La Repubblica dei Ragazzi

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MUSEO DELLA SCUOLA – Vamba e la Confederazione Giornalinesca, una organizzazione che non viveva solo sulla carta ma con attività su tutto il territorio

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Nelle puntate precedenti vi abbiamo raccontato di Luigi Bertelli (alias Vamba) e della rivista da lui fondata nel 1906, il “Giornalino della Domenica” che suscitò l’entusiasmo e la partecipazione dei giovani lettori tra i 7 e i 15 anni.
giornalino_domenicaAd appassionare i ragazzi di tutta Italia furono la qualità dei testi e delle illustrazioni, gli articoli delle rubriche divertenti ma approfondite, gli avvincenti romanzi a puntate e soprattutto la Posta dei lettori che Bertelli curava personalmente, facendola diventare il cuore pulsante della sua rivista. Fu così che, scrivendo al Giornalino, partecipando ai Referendum da loro stessi proposti, sfidandosi nei concorsi a premi, ragazzi e ragazze di tutta Italia divennero a tutti gli effetti collaboratori della Redazione e artefici della rivista, oltre che veri scrittori e giornalisti in erba.
Non a caso il Giornalino fu una palestra dove si esercitarono con successo futuri scrittori di fama, come il giovane Scipio Slataper

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Oltre a questo, i giovani lettori si sentivano parte di una comunità che diventava ogni giorno più forte e unita. Fu così che nel n. 26 del 1908 fu proclamata la nascita della “Confederazione Giornalinesca”, poi detta del Girotondo: una vera e propria repubblica dei ragazzi che raccoglieva giovani da tutte le regioni italiane. La Confederazione aveva in Luigi Bertelli il proprio Presidente, eleggeva il proprio “Parlamento Federale” e il Governo, supportato da prefetti, sottoprefetti, sindaci e sindachesse oltre ad Assessori (alla Beneficenza o alla Pace pubblica), agli Ambasciatori nelle nazioni straniere, per finire con un proprio, pacifico esercito guidato dal Colonnello Filiberto Scarpelli e armato di penne, calamai e amor di patria.

Ma lo Stato Giornalinesco non viveva solo sulla carta: lettori e lettrici si facevano promotori, su tutto il territorio italiano, di numerose attività sociali gestite dalle varie “leghe”, organizzate in base agli interessi degli abbonati. C’erano così gli Sportivi o i Filatelici, ma anche i Golosi, gli Enigmisti o i Fotografi e così via. Altrettanto importanti erano le iniziative di beneficenza organizzate dalla Confederazione, per mezzo dell’Aidai – l’Associazione indissolubile di anime italiane che raccoglieva fondi per donare un abbonamento al Giornalino presso le biblioteche scolastiche e le associazioni assistenziali, affinché la rivista potesse essere letta anche da chi non aveva i mezzi economici per acquistarla.

La principale occasione d’incontro per gli abbonati del Giornalino furono le famose Maggiolate – come si chiamavano le “Feste del Grillo” del mese di maggio. La prima fu organizzata nel 1908 a Firenze, dove il Giornalino era nato e aveva la redazione. Il Grillo, che a Firenze gode di una speciale tradizione e di una festa tutta sua, ma che per Vamba e i suoi ragazzi divenne il simbolo della Confederazione poiché incarnava l’ideale lettore del Giornalino: piccolo ma capace di far sentire alta la propria voce e pronto a balzare prepotentemente in avanti, verso il futuro.

giornalino_domenica3L’esperienza della Maggiolata fiorentina venne ripetuta ogni maggio in una città diversa: ragazzi e famiglie provenienti da tutta Italia si incontravano all’aperto (complice il clima primaverile) per conoscersi, svolgere le attività associative e soprattutto per partecipare a gare, giochi e altre attività che si concludevano con l’immancabile “girotondo”.
Nel Secondo dopoguerra la rivista di Vamba era ormai conclusa ma non lo era lo spirito che animava i suoi ragazzi. Fu così che nacquero di volta in volta le riviste il “Lumino da notte” (fino al 1943) e, poi, “Il Girotondo” che mantennero vive le attività, i ricordi e soprattutto le amicizie che si erano create tra i Grilli del Giornalino, ormai adulti. Le maggiolate, grazie all’impegno dei membri della Confederazione, continueranno fino al 1999. Ma ancora un’altra Maggiolata va ricordata: quella che si svolse a Macerata nel 2009 in occasione della donazione da parte della famiglia Calvitti del proprio archivio relativo alle attività della Confederazione giornalinesca all’Università di Macerata.
giornalino_domenica4Siamo sicuri che, in quell’ultimo Girotondo, Vamba avrà guardato con orgoglio ai “suoi” ragazzi cresciuti ma che – in fondo al cuore – erano rimasti quei “dolci e minuscoli amici” a cui tanto tempo e lavoro aveva dedicato nella sua carriera.

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