Paolo Storani


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8/2/2014


Totale commenti
10

  • E’ morto Antonio Parisi Presicce,
    fondò la Pinacoteca di Palazzo Ricci

    1 - Lug 27, 2014 - 21:28 Vai al commento »
    Sentite condoglianze da parte mia e di mia moglie a Chiarastella, Luca e a tutta la famiglia
  • Lutto per Anna Menghi,
    è morto il padre Luciano

    2 - Lug 19, 2014 - 8:54 Vai al commento »
    Cara Anna, Ti porgiamo le nostre più sentite condoglianze. Ilaria e Paolo
  • Ufficio Giudice di Pace,
    scontro a distanza Carancini-Pettinari

    3 - Lug 13, 2014 - 20:18 Vai al commento »
    Condivido il pensiero del Collega Paolo Carnevali che fotografa alla perfezione la situazione e le soluzioni da adottare. Avv. Paolo M. Storani
    4 - Lug 13, 2014 - 10:00 Vai al commento »
    Una problematica che sorgerá con il trasferimento degli uffici del Giudice di Pace in pieno centro storico è il continuo trasbordo dei fascicoli penali. Cosa accadrá ai poveri pubblici ministeri d’udienza? Dovranno forse trasportare carrelli stracolmi di faldoni per i vicoli maceratesi? La decisione adottata dalle autoritá politiche è veramente contro. Contro le esigenze dei molti cittadini, non soltanto del maceratese, contro la funzionalitá dell’amministrazione della Giustizia di prossimitá, contro la logica, contro la spending review. La battaglia intrapresa dagli avvocati non ha nulla di corporativo, ma risponde alle esigenze della collettivitá oltre di chi in quegli uffici dovrá lavorare (e quindi giudici onorari e personale adibito alle Cancellerie). Un’ultima annotazione: chi scrive sarebbe grandemente avvantaggiato dal trasferimento degli uffici a poche centinaia di passi dal proprio studio, ubicato a ridosso dei Cancelli in Corso Cavour, con auto in sosta da anni al ParkSi, vale a dire una soluzione pressoché ideale per operare in totale comoditá e distensione. L'augurio è che il Sindaco prenda con decisione in mano la vicenda, evitando tale demenziale soluzione. Avv. Paolo M. Storani
  • Si stende sul lettino: ammonito
    Reagisce: sfiorata la rissa

    5 - Lug 9, 2014 - 8:49 Vai al commento »
    Non bisognerebbe mai dimenticare il periodo storico di quando gli emigranti eravamo noi italiani, in special modo in questo frangente storico in cui il nostro Paese, che non assicura piú futuro ai giovani, sta rivivendo quell'esperienza. Un po' di tolleranza ed umana solidarietá non guasta mai. E - diciamola tutta - con i senegalesi siamo stati davvero fortunati per loro simpatia e laboriositá e dovremmo incrementare i rapporti commerciali e di fratellanza con quella nazione. Un caro saluto a chi lavora ogni giorno a Cronache Maceratesi! Paolo M. Storani
  • Giudice di Pace, Pettinari a Ghio:
    “Non possiamo sfrattare la scuola”

    6 - Giu 26, 2014 - 16:22 Vai al commento »
    Desideravo domandare al Presidente dell'Amministrazione Provinciale, Antonio Pettinari, quanti sono gli alunni che attualmente frequentano l'Istituto "Pannaggi" e quante sono le richieste di nuove iscrizioni per il prossimo anno scolastico. Il numero della popolazione scolastica potrebbe essere illuminante per orientarsi in ordine al contemperamento di interessi contrapposti in rapporto all'utenza che congestionerà gli uffici del Giudice di Pace. Ricordo che sull'entità numerica degli studenti allo stato si riscontra un (intollerabile) silenzio dell'Amministrazione, come pure già rilevato dal Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Macerata, Collega Stefano M. Ghio. "Molti alunni diversamente abili" equivale a quanti? Va da sé che il percorso formativo e pedagogico può benissimo essere espletato in altri locali parimenti idonei allo scopo, senza parlare - come fa nell'intervento in commento il Pres. Pettinari - di sfrattare la scuola; si tratterebbe di una migliore e più razionale distribuzione delle funzioni alle quali sono adibiti gli uffici di proprietà del Comune e concessi a servizi scolastici e giudiziari. Attendo una risposta che riterrei dovuta in nome della trasparenza cui deve attenersi un ente pubblico. Avv. Paolo M. Storani
    7 - Giu 26, 2014 - 8:09 Vai al commento »
    Un'altra problematica che sorgerebbe con il trasferimento in pieno centro storico, con possibilitá di sosta pari a zero, vuoi per il personale delle Cancellerie, vuoi per i Giudici di Pace, per un ufficio che ne accorpa diversi altri soppressi, è il continuo trasbordo dei fascicoli penali. Cosa accadrá ai poveri pubblici ministeri d'udienza? Forse trasportare carrelli stracolmi di faldoni per i vicoli maceratesi? La decisione adottata dalle autoritá politiche è veramente contro. Contro le esigenze dei molti cittadini, non soltanto del maceratese, contro la funzionalitá dell'amministrazione della Giustizia di prossimitá, contro la logica, contro la spending review. Un'ultima annotazione: chi scrive sarebbe grandemente avvantaggiato dal trasferimento degli uffici a poche centinaia di passi dal proprio studio, ubicato fronte Cancelli in Corso Cavour, con auto in sosta da anni al ParkSi, vale a dire una soluzione pressoché ideale. Avv. Paolo M. Storani
    8 - Giu 25, 2014 - 22:11 Vai al commento »
    La ferma, coerente presa di posizione del presidente dell'Ordine degli Avvocati, Stefano M. Ghio, non ha nulla di scomposto e corrisponde alle esigenze della collettivitá prima che di noi operatori della giustizia. Rilevo che il presidente dell'Amministrazione Provinciale adopera un’argomentazione davvero debole (analogamente a quanto sterilmente accampato dagli organismi scolastici) per giustificare la contrarietà alla soluzione, lineare ed economicamente vantaggiosa per le casse comunali e la cittadinanza tutta, di adibire l’Istituto “Pannaggi” a sede giudiziaria. All’interno dell’edificio scolastico vi sarebbero aule appropriate per agevolare “il successo formativo” anche degli studenti disabili. Invito allora anche il pres. Pettinari a visionare attentamente quali insormontabili ostacoli di accessibilità incontrerebbero gli utenti con difficoltà motorie per entrare nella nuova sede del Giudice di Pace, sita in pieno centro storico, tra vie anguste e vicoli in cui i veicoli non passano. Il caro e valoroso Collega Avv. Marco Cecconi ha mostrato ai visitatori di queste pagine, nell’eloquente video pubblicato il 24 aprile 2014, cosa significhi contemperare gli interessi di alcuni studenti (il 20% dell'esigua popolazione scolastica del Pannaggi) con quelli di migliaia di utenti anziani, affetti da patologie cardiache, fiaccati da terapie o portatori di handicap e disabilità motorie. In una parola, la collettività, come pure sostenuto dal Collega Andrea Marchiori in un post recentissimo. Con il vivo augurio che tale vetero – politica miope ed ottusa appartenga definitivamente al passato. Avv. Paolo M. Storani
  • Giudice di Pace, il consiglio del Pannaggi:
    “La scuola non sente ragioni politiche”

    9 - Giu 25, 2014 - 16:43 Vai al commento »
    Rilevo che gli organismi scolastici adoperano un'argomentazione davvero debole per giustificare la contrarietà alla soluzione, lineare ed economicamente vantaggiosa per le casse comunali, di adibire l'Istituto "Pannaggi" a sede giudiziaria. All'interno dell'edificio scolastico vi sarebbero aule appropriate per agevolare "il successo formativo" anche degli studenti disabili. invito allora i responsabili dell'istituto a visionare attentamente quali insormontabili ostacoli di accessibilità incontrerebbero gli utenti con difficoltà motorie per entrare nella nuova sede del Giudice di Pace, sita in pieno centro storico, tra vie anguste e vicoli in cui i veicoli non passano. il nostro caro e valoroso Collega Avv. Marco Cecconi ha mostrato ai visitatori di queste pagine, nell'eloquente video pubblicato il 24 aprile 2014, cosa significhi contemperare gli interessi di alcuni studenti con quelli di migliaia di utenti anziani, affetti da patologie cardiache, fiaccati da terapie o portatori di handicap e disabilità motorie. In una parola, la collettività. Con il vivo augurio che siffatta vetero - politica miope ed ottusa appartenga definitivamente al passato. Avv. Paolo M. Storani
  • E’ morto l’avvocato Guido Bianchini

    10 - Feb 8, 2014 - 19:46 Vai al commento »
    Commosso apprendo della scomparsa di un impareggiabile Maestro della professione legale, in cui aveva profuso energie incessanti, dimostrando doti eccezionali di competenza, signorilità e garbo unite ad un'innata generosità. Piango un Amico carissimo e sono vicino ai Suoi Cari che abbraccio. Avv. Paolo Storani
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