Dal liceo al Palazzo di vetro,
studenti delegati delle Nazioni Unite

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MACERATA – Alcuni alunni dello scientifico Galilei hanno visitato la sede dell’Onu negli States riportando a casa un grande bagaglio di esperienze raccontate ai loro compagni in una grande assemblea

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Gli studenti nel palazzo delle Nazioni Unite a New York insieme all’ambasciatrice el Tuvalu

di Donatella Donati

Il neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricevuto subito dopo la sua elezione una telefonata da parte del segretario generale dell’Onu Ban Ki- Moon, il quale si è detto fiducioso che Stati Uniti e Onu manterranno i loro tradizionali forti rapporti di cooperazione per la pace e la sicurezza, lo sviluppo sostenibile ed i diritti umani nel mondo. Gli studenti del Liceo Scientifico ‘Galileo Galilei’ di Macerata, da relatori informati ed esperti, hanno raccontato nella riunione che si è svolta nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Commerciale di Macerata il 16 novembre la loro esperienza di giovani cittadini italiani in funzione di delegati alle Nazioni Unite nella simulazione newyorkese dello scorso marzo, la nona della loro eccezionale esperienza. Erano 37 delegati con il supporto di cinque ex delegati in funzione di tutor, o per dirla precisamente di chaperones, accompagnati dalle professoresse Chiaretta Capodaglio e Rita Santarelli – storiche organizzatrici da ormai un decennio di questo annuale incontro tra le diplomazie giovanili di tutto il mondo – e dalla vicepreside Dalila Ortenzi. L’introduzione alle relazioni degli studenti è stata fatta da Chiaretta Capodaglio,che ha illustrato brevemente le tappe del percorso. L’evento, che si chiama MUN , acronimo di Model United Nations, mette a confronto sui temi fondamentali di competenza delle Nazioni Unite studenti che si sono preparati dal punto di vista degli argomenti, delle regole di procedura,del public speech, la competenza cioè del discutere in pubblico nella lingua ufficiale dell’Onu i temi guida che sono stati ricordati da Ban Ki- Moon a Donald Trump.

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I delegati alla missione permanente della Lettonia

È affascinante che circa tremila studenti di tutto il mondo con governi diversi, religioni diverse, usi e costumi spesso diversi e contrastanti si trovino insieme in questo circo ufficiale e rigorosamente democratico per trovare comuni risoluzioni e farle approvare. La riuscita del progetto è dovuta anche alla partecipazione economica non solo delle famiglie ma anche di aziende e istituzioni, la Clementoni con un generoso contributo, il Rotary Club Macerata, grazie alla sua presidente Rita Servidei e il Comune di Montegranaro, grazie alla sensibilità della Sindaca Ediana Mancini, con l’assegnazione di tre borse di studio. Tutti i partecipanti all’iniziativa devono molto poi alla professoressa Maria Enrica Cerquoni che collabora da anni con lezioni sui comportamenti verbali e non verbali dello stile diplomatico, severamente richiesto dalle regole del Mun. I dirigenti scolastici che si sono succeduti in questi anni, da Enrico Verdinelli, a Ferdinando Romagnoli ,all’attuale Pierfrancesco Castiglioni hanno appoggiato l’iniziativa che è molto qualificante per il liceo scientifico tanto più che la direzione del MUN ha riconosciuto la validità dell’organizzazione, autorizzando il liceo a rimanere sganciato dalle agenzie che si sono create in Italia per curare la partecipazione delle scuole e la loro iscrizione alla conferenza, ritenendo ormai quella di Macerata una caposcuola. Rita Santarelli ha fornito informazioni sulla prossima edizione del marzo 2017.

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Un intervento di alcuni studenti

Sono già stati scelti 27 partecipanti sulla base delle più alte medie scolastiche; essi rappresenteranno la Lettonia e l’Ungheria, due paesi dell’Europa, di cui è importante fare emergere tutti i valori in un momento in cui nuove tendenze della politica americana potrebbero svantaggiarla. Lasciamo un ultimo spazio agli interventi degli studenti che hanno risposto alle nostre domande. Elena Pacioni ha detto di aver sviluppato uno spirito critico per guardare il mondo attraverso lenti diverse, Martina Scauda ha riconosciuto di aver scoperto nuovi aspetti del suo carattere acquisendo sicurezza e fiducia nei suoi mezzi, Fabio Ciamarra ha rilevato l’alta competitività degli scontri ai quali nessuno si è sottratto, Weixin Chen ha molto apprezzato l’incontro con i veri ambasciatori perché i delegati hanno potuto rivolgere loro delle domande e avere chiarimenti. Francesca Bray e Aurora Pierantozzi sono state orgogliose per essere state scelte per parlare alla cerimonia di chiusura al Palazzo di Vetro e sintetizzare in un solo minuto tutto il lavoro svolto nella loro commissione, la UN-HABITAT, caratterizzato da scontri e contrapposizioni conclusisi però in una risoluzione unanime. L’entusiasmo è molto forte, la carica di speranza anche, e perché no la speranza di incontrare anche il nuovo presidente!La serata si chiude mentre passano sullo schermo le immagini di New York e dei grattacieli della Quinta Strada mentre il giovane musicista Leonardo Porfiri intona con maestria sul suo sassofono tra gli applausi generali un noto brano musicale.

 

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