Una felpa della polizia
e il messaggio del questore
per Maria Gabriella Lucarini

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L’UNDICENNE DI CAMERINO è stata nominata Alfiere della Repubblica. Anche il commissario alla ricostruzione Legnini si è complimentato per il riconoscimento

 

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Maria Gabriella Lucarini con la felpa e il cappello della polizia

 

Una felpa della polizia e un messaggio del questore Antonio Pignataro a Maria Gabriella Lucarini, nominata Alfiere della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella. La bambina, 11enne, dopo il sisma che aveva colpito la sua Camerino, aveva scritto una lettera capace di toccare le coscienze. Anche il commissario alla ricostruzione Legnini si è complimentato con Maria Gabriella.

maria-gabriella-lucarini-3-225x300«Quello che dico sempre ai miei poliziotti – ha detto il questore in un messaggio in cui si rivolge alla undicenne – è che noi tutti che siamo chiamati ad assolvere funzioni pubbliche (inteso come tutti i cittadini che svolgono funzioni pubbliche e, quindi, non solo i poliziotti) dobbiamo sempre svolgerle con disciplina e onore. Vedi, così come tu hai i tuoi genitori sempre pronti a infonderti principi e valori per poter far sì che tu possa crescere nel rispetto delle regole e per il bene della collettività, anche noi poliziotti abbiamo una guida che ci indica, in ogni occasione, come svolgere i nostri compiti per il bene di tutti. La nostra guida è capo della polizia che è il capo di tutti i poliziotti d’Italia, si chiama Franco Gabrielli e in ogni circostanza in ogni occasione, ci ricorda sempre che il nostro servizio per il bene dei cittadini va sempre svolto “con disciplina e onore”, disciplina intesa non in senso militare ma intesa come determinazione nel mettere sempre il cuore nel proprio lavoro che deve essere svolto sempre con amore, passione, gioia, senso morale, coraggio, dedizione, lealtà, orgoglio e, soprattutto, umanità. “Onore” inteso come rispetto… come atto fedeltà alla repubblica e agli impegni presi con la comunità fino all’estremo sacrificio.

 

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La lettera inviata al Questore

 

maria-gabriella-lucarini-1-1-225x300Io e i miei poliziotti abbiamo fatto un patto d’onore con la società e io devo rispettare questo patto ad ogni costo, anche se ciò dovesse significare mettere in pericolo e sacrificare la mia vita, affinché si possano salvare delle persone dal male… questo patto che si chiama “fedeltà alla Repubblica” comporta una continua lotta tra il bene e il male, io e i miei poliziotti dobbiamo dare tutti noi stessi per far prevalere sempre il bene sul male. Il male che nella nostra società è rappresentato dalla droga, dalla criminalità, da coloro che mettono in pericolo la sicurezza delle persone e questa lotta bisogna farla con grande perseveranza anche a costo di perdere la nostra vita. Tu sei un esempio fulgido e positivo per tutti noi e sei un “angelo” per la forza delle tue parole “a soli sette anni” e la tua forza è data dalla tua profonda sensibilità che risplende come un esempio per tutti”. La piccola Maria Gabriella, con parole semplici ma efficaci, ha risposto alle parole del questore con una semplice ma eloquente frase: “fortuna che ci siete voi poliziotti qui a difenderci”. Bellissimo e commovente interfaccia tra una bambina nella sua profonda ed eloquente semplicità ed un questore della repubblica che rappresenta la presenza tangibile dello Stato nel tessuto sociale. Con l’augurio che la nostra società possa attraverso la genuinità dei bambini adoperarsi per incrementare e rinsaldare quei principi e valori che i padri fondatori della nostra patria richiamano nella nostra carta costituzionale». Il commissario Legnini ha rivolto un messaggio sia a Gabriella che a Francesca Nardangeli, 18 anni, di Castelli (che anche lei vive in un comune colpito dal sisma). Ad entrambe Legnini ha rivolto espressioni di compiacimento per il riconoscimento ricevuto dal presidente Mattarella, da sempre attento e molto sensibile alle sorti del Centro Italia e della sua gente. Nello stesso tempo ha sottolineato come l’altissimo valore del loro impegno per favorire la ricostruzione delle comunità, costituisca un esempio che deve incoraggiare tutti, innanzitutto le istituzioni centrali e locali che hanno la responsabilità di promuovere e rendere concreta la rinascita di questi territori.

 

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