Federico Melchiorri ai microfoni
di Web radio “Paladini”:
«Siate sempre coraggiosi»

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TREIA – L’attaccante maceratese in forza al Perugia ha raccontato la sua esperienza nel calcio insieme all’amico Marco Di Crescenzo nell’intervista condotta dagli alunni della scuola media

In questo nuovo anno scolastico all’ Istituto Comprensivo “Egisto Paladini” di Treia è ripartito il progetto “Web Radio” che coinvolge tanti alunni e docenti della scuola. Questa bellissima esperienza, nata durante il lockdown dello scorso anno scolastico, è stata riproposta con nuove rubriche, interviste e tanta voglia di collaborare insieme. La dirigente scolastica Angela Fiorillo ha sempre sostenuto questo progetto e individuato varie competenze che gli alunni possono sviluppare: ideare, progettare, immedesimarsi, assumere ruoli, ascoltare, confrontarsi, essere protagonisti, generare cultura.

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L’intervista a Radio Paladini

L’ultima puntata pubblicata è stata dedicata al mondo del calcio con due importanti calciatori: Federico Melchiorri e Marco Di Crescenzo. I calciatori sono stati intervistati da Alessandro e Matteo che scrivono. «Federico Melchiorri, un giovane calciatore, ci ha raccontato una parte della sua carriera partendo da una passione che è diventata realtà; Marco Di Crescenzo, ormai ex calciatore, ha aperto un B&B a Roma, dove lavora in questo momento. È stata una bellissima esperienza perché ci hanno trasmesso i veri valori dello sport, come condividere lo spogliatoio e socializzare con i compagni di squadra. È stato un piacere e un onore intervistare questi due campioni, che hanno avuto e hanno molto successo. Ci hanno arricchito di consigli utili per il nostro futuro. Faremo tesoro dei loro preziosi suggerimenti, che riteniamo molto utili per due ragazzi come noi che hanno iniziato a tirare i primi calci dall’età di 5 anni e che sentono aumentare ogni anno la propria passione. Dalla lunga chiacchierata emerge il consiglio di inseguire vivamente e credere sempre possibile la realizzazione dei propri sogni perché questo è il primo passo per poterli realizzare».

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Marco Di Crescenzo, ai tempi dell’Helvia Recina

Nella lunga intervista Federico Melchiorri e Marco Di Crescenzo, amici anche al di fuori del rettangolo di gioco, hanno ripercorso anche il percorso calcistico che ha permesso loro di giocare insieme al Siena (nel periodo in cui militava in Serie A) e a Villa Stuart (centro medico romano), per recuperare dai rispettivi e ripetuti infortuni. Entrambi raccontano i momenti più alti della loro carriera. Per Marco Di Crescenzo è sicuramente l’esperienza con la maglia azzurra: «Per due anni sono stato convocato con la nazionale Under 18 e 19, ho giocato anche contro la Francia. Credo che è l’esperienza più bella che possa capitare a un calciatore: sentire l’inno, il profumo dell’erba e gli spettatori. Sono tutti piccoli dettagli che spesso vengono trascurati, ma è una cosa indescrivibile, ho i brividi a raccontare. Sembrava una favola ed è stato davvero stupendo – dice Marco Di Crescenzo, che saluta i giovani studenti con un messaggio -: credete in quello che fate».

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Federico Melchiorri insieme alla figlia

Dall’altra parte Federico Melchiorri, da pochi giorni papà per la seconda volta e attualmente in forza al Perugia in Serie C. «A Cagliari ho vissuto i momenti più belli della mia carriera. Mi sono ritrovato in un Paradiso di città – confessa l’attaccante -. Il 26 settembre 2016 è una delle date più importanti della mia vita: il primo gol in serie A, nel posticipo contro la Sampdoria. Ho i brividi a ricordarlo. Parto da un presupposto: mi ero rotto il ginocchio l’anno precedente e durante la stagione non avevo mai giocato con la squadra. Il mister mi fa entrare per gli ultimi minuti. Dopo poco mi capita una palla e la butto dentro. Tutto il gruppo, dal primo all’ultimo, chi stava in campo e in panchina, mi ha assalito e i compagni mi sono montati sopra per festeggiare. Mi sono reso conto delle belle persone che avevo intorno. È stato importante a livello personale, un momento impreziosito da persone fantastiche».

Federico-Melchiorri-1-300x248Melchiorri sottolinea spesso l’importanza di avere vicino i compagni di squadra. «È fondamentale fare gruppo, avere un compagno che crede in te e viceversa ti fa rendere meglio. La mia forza maggiore è avere la fiducia nei miei compagni, quello che ho a fianco lo considero sempre il più forte di tutti. Se sbaglia, piuttosto che sgridarlo preferisco fare una corsa in più per aiutarlo. Anche Cristiano Ronaldo senza i compagni non sarebbe così. Questo aspetto mi ha reso più forte di quello che sarei stato in un’altra situazione – conclude Federico Melchiorri, lanciando un invito e un consiglio agli studenti -. Siate sempre coraggiosi. Qualunque cosa accada c’è sempre modo di rialzarsi e di tornare a fare quello che piace fare nel migliore dei modi. In più, non è facile fare la carriera da calciatore. Non sembra, ma per farla bisogna fare sacrifici e concentrarsi molto per andare avanti. Il calcio dà a tutti un’opportunità, poi servono impegno, dedizione e fortuna. Il messaggio che vi posso dare è: giocate a calcio e studiate, ma fate tante cose, la vita è fatta di tante passioni. Anche io quando smetterò avrò tanti altri interessi su cui concentrarmi».
La puntata con Federico Melchiorri e Marco Di Crescenzo si può ascoltare da questo link su Youtube
I podcast  si possono ascoltare dal sito della scuola e nel canale youtube.

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