“Macerata è libera” ma i clandestini
«diventano schiavi della criminalità»

VOCI DALLA MANIFESTAZIONE – Oltre gli slogan del corteo, resta uno dei problemi principali: la politica sull’immigrazione. Dagli operai fantasma al lavoro nei cantieri delle casette fino a chi finisce nella rete delle mafie. La testimonianza di Lucian, romeno infortunato mentre lavorava alle sae senza contratto: «Sono qui perché non deve più accadere». Capponi, sindaco di Treia: «Spaccio diffuso in tutto il territorio»