Gli effetti delle droghe sul cervello
spiegati in inglese dagli studenti

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VIDEO – Un cortometraggio a cura dei ragazzi e delle ragazze della 3E del liceo scientifico Galilei di Macerata mostra i pericoli delle sostanze di nuova composizione. È stato presentato durante il festival “Across spaces”

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Il festival di lettura estensiva in lingua inglese ‘Across spaces’ che si è svolto nei giorni scorsi a Macerata coinvolgendo sette scuole superiori della regione ha avuto tra le altre iniziative la presentazione di un video da parte della classe 3E del Liceo Galilei di Macerata riguardante il cervello umano secondo le più attuali ricerche e indicazioni e l’effetto che su di esso operano le droghe sia tradizionali sia di nuova composizione . È proprio su queste ultime che si è posto l’accento poiché esse vengono vendute tramite Darknet e diffuse soprattutto tra gli adolescenti . Non se ne conosce ancora adeguatamente la composizione come è per le droghe convenzionali e di conseguenza non ci sono terapie adeguate per curarne gli effetti devastanti.
Il video è nato dalla volontà degli studenti e dalle studentesse della 3E di essere protagonisti del progetto per il quale hanno curato i testi, le immagini, le presentazioni, il montaggio e la regia. Un lavoro che li ha entusiasmati e che nell’opinione delle docenti che li hanno seguiti, la professoressa di scienze, Lavinia Perrotta e di Inglese Chiaretta Capodaglio, ha dato risultati positivi sia per l’acquisizione del linguaggio scientifico sia per l’attualità dei contenuti, che non vogliono essere semplicemente un deterrente per l’uso delle droghe ma anche un esempio di analisi scientifica integrata all’insegnamento che si riceve a scuola.

1-300x225Gli studenti  e le studentesse della 2 M ,guidati dai docenti Manlio Bellesi e Erica Santoni hanno trattato un argomento di Fisica commentando e interpretando i dati relativi a un esperimento sul moto, che si proponeva di misurare l’accelerazione di gravità di un corpo. Gli studenti hanno riprodotto in laboratorio un piano inclinato e lasciato scivolare su di esso delle biglie di diversi materiali, partendo da varie angolature: misurando il tempo di caduta e la distanza orizzontale con cui il corpo toccava il piano, gli alunni hanno ricavato il valore della forza di gravità. La lingua inglese utilizzata dagli studenti di entrambe le classi in tutte le fasi del progetto ha richiesto l’uso di un linguaggio ricco e non approssimativo e anche il rispetto del rigore scientifico nell’ambito dimostrativo.



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