Sara Papa


Utente dal
11/3/2010


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  • Le sfondano il cofano dell’auto
    “Chi tutela i residenti del centro?”

    1 - Mar 23, 2010 - 13:10 Vai al commento »
    a Londra le telecamere servivano quasi solo come deterrente, ma oramai le critiche alla Cctv si sprecano, perfino dagli stessi promotori... sperpero di soldi spesi per il nulla, ma soprattutto problemi etici, che oramai sembrano essersi perduti dietro la vulgata populista e securitaria che investe anche questa pagina web, con conseguenze pesantissime in termini di limitazione della libertà personale in cambio di uno specchietto della macchina rotto in meno (e ripeto che questi comportamenti, che cmq si verificherebbero anche con migliaia di telecamere e poliziotti, si combattono in altro modo, come ho scritto sopra). Le telecamere a Macerata, oltre che ad essere una realtà purtroppo già presente (quante ce ne sono di private solo in centro? io ogni volta ne vedo molte, troppe), sono un'idiozia clamorosa, che a fronte di una spesa enorme servirà solamente a prendere per le orecchie un ragazzino che fa la pipì davanti ad un portone: soggetti veramente pericolosi, che turbano le nostre esistenze, in una città che da questa pagina sembra essere più la Gotham City di Batman invece di quel che è: la città della pace (totale, speriamo non eterna...)
    2 - Mar 22, 2010 - 19:43 Vai al commento »
    mi dispiace per te ma le tue argomentazioni sono fallaci, lavoro ad Old Street e studio inglese all'Oxford House College in piena Oxford Street ed i locali che frequento sono spesso al centro, dal Notting Hill Arts Club al Fabric, passando per i locali di Soho e di Bloomsbury....te ne potrei elencare altri ma non serve.. A Brixton la gente non ha affatto paura, io aspetto ogni volta l'N2 di notte proprio a Brixton, alle 3, le 4, le 5 di mattina, mai successo niente... non posso permettermi la metro, quindi nei giorni lavorativi prendo il bus alle 7 di mattina x andare a lavoro, mai avuto problemi di sorta... quando posso andare di pomeriggio la gente è tranquilla e felice, il sabato il mercato è una gioia, pieno di gente che balla e canta oltre che di buoni prodotti...è sempre pieno di gente, ed è questo che lo fa un posto sicuro... bisogna viverla la notte, caro Fabio, prima di sparare sentenze senza alcun tipo di fondamento... tu guarda pure la tv, io vivo la strada e ne sono contenta, e guarda caso di paura non ne ho, chissà perchè...
    3 - Mar 22, 2010 - 14:48 Vai al commento »
    Caro Fabio Marcelli, non so dove vive lei, io vivo tra macerata e Londra, scelta prima che per il lavoro per la possibilità di una cultura notturna completamente diversa sicuramente da macerata, ma anche dalle metropoli (?) italiane. Esco praticamente tutti i weekend, ritorno a casa alle 6 di mattino, vivo vicino Brixton: bene, quasi mai visti questi pattugliamenti di polizia (uno dei poliziotti del mio quartiere è afroamericano, rasta lunghi fino al fondoschiena, pensi che "scandalo" nelle nostre piccole province), mai visto "picchiare" qualcuno (per fortuna, aggiungo), assistito a molte cosiddette risse nei e fuori dai locali come (purtroppo) è normale che sia, ma sicuramente in forme molto contenute e assimilabili dalla società. Il mito di una città dove non succede nulla e dove non ci sono problemi, è fantascienza e mi crea anche una certa paura da "paradiso artificiale", il che vorrebbe dire la morte dell'uomo... C'è invece un'altra differenza molto importante: le culture cosiddette "alternative" come vengono chiamate in Italia e osteggiate da politici di ogni sorta (vedi musica da "club", vedi graffitismo, vedi arte di strada, ma oramai anche qualsiasi tipo di concerto che non sia Ranieri o Ligabue) lì vengono trattate alla pari delle mostre di Monet o della lirica etc. etc. Così Blu, giovane writer di Senigallia, a Londra (ma anche a Barcellona, Buenos Aires etc.) espone alla Tate Modern come uno dei massimi artisti contemporanei, qui nella sua terra natale i suoi graffiti vengono cancellati e trattati come spazzatura... decine di dj di caratura mondiale sono fuggiti dall'Italia per vivere a Londra, anche persone provenienti dai nostri territori... E non solo per le serate notturne, ma laboratori, scuole, corsi d'eccellenza vengono organizzati per culture che noi demonizziamo, portando via da droga, noia e apatismo decine di ragazzi che anche a macerata soffrono il tedio del nulla con conseguenze che conosciamo bene... Se l'unica offerta per le serate maceratesi sono cover band inutili o stare sotto le logge a bere e chiacchierare, una serata a teatro ogni tanto ma non si può vivere di solo teatro o cinema, beh mi sembra normale che succedano cose del genere... l'università da anni non organizza niente, se non per iniziativa di volenterosi studenti che poi si vedono le ali tarpate dalle continue lamentele dell'intolleranza di chi vorrebbe vivere in un ospizio a cielo aperto invece che in una città... più le strade sono vissute anche di notte, più sono sicure; più c'è sviluppo culturale a 360 gradi e attenzione alle diversità, più c'è possibilità di incontro e di comprensione... invece a me sembra che qua si vuole solamente reprimere, controllare, vivere in una (falsa) tranquillità, e così se ne pagano le conseguenze... p.s. dopo le 24:30 niente alcool? ma dove? nei club si beve fin quando vuoi, nei pub autorizzati anche, mi sa che viviamo in due inghilterre diverse
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