Quote non pagate nel mirino,
Carancini verso l’espulsione dal Pd:
«Pretesto per farmi uscire di scena»

MACERATA – La commissione di garanzia ha preso la decisione, manca l’ufficialità. Potrebbe arrivare domani dopo il direttivo locale convocato d’urgenza. Il nodo del contendere è sui soldi che ogni eletto deve versare, in ballo ci sono poco più di 2mila euro. Ma la questione nasconde molto altro: una guerra iniziata nel 2010 e ripresa in vista delle elezioni del 2020. Ecco i retroscena, tra diktat e strane mail dalla segretaria locale. Il partito fa quadrato: «Qui non si caccia nessuno, al massimo ci si autoesclude. Ma non c’è niente di certo ancora». Il primo cittadino non ci sta: «Io ho sempre pagato e rispettato le regole, se non mi vogliono che lo dicano. E’ gravissimo che abbiano anche tentato di bloccare l’attività amministrativa, in particolare i lavori di riqualificazione di piazza della Libertà e piazza Vittorio Veneto, con una lettera»