
Ferragosto allo Shada
Tutti, ma proprio tutti, vogliono passare Ferragosto a Civitanova. Perfino Osvaldo, il delfino che ogni tanto si fa sorprendere dagli obiettivi dei turisti, all’alba ha regalato salti e pinneggi a bagnanti e mattinieri.

Il delfino Osvaldo
Ma Osvaldo non era solo. Ad ammirarlo c’erano anche loro: gli instancabili eroi della notte, tra baristi, camerieri, barman, cuochi, dj che, dopo aver animato la lunga notte tra il 14 e il 15 agosto, hanno chiuso i locali all’alba solo per riallestire tutto in tempo record per i pranzi di Ferragosto. Una vera e propria maratona, iniziata ieri e destinata a proseguire fino al weekend.

Negli chalet è stato un susseguirsi di brindisi, piatti serviti a ritmo di musica, balli improvvisati tra un tavolo e l’altro. Allo Shada, come da tradizione, le tavolate erano piene già dal primo pomeriggio, con un pubblico eterogeneo che spaziava dalle famiglie con bambini ai gruppi di giovani, fino ai turisti stranieri. Lo stesso copione è andato in scena anche negli altri stabilimenti lungo la costa, trasformando il litorale in un’unica, grande festa a cielo aperto.

E tra l’odore di mare e di frittura, tra i brindisi e i balli scalzi sulla sabbia, non è mancata la consueta nota di colore (rosso, in questo caso). Anche quest’anno, infatti, il gruppo di amici dello chalet Federico ha rinnovato la sua bizzarra tradizione: il “pranzo di Natale del 15 agosto”. Menù a tema natalizio, panettoni, dolcetti fatti in casa, decorazioni rosse e verdi, cappellini da Babbo Natale. Un Ferragosto infinito che, con un po’ di immaginazione, arriva fino al 25 dicembre.



“Pranzo di Natale” in spiaggia


Ditelo al Pd
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Alla quasi fine di questo Ferragosto 2025 mi sento di dire che a me sembra tutto esagerato, artefatto non c’e’ piu spontaneità, tranquillità la gente cerca di divertirsi a tutti i costi ma ahime’ in realtà non ci si diverte piu e’ tutta una finzione…ciao Ferragosto i prossimi giorni non mi mancherai..
Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l’immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di raptus.
(Pier Paolo Pasolini)
…’Chi per forza divertirsi, vuole a tutti i costi fare, e allor tutti ad accanirsi, nei locali in riva al mare; ma la forza di ogni cosa, e assai pur divertimento, non s’accorda con bramosa, e col vizio al qual mi oriento; che se per forza io devo, divertirmi c’ogni ‘cosa’, non è quel che io credevo, meglio un quarto e una gassosa’…gv p.s.: d’accordo con i commenti di Bartoloni e di Pasolini.
C’è poco da festeggiare. La tragedia della Palestina impedisce vera allegria pensando aquei poveri bambini e alle conseguenze per tutti noi per il futuro dei figli e dei nipoti (legittimazione internazionale della violenza e della sopraffazione con la forza da parte dei potenti verso gente debole: potrà toccare a chiunque!)
Solo che Pasolini quelle parole le scrisse dopo il Ferragosto di cinquant’anni fa, in una lettera aperta al Presidente della Repubblica del settembre 1975,
https://www.youtube.com/watch?v=NStE1XBs5TM,
ciò ci dà la misura di quanto gli italiani siano progrediti in mezzo secolo.
…certo, la tragedia in Palestina, tremenda, ma anche, e comunque non solo, il massacro (pare, eh!!!) in Nigeria dei Cristiani; ma per questo, non ho mai visto in piazza, a Civitanova (come anche oggi, per esempio), ma non solo, bandiere e manifestazioni per denunciare quelle atrocità, chissà perché!!? gv
…p.s.: come ricorda, qui sopra, un commentatore…per la ‘Palestina’… gv