Macerata in (qualche) rima

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E’ dedicata a ragazzi e ragazze la poesia di Mario Monachesi

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Mario Monachesi

di Mario Monachesi 

La stazione è piccolina
vi si arriva in littorina.
Nell’Arena vibra intanto
la magia del bel canto.
Sulla piaggia con salita
sbuffa il passo della vita.
Dalla Torre l’orologio
segna il tempo mogio mogio,
e lo segnan con diletto
i Re Magi e un angioletto.
Nella piazza un po’ in discesa
d’emozioni si fa spesa.
Ben davanti a tutti quanti
c’è la Loggia dei Mercanti,
al suo intorno un grande mazzo
d’ogni legge il suo Palazzo.
Di San Paolo la facciata
tutta strabucherellata.
Per il Sommo studio dotto
lo studente è ben condotto.
Al teatro Lauro Rossi
ancor passano i colossi.
Piazza Strambi abbraccia bella
la Madonna ciucarella. (1)
Per il corso principale
altre storie niente male,
è d’età un po’ remota
il palazzo della Rota.
Il palazzo dei Diamanti (2)
meraviglia pure i santi.
Gran San Giorgio chiesa immensa (3)
la salute ancor dispensa.


(1) Tempio (1347) della Madonna della Misericordia, anticamente detto, per le sue esigue misure, Madonna ciucarella (piccola), o Santa Maria piccinina.
(2) Situato in via Matteotti.
(3) Situata in piazza XXX Aprile e dedicata alla Madonna della Salute.

Alessandra Pierini
Scritto da

mamma di Riccardo ed Angelo e esperta di parole. La sua penna è una bacchetta magica, per questo il suo soprannome è “Stilo”. Trasforma l’attualità di Macerata e provincia in articoli e racconti avvincenti.



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