Perchè si dice
“Meglio un morto in casa
che un marchigiano alla porta?”

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CURIOSITA’ – Il famoso modo di dire nasconde una storia di molti secoli, che rimanda allo Stato Pontificio, quando il papa era anche re del centro Italia

stato pontificio

Una mappa dell’Italia, in giallo lo Stato Pontificio

Meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta, hai mai sentito questo strano modo di dire? E’ un detto che normalmente pronunciano scherzosamente gli abitanti delle altre regioni per dire che è meglio non essere in compagnia di un marchigiano. Ma perchè, da cosa deriva la cattiva fama della nostra regione? Non preoccuparti non è niente di personale, le radici di questo motto si perdono nella storia. Devi sapere infatti che una volta le Marche facevano parte del così detto Stato della Chiesa che comprendeva tutti i territori dell’Italia Centrale. In questo stato il papa era anche re e quindi amministrava tutte le faccende del territorio. Tra queste c’era anche la riscossione delle tasse.

sisti V

Papa Sisto V

Pagare i tributi è di norma una cosa sempre odiata dai cittadini, e così era anche al tempo dello Stato della Chiesa. In particolare alla fine del 1500 papa Sisto V, Felice Peretti, originario delle Marche e più precisamente di Grottammare, aveva scelto solo cittadini marchigiani per l’odiosa riscossione dei tributi. Così i nostri conterranei, volenti o nolenti, erano costretti ad andare a bussare in tutte le case dello stato per chiedere il pagamento delle tasse. Molti iniziarono a dire per gioco che avere un marchigiano che bussa alla porta è altrettanto triste che avere una persona morta dentro casa. Da quel giorno il detto è rimasto ma naturalmente ha perso ogni senso e oggi viene usato solamente come una frase scherzosa.

Marco Ribechi
Scritto da

è l’esploratore della redazione. Ama la natura e gli animali, va in missione con il suo fido compagno Teo. La sua passione sono i viaggi avventurosi. Lui è “Rio”. Soffre il freddo tremendamente e aspetta tutto l’anno l’arrivo del sole e della bella stagione. Per rilassarsi strimpella un po’ la chitarra. Sportivo ha la passione per la bicicletta.



5 commenti

  1. Mi permetto di correggerti, da quanto ne so in realtà il detto deriva anche dal fatto che se avevi avuto un lutto recente in casa eri esentato dal pagamento delle tasse. Meglio quindi che moriva qualche familiare, magari la suocera, pur di non pagare!

    • Nesto Morosini il

      Roberto, può essere vero. Ma non è così. Perché allora che cosa c’entrerebbe il “marchigiano” all’uscio se non fosse quello che riscuoteva le gabelle nello Stato Pontificio? I gabellieri del Papa erano soprattutto gli ascolani, perché da quella provincia era facilearrivare a Roma. E l’immigrazione ascolana a Roma fu abbastanza numerosa.

  2. Giacomo Berdini il

    Questo detto è stato adottato un po’ da tutte le regioni o comuni…e si dice quando c’è attrito tra abitanti di diverse città.

  3. Carlos Alberto Cossignani il

    Mio padre, che era un marchigiano, di Montefiore del’Aso, attribuiva il proverbio alla nostra naturale perseveranza. È una traduzione automatica di Google dallo spagnolo.

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