POST VOTO – Il maceratese ha annunciato le dimissioni da coordinatore del partito di Lupi in rotta con le scelte della direzione regionale. «Nulla a che fare con il risultato elettorale, che considero molto positivo, ma bisogna costruire una casa comune dei moderati»
POST VOTO – L’ex assessore alla cultura analizza il voto, contesta la legge che, a suo dire, favorisce i territori di Ancona e Pesaro. E sulle prossime amministrative: «Dobbiamo parlare ai territori, in particolare alle frazioni dove i dati sono terrificanti per il centrosinistra nonostante chi governa abbia cancellato ogni attività. Basta versare il nostro sangue per gli altri»
MACERATA – Il partito di Lupi che non ha ottenuto nessun seggio in Regione dipinge come un successo il risultato ottenuto in città mentre la coordinatrice degli azzurri evidenzia il dato regionale, quello provinciale e di Civitanova tralasciando la debacle cittadina
POST VOTO – L’analisi dei risultati della coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia Elena Leonardi: «Il cosiddetto “campo largo” era nato contro qualcuno e senza alcun progetto. E non abbiamo cavalcato le vicende giudiziarie del candidato di centrosinistra: a parti invertite non sarebbe andata così». L’europarlamentare Fdi Carlo Ciccioli, affiancato dai suoi omologhi di Fermo e Macerata Andrea Balestrieri e Massimo Belvederesi: «Sinistra imbattibile con le parole e nel manipolare la realtà: per noi parlano i fatti»
ZERO ELETTI – Divisioni interne ai partiti, preferenze che si disperdono e il capoluogo sparisce dal Consiglio regionale per la prima volta. In città il centrodestra perde punti e va peggio rispetto al resto della provincia. Il più votato è stato Carancini (qualcuno preme per una ricandidatura a sindaco), seguito dalla vicesindaca D’Alessandro: pessimo il rapporto voti-preferenze per FdI
CIVITANOVA – Dopo l’esito insoddisfacente alle regionali (214 voti, 179 in città) nella lista Civici Marche, l’esponente di Fratelli d’Italia lascia la giunta: «I commercianti non mi hanno sostenuto, i cittadini ancora preferiscono chi fa promesse e favori, rispetto il loro voto e me ne vado». A Palazzo Sforza si apre la partita per la sua successione, in prima fila il capogruppo Roberto Pantella
LO SCENARIO – Tre assessori per Fratelli d’Italia, uno per Forza Italia, Lega e civica. Sicuro un posto per il camerte Gianluca Pasqui (nell’esecutivo o da presidente del consiglio regionale). Per i meloniani Baldelli, Bugaro e una donna (Pantaloni davanti a Luconi). Nel Carroccio il favorito è Rossi, per la lista di Castelli c’è Calcinaro
MACERATA – La vicesindaco Francesca D’Alessandro ha corso per FdI per il consiglio regionale ma non è stata eletta nonostante 2.311 preferenze: «La mia candidatura è arrivata tardi e aver lavorato molto in città non mi ha permesso di concentrarmi sul resto del territorio. Continuerò a focalizzarmi su temi cruciali come la sanità»
POST VOTO- L’ex sindaco di Macerata commenta la deludente mancata conferma in Consiglio regionale: «Ora un’opposizione seria e costruttiva per arginare una destra che esce rafforzata da questa tornata elettorale»
CAMERINO – L’ok nel Consiglio comunale di ieri: a differenza di Nibbiano, non sarà necessario ricostruire altrove il centro abitato. Il Comune, inoltre, vi realizzerà un parcheggio meccanizzato. Annunciato il taglio del nastro per il palazzo arcivescovile: sarà il prossimo 16 ottobre
MACERATA – L’attacco del capogruppo dei salviniani durante un innocuo Consiglio comunale sulle variazioni di bilancio: «Ci dicono che il bilancio è bloccato e non ci sono risorse per le manutenzioni e per la sicurezza ma sono stati trovati 20mila euro di fondi regionali per le feste. Vorrà dire che faremo una letterina a Babbo Natale per farci dare altri fondi per manutenzioni». L’ironia del capogruppo dei democrat Narciso Ricotta: «Mi rubano il mestiere»
POST VOTO – Nonostante il 2,30% dell’Udc, il già sindaco di Recanati, senatore e assessore regionale nella seconda giunta di centrosinistra a guida Spacca torna in Regione. «Quando finì la Dc ricevetti fortissime proposte per entrare in Forza Italia ma sono rimasto lì. Ho fondato Cdu e Udc: la mia è sempre stata la stessa strada, non facile e con mille inciampi»
POST VOTO – Mossa della segretaria regionale dei salviniani a favore dell’ascolano che era già stato nell’esecutivo nel primo mandato del governatore Acquaroli ma contro ci sono i risultati elettorali e le aspirazioni degli altri partiti
I COMMENTI POST VOTO – I berlusconiani sfiorano il 16% in città, restando alle spalle solo di Fratelli d’Italia: «Grande risultato anche considerando l’astensione. E il sindaco è stato il terzo più votato nel partito in regione». Lidia Iezzi tra le deluse, ultima nella lista dem: «Sconfitta che non cambia il mio percorso». Antonio De Poli, segretario nazionale Udc, esalta il successo a sorpresa di Luca Marconi: «Esempio del suo radicamento sul territorio». Giorgia Latini ride a denti stretti, visti i 97mila voti persi dalla Lega: «Determinante il nostro sostegno ad Acquaroli». Sinistra Italiana non nasconde la delusione: «Abbiamo perso e volevamo fare di più, ma almeno torniamo in Consiglio»
INTERVISTA – Il centrodestra di Acquaroli trionfa ma il vicepresidente della Giunta uscente esce di scena: «Il tracollo del partito ha inciso, gli elettori si sono indirizzati altrove. Il lavoro che è stato impostato porterà i suoi frutti a iniziare dagli ospedali di Macerata e di Civitanova»