Città amiche di bimbi e bimbe,
è nata la rete regionale:
ci sono Macerata, Civitanova e Recanati

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BUONA NOTIZIA – Cittadinanza attiva, della mobilità sostenibile, della riqualificazione urbanistica e sostenibilità ambientale sono i punti che richiederanno maggior cura da parte dei comuni aderenti

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La presentazione della Rete

Città a misura di bambino e bambina, parametro del buon vivere per tutti i cittadini marchigiani all’insegna della cittadinanza attiva, della mobilità sostenibile, della riqualificazione urbanistica e sostenibilità ambientale. E’ l’intento della ‘Rete regionale delle città sostenibili amiche dei bambini e degli adolescenti’ creata ieri mattina nella sede regionale con la stipula del protocollo siglato dai due Comuni Capofila, Fano e Porto Sant’Elpidio, e dai Comuni che intendono entrare a far parte della Rete, tra i quali Macerata, Civitanova e Recanati, alla presenza del presidente della commissione Sanità Fabrizio Volpini e del Garante dei Diritti della persona, Andrea Nobili.

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Il vice sindaco di Macerata Stefania Monteverde

«Insieme mandiamo un messaggio forte, è un salto di qualità a tutela dei diritti dei bambini per città migliori sotto diversi profili – ha detto il Garante che ha illustrato il percorso – L’impegno è quello di far sì che i Comuni attenti alla tematica della tutela e diritti dei minori possano relazionarsi tra loro, scambiarsi esperienze e rafforzare gli strumenti necessari per garantire città a misura di bambino e adolescente. Lavoriamo anche sul riconoscimento dell’impegno di questi Comuni con la realizzazione di un simbolo che dà visibilità alla rete e può anche essere funzionale all’attrattiva turistica perché non c’è solo il tema del sociale ma anche quello della qualità della vita che riguarda tutte le città».
CittàSostenibili_01-1-300x199«L’importante – ha rimarcato il presidente della Commissione Volpini – è diffondere ed estendere una cultura di governo e di pianificazione delle città rispettando le esigenze e sensibilità dei piccoli perché una città a dimensione di bambino migliora la qualità di vita di tutti i cittadini».
Percorsi virtuosi rivolti alle bambine, bambini e adolescenti per la loro tutela e sostegno, che sono stati già adottati da alcuni Comuni e che da oggi vengono messi in rete per diffonderli in maniera capillare e dare così piena attuazione alla legge regionale 14/2017  “Disposizioni per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza e lo sviluppo di progetti a sostegno delle Città sostenibili e amiche dei bambini e degli adolescenti”.

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Il sindaco di Recanati Antonio Bravi ha firmato l’adesione alla Rete

L’impegno della legge è quello di trasmettere ai bambini, alle bambine e agli adolescenti la consapevolezza di poter partecipare al miglioramento della qualità della loro vita nei contesti urbani e nei luoghi di relazione, di essere cittadini del mondo e di poter fattivamente contribuire a realizzare qualcosa di importante per i propri territori ma anche per le situazioni di criticità ed emergenza in cui si trovano i bambini del mondo.
Per entrare a far parte della rete delle “Città sostenibili” i Comuni dovranno focalizzare l’attenzione su nuove esperienze che abbiano come riferimento le esigenze dei più piccoli. Un ruolo specifico viene affidato al Garante dei diritti, chiamato ad interagire con la Giunta per la concessione dei contributi alle diverse progettualità. Quelle che saranno valutate positivamente, potranno accedere ad una banca dati ed essere annoverate tra le buone pratiche da promuovere con la collaborazione di enti, istituti scolastici ed associazioni. In occasione della “Giornata internazionale dell’infanzia”, prevista per il 20 novembre, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, d’intesa con il Garante, assegnerà il logo “Città sostenibile amica dei bambini” alle amministrazioni che hanno adottato politiche a favore dei minori.

L’ITER – Il Progetto “Città sostenibili e amiche dei bambini e degli adolescenti” è stato attivato nella Regione Marche nel 2014 in Convenzione tra Ombudsman delle Marche, Unicef Italia e Legambiente Marche ed esteso nel 2015 all’Ufficio Scolastico Regionale e al Liceo Mamiani di Pesaro. Lo sviluppo del progetto ha posto le basi per un laboratorio sperimentale che ha coinvolto inizialmente 35 Comuni e molteplici Istituti Scolastici Comprensivi, firmatari di Protocolli d’Intesa, con i quali si sono impegnati a realizzare ed avviare una serie di azioni finalizzate alla tutela, alla promozione e alla concreta attuazione e diffusione dei Diritti di bambini e ragazzi, come sanciti dalla Convenzione internazionale di diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, assumendo il bambino come parametro per una città a misura di tutti i cittadini.
Successivamente L’Ombudsman delle Marche ha promosso e stipulato, per l’anno 2016, un ulteriore accordo di programma al fine di sostenere, arricchire ed implementare tali progetti, in collaborazione con l’ANCI Marche, l’Assemblea Legislativa della Regione Marche e il Comune di Fano, quale ente referente indicato da ANCI Marche per tutti i Comuni aderenti. La Giunta regionale ha ufficialmente riconosciuto il progetto “Città sostenibili e amiche dei bambini e degli adolescenti”. L’Assemblea Legislativa delle Marche ha approvato la Legge regionale n. 14/2017  “Disposizioni per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza e lo sviluppo di progetti a sostegno delle Città sostenibili e amiche dei bambini e degli adolescenti”. Per diffondere in maniera capillare tra i Comuni l’ esperienza, viene implementata la “Rete Regionale delle Città sostenibili e amiche dei bambini e degli adolescenti”. L’ammissione alla Rete presuppone la stipula del Protocollo di Intesa tra i due Comuni Capofila e i Comuni che intendono adottare lo spirito della Legge.

 



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