Tommaso Lambertucci


Utente dal
23/9/2011


Totale commenti
4

  • Scontro tra Jolly Rogers e Curia
    per la sede di via Parini

    1 - Apr 12, 2013 - 13:42 Vai al commento »
    Caro Giorgio59, negli anni '80, quando avevi 20 anni, giravano così tanti soldi (per vari motivi che qui è inutile scrivere) che penso tu abbia difficoltà a giudicare la situazione di degrado sociale e culturale che i ragazzi stanno vivendo, semplicemente perchè non l'hai vissuta tu sulla tua pelle. Come le persone citate in questo articolo, immagino che tu pensi che la "cultura" non sia un "servizio sociale" ma solamente un modo per "far girare soldi e divertire i turisti che arrivano", che l'aggregazione sociale giovanile, anche in luoghi "occupati", non sia fatta ad altro scopo che divertirsi, ballare ed ubriacarsi (in accordo con lo stereotipo che i nostri amati media ci trasmettono da decenni). Il problema, e te lo dice uno che invece è '80 e che tutto questo lusso non l'ha mai vissuto, è che di questa mentalità noi ragazzi siamo esacerbati; così come molti di noi lo sono di fronte all'idea della "carità" che ci ha imposto la chiesa. Quindi, abbi pazienza se c'è gente che cerca di ribellarsi costruttivamente ad un sistema che peraltro non ha contribuito ad alimentare. Magari ascolta un po' invece di sparare sentenze come quella di cui sopra.
  • Imprenditore minaccia di morte
    due ispettori del lavoro

    2 - Set 23, 2011 - 14:26 Vai al commento »
    Sacrificare la vita per produrre ricchezza. Lo trovo aberrante.
    3 - Set 23, 2011 - 14:14 Vai al commento »
    Il messaggio non è passato: le leggi non le scrivono i politici ex sindacalisti, LE RECEPIAMO DALL'EUROPA!!!! E sono anche fatte bene, complessivamente! I POS sono la traduzione di come noi recepiamo la cosa. Ma l'ispettore che sa il suo mestiere, non ha problemi ad andare oltre la carta. Resta invece l'imprenditore, che percepisce tutto come burocrazia solo per pigrizia mentale e per costume affermato. Così per non spendere 300 euro per un documento scritto bene da un professionista che lo segue anche in cantiere, si accontenta di un fac-simile e pace. Inoltre, lo stesso non invia i lavoratori ai corsi di formazione, bollati come "inutili perdite di tempo", non cresce e non fa crescere i suoi dipendenti nella gestione sicura del lavoro. Così i "poveri lavoratori" acquisiscono inconsapevoli la sua stessa mentalità e non sanno distinguere un dispositivo di protezione da un altro. Rispondo che sì, l'operaio per non morire deve anche saper leggere un POS. Deve conoscerlo, averlo discusso col proprio datore di lavoro per capirne i limiti. Se continuiamo così resteremo dove siamo, o peggio...
    4 - Set 23, 2011 - 12:33 Vai al commento »
    Da anni lavoro nel settore della sicurezza a stretto contatto con imprenditori e operai. L'esperienza mi ha insegnato che la percezione delle leggi, delle norme tecniche e delle linee guida è assolutamente univoca per le due categorie agli antipodi. I due mondi qui si incontrano: la legge è per definizione "irrispettabile" e "fatta apposta per far arricchire qualcuno". Questo è un leitmotiv che caratterizza la nostra mentalità. Quello che non si sa è che il 99% delle leggi, delle norme e delle linee guida che abbiamo in Italia sono recepimenti della Comunità Europea e sopratutto che in alcuni paesi di questa Comunità (anche in Italia) esistono imprenditori che le rispettano, a prescindere che queste incidano o meno sul bilancio aziendale. Anzi, spesso fanno della sicurezza un motivo per distinguersi nel mercato. Per approfondire, comunico a chi di mestiere fa altro che le norme che si richiede di rispettare da parte degli Ispettori sono spesso e volentieri quelle macroscopiche, come avere dei lavoratori regolari e regolarmente istruiti sui pericoli cui vanno incontro. Il discorso è molto vasto ed intricato, riguarda mentalità, cultura, disponibilità economiche, predisposizione all'ascolto ed è facile perdersi in luoghi comuni. Gli Ispettori non hanno nessun nesso con le leggi che devono far rispettare e sono un tassello fondamentale del sistema sicurezza; il mio augurio è che in futuro abbiano meno lavoro, perchè significherebbe che l'adeguamento strutturale e culturale sta facendo progressi.
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy