MACERATA – Dopo le polemiche della vigilia, la prima edizione del festival si è chiusa senza scosse né spunti di riflessione. In media 40 spettatori alla sala Cesanelli dello Sferisterio. Gli interventi di Pietro Senaldi e Gianluigi Paragone non hanno acceso il dibattito, limitandosi a considerazioni generiche e già ampiamente note. Unico momento da ricordare l’esposizione su Giuseppe Tucci. Presidio antifascista in piazza Vittorio Veneto
POLITICA – L’avvocato Giovanni Bora (Un futuro per Macerata) sui nodi del capoluogo: «Le varie amministrazioni comunali che si sono succedute non hanno fatto niente di utile per migliorare la qualità della vita»
CORRIDONIA – Lo sfogo della consigliera del Centro Destra, sostituita da Lina Agostinelli alla guida del gruppo consiliare: «Revoca che non cambia nulla nel mio impegno e nella lealtà alla sindaca Giuliana Giampaoli. La decisione di promuovere una persona eletta nel 2022 a sostegno di un’altra candidatura, per molti mesi su posizioni diverse dalle nostre ed entrata nel gruppo solo lo scorso aprile la valuteranno i cittadini»
MACERATA – Dopo i risultati dell’indagine Agenas che premiano il nosocomio cittadino, il candidato sindaco civico Giordano Ripa esalta medici e sanitari ma boccia sindaco e amministrazione: «Emblematico il passaggio di Chirurgia della tiroide a Civitanova. E sul nuovo polo cinque anni di parole senza nemmeno arrivare a un progetto esecutivo»
ANCONA – L’avvocato maceratese lascia dopo oltre 5 anni al fianco del Governatore Acquaroli: «Massima intesa con il presidente, ho espresso il desiderio di riavvicinarmi al territorio e dato una disponibilità a dare una mano alla politica»
MACERATA – Non parlano Parcaroli, Cassetta e Livi. Il consigliere regionale Dem presenta una interrogazione sui fondi destinati a “Letture maceratesi”. Il segretario del Partito comunista, Emanuele Porfiri, contesta l’esclusione dai loghi del manifesto del controevento antifascista: «Iniziativa lodevole, ma hanno inserito perfino i locali della movida e hanno escluso noi che avevamo dato conferma».
CIVITANOVA – Il consigliere subentra al neo assessore. La nomina rafforza l’area vicina al consigliere regionale Borroni. Intanto un altro meloniano, Alberto Feliziani, attacca l’asse Vince Civitanova-Pasqui: «E’ ormai certo il passaggio di Troiani e Belletti in Forza Italia»
CIVITANOVA – L’avvocata civitanovese di Fdi lascia a sorpresa il cda del mercato ittico e subentra a Roberto Pantella, dopo il no della presidente dell’Azienda Teatri e “anticipando” il coordinatore comunale del suo stesso partito: «Anche se non c’è incompatibilità, scelgo l’assise per senso delle istituzioni. Continuerò a lavorare per i quartieri e per il comparto della pesca»
MACERATA – Ben 32 tra partiti, associazioni e locali si sono riuniti per organizzare sabato all’Ostello Ricci, in contemporanea con il via delle “Letture maceratesi” finite nell’occhio del ciclone per le affinità con l’estrema destra, una kermesse con incontri, talk e presentazioni di libri. Sul palco anche lo scrittore Christian Raimo e la giornalista Sara Lucaroni
CAMBIO in corsa per uno dei due gruppi di maggioranza: promossa la consigliera che era stata eletta all’opposizione dopo aver sostenuto la candidatura a sindaco di Sandro Scipioni
MACERATA – Interrogazione al sindaco Sandro Parcaroli della segretaria comunale Pd sull’evento in programma allo Sferisterio per sabato e domenica con la presenza anche di esponenti di CasaPound: «Evento organizzato da un’associazione di Cernusco sul Naviglio con evidenti legami con l’estrema destra: il primo cittadino spieghi»
ANCONA – Intervista al neo assessore regionale. «La contrapposizione tra destra e sinistra, da amministratore locale, mi ha demotivato sul piano ideologico. La gente ha bisogno di risposte, non di slogan. Torrette deve essere alleggerita dalle richieste ordinarie»
CORRIDONIA – Secondo l’amministrazione Giampaoli, si tratterebbe di «un tentativo anche piuttosto goffo di affossare qualsiasi sforzo di mettere finalmente ordine nella questione». Ma il Comune rivanga anche il caso Croceri: «Non presentò nessun progetto, nemmeno dopo l’assenso ad esaminare la proposta». E pungola l’opposizione: «Chi per anni, da amministratore pubblico, ha ignorato cosa stava accadendo e ora si straccia le vesti e si spende in parole retoriche sulla vicenda, o è sprovveduto o è in malafede»
LO STOP del Comune, legato alla convenzione in essere, fa saltare l’intesa tra il capoluogo e la città costiera: dopo il pensionamento di Massi l’ente resta scoperto e dovrà avviare una procedura pubblica, tra carenza di segretari disponibili e tempi tutt’altro che brevi. Intanto si andrà avanti per quattro mesi con il vice Simone Ciattaglia
TERME – Il nuovo amministratore ha aggiornato i soci sulla situazione patrimoniale riscontrata dopo il suo insediamento a settembre. Il Comune: «Individuare un soggetto terzo, solido e affidabile, capace di garantire un nuovo futuro all’impresa»