Arriva l’ora legale:
ma chi sposta le lancette sulla torre?

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TEMPO – Quest’anno nella domenica di Pasqua bisognerà anche mettere gli orologi un’ora avanti. Per quelli da polso è semplice ma chi sistema quelli grandi e antichi nelle piazze?

orologioSarà una Pasqua con sorpresa anche nell’orologio quella del 2016. Domenica mattina, daremo il benvenuto all‘ora legale. Durante la notte, precisamente alle 2, le lancette si sposteranno avanti di un’ora e purtroppo si dormirà un po’ meno. Non fa niente, le previsioni dicono che a darci la sveglia sarà un bel sole primaverile: quindi tutti fuori all’aria aperta a giocare. Nei paesi dell’Unione europea e in Svizzera, l’ora legale inizia l’ultima domenica di marzo e finisce l’ultima domenica di ottobre con l’ingresso dell’ora solare, ossia quella naturale. Lo scopo dell’ora legale è quello di risparmiare energia energetico grazie al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica.

pupi

Il carosello dei magi in piazza della Libertà a Macerata

Ma chi sistema i nostri orologi? Di quelli con le lancette (chiamati analogici) dobbiamo occuparci noi spostando l’ora a mano. Quelli più evoluti, di ultima generazione, come i digitali dei nostri smartphone e dei nostri pc, fanno tutto da soli comunicando con i satelliti in cielo. Ma quelli più grandi, che troviamo ad esempio sulle torri delle piazze nelle nostre città, chi li sposta?

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La torre dell’orologio di Tolentino

A Tolentino sulla torre degli orologi in piazza della Libertà ci sono 4 enormi quadranti. Il primo in alto indica le fasi lunari, il secondo le ore italiche (metodo di misurazione del tempo in uso nel XIV secolo), il terzo le ore normali, il quarto i giorni della settimana e del mese. Tutti e 4 sono collegati ad una macchina costruita nel 1822 da Antonio Podrini di Sant’Angelo in Vado. Oggi, a differenza di una volta però, l’ora si sposta automaticamente grazie ad un sistema elettronico.

macerataA Macerata il planetario, e l’orologio della torre civica in piazza della Libertà segnano le fasi lunari, il movimento dei pianeti e ovviamente l’ora astronomica. Il planetario è stato sistemato il 18 aprile dello scorso anno ed è una copia dell’originale rimosso nel 1822. Alle 12 e alle 18 dalla torre escono i famosi pupi. Si tratta in realtà di un carosello meccanico in cui i tre re magi guidati da un angelo porgono doni alla Madonna con il bambino posta più in alto. Tutti i meccanismi sono regolati anche qui da una macchina oraria e astronomica ricostruita dal maestro Alberto Gorla. Anche questa pur essendo molto antica si sposterà da sola grazie ad un dispositivo elettronico

 

 

Claudio Ricci
Scritto da

vive sempre sul pezzo. Armato di microfono corre da tutte le parti per raccogliere interviste. Parla con tutti i politici per scoprire cosa c’è che non va. E’ l’uomo tra la gente e carpisce ogni segreto, lo chiamano “Fox” perché è astuto come una volpe. La sua filosofia è che ascoltando le persone si imparano molte cose.



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