«Quando esporrò i miei disegni,
dimostrerò di non essere un perdente»

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INCLUSIONE – Il valore sociale del teatro testimoniato da due ragazzi che partecipano al laboratorio curato da Fabiana Vivani al liceo artistico “Cantalamessa” di Macerata

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Uno dei disegni dei due ragazzi

«Sono molto felice di partecipare a questo progetto e spettacolo. Mi piace quando tocca a me leggere e quando Fabiana mi dice che sono bravissimo. Mi diverto tanto a fare le voci diverse e ad essere un albero. Il viaggio di Dante all’inferno è molto interessante, un’avventura piena di pericoli. Non vedo l’ora di travestirmi e prendere tanti applausi». 
Queste sono le parole significative di uno studente con difficoltà cognitive del liceo artistico Cantalamessa di Macerata, che partecipa da due mesi al laboratorio di teatro incentrato sulla pedagogia dell’espressione condotto dalla regista ed educatrice Fabiana Vivani, un progetto educativo/pedagogico ed espressivo rilevante soprattutto per l’obbiettivo inclusivo.sam2-1
L’educatore Leonardo Serpilli che lo segue sostiene: «Trovo importantissimo proseguire su questa strada  soprattutto in questo periodo della sua vita, aprendo T. sempre di più a nuove esperienze relazionali».
Un altro studente confida: «La professoressa Fabiana apprezza il fascino della mia arte e quando leggo il copione. Finalmente quando esporrò i miei disegni per la scenografia, dimostrerò di non essere un perdente».
Massimo Pignani, l’insegnante di sostegno sottolinea: «Il progetto teatrale è senz’altro per lui una via per incanalare le sue emozioni e dare forma alle sue infinite fantasie, che in forma naturale esprime attraverso il disegno».
Il laboratorio di teatro è coadiuvato dalla professoressa di lettere Roserita Calistri che con determinazione e soddisfazione afferma: «Sono davvero contenta, sono pensieri importanti che attestano che il teatro veramente permette di includere tutti e valorizzare ogni singolo ragazzo».
La regista Vivani conclude: «Spesso svolgendo il mio lavoro mi chiedo quanto dell’espressione umana viene ostacolato, bloccato, impedito? Quando soffochiamo un’espressione umana, quanta sofferenza generiamo? Noi professionisti dell’educativo, abbiamo questo compito e dovere: agire contro lo spreco di umanità. Tutti noi dovremmo fare un lavoro che mentre pratichiamo ci rende umani».sam-1



1 commento

  1. Giorgio Rapanelli il

    Purtroppo il covid ha tarpato un po’ le ali di Fabiana Vivani. Però riesce a ritaglire spazi per la formazione artistica e teatrale dei suoi alunni. Auguri.

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