e un solo esponente dell’opposizione. Il trionfo dei rappresentati delle piccole città contro quelle più popolate
REGIONALI – Il sindaco di Montecassiano a sorpresa eletto nel Pd al posto di Carancini, è secondo solo a Pasqui (Forza Italia): «Lavoreremo sulle criticità e sulle proposte portate in campagna elettorale. La sconfitta di Ricci? Per noi il tempo non era maturo»
ANCONA – Il governatore rieletto: «È un risultato inaspettato di queste dimensioni, evidentemente quello che abbiamo seminato ha portato i suoi frutti. Merito anche di coloro che lavorano in questo ente»