Nadia Fratta


Utente dal
28/1/2013


Totale commenti
8

  • Una giornata d’attesa al pronto soccorso
    “Me ne sono andato senza ricevere cure”

    1 - Set 27, 2014 - 12:46 Vai al commento »
    E’ da un po’ di anni che lavoro al pronto soccorso di Macerata. Oramai mi stupisco sempre meno di quello che succede, ma ancora mi meraviglio, quando qualcuno ringrazia per le cure ricevute. Succede molto raramente, perché la gente crede che l’assistenza gli è dovuta, perché paga le tasse. E’ vero, l’assistenza gli è dovuta, ma la pretesa che gli venga dato anche quello di cui non ha diritto, è disarmante. Forse qualcuno che ha scritto prima di me, dovrebbe chiedersi se quando è venuto in pronto soccorso, lo ha fatto perché era veramente un caso urgente o l’ha fatto per saltare le liste d’attesa. Ho dato assistenza a persone che mi hanno detto: “ma lei non sorride mai?” E ho dato assistenza a persone che solo per aver fatto un sorriso, mi hanno detto : “che ti ridi? Non vedi che sto male?”; ci sono pazienti che si lamentano del fatto che per fare una richiesta di radiografia ci vogliono 2 minuti e noi li facciamo aspettare ore e ore, e ci sono pazienti che si lamentano perché il medico li ha visitati troppo in fretta senza dedicargli il tempo dovuto; ho lavorato per pazienti che pretendevano di saltare la fila, solo perché avevano la macchina parcheggiata fuori posto, e ho lavorato per persone che nonostante il dolore lancinante, chiedevano scusa per averci disturbato, recandosi al pronto soccorso. Vorrei ricordare a tutti voi, che gli infermieri del pronto soccorso si sono autodenunciati alla procura della repubblica, per porre l’attenzione sulle disastrose condizioni in cui bisogna operare. E c’è ancora qualcuno che crede che rubiamo lo stipendio. Noi non abbiamo il potere di cambiare la situazione, ma sono certo che nessun familiare o paziente che crede di non aver ricevuto le cure adeguate, ha mai fatto denuncia contro chi ci amministra, ma ha solo alzato la voce e le mani con noi, e una volta ottenuto quello che voleva, anche solo una radiografia, è andato a casa, dimenticandosi di chi è rimasto in attesa. Vi assicuro che nessun medico del pronto soccorso, ha un’attività privata esterna. Non ne avrebbe il tempo ne la voglia. Per fortuna esiste ancora qualcuno in grado di capire che gli è dovuto il solo atto tecnico che soddisfa l’assistenza, ma una parola di conforto, un gesto di comprensione, una pacca sulla spalla, quella non gli è dovuta, ma va meritata con rispetto ed educazione. Ma non preoccupatevi, anche se qualcuno non riconosce i nostri sacrifici, il giorno che avrà bisogno delle cure del pronto soccorso, troverà sempre un imbecille che crede ancora, che questo è il lavoro più bello del mondo
  • File interminabili al pronto soccorso
    “Siamo in attesa da 10 ore”

    2 - Ago 17, 2014 - 0:51 Vai al commento »
    E’ da un po’ di anni che lavoro al pronto soccorso di Macerata. Oramai mi stupisco sempre meno di quello che succede, ma ancora mi meraviglio, quando qualcuno ringrazia per le cure ricevute. Succede molto raramente, perché la gente crede che l’assistenza gli è dovuta, perché paga le tasse. E’ vero, l’assistenza gli è dovuta, ma la pretesa che gli venga dato anche quello di cui non ha diritto, è disarmante. Forse qualcuno che ha scritto prima di me, dovrebbe chiedersi se quando è venuto in pronto soccorso, lo ha fatto perché era veramente un caso urgente o l’ha fatto per saltare le liste d’attesa. Ho dato assistenza a persone che mi hanno detto: “ma lei non sorride mai?” E ho dato assistenza a persone che solo per aver fatto un sorriso, mi hanno detto : “che ti ridi? Non vedi che sto male?”; ci sono pazienti che si lamentano del fatto che per fare una richiesta di radiografia ci vogliono 2 minuti e noi li facciamo aspettare ore e ore, e ci sono pazienti che si lamentano perché il medico li ha visitati troppo in fretta senza dedicargli il tempo dovuto; ho lavorato per pazienti che pretendevano di saltare la fila, solo perché avevano la macchina parcheggiata fuori posto, e ho lavorato per persone che nonostante il dolore lancinante, chiedevano scusa per averci disturbato, recandosi al pronto soccorso. Vorrei ricordare a tutti voi, che gli infermieri del pronto soccorso si sono autodenunciati alla procura della repubblica, per porre l’attenzione sulle disastrose condizioni in cui bisogna operare. E c’è ancora qualcuno che crede che rubiamo lo stipendio. Noi non abbiamo il potere di cambiare la situazione, ma sono certo che nessun familiare o paziente che crede di non aver ricevuto le cure adeguate, ha mai fatto denuncia contro chi ci amministra, ma ha solo alzato la voce e le mani con noi, e una volta ottenuto quello che voleva, anche solo una radiografia, è andato a casa, dimenticandosi di chi è rimasto in attesa. Vi assicuro che nessun medico del pronto soccorso, ha un’attività privata esterna. Non ne avrebbe il tempo ne la voglia. Per fortuna esiste ancora qualcuno in grado di capire che gli è dovuto il solo atto tecnico che soddisfa l’assistenza, ma una parola di conforto, un gesto di comprensione, una pacca sulla spalla, quella non gli è dovuta, ma va meritata con rispetto ed educazione. Ma non preoccupatevi, anche se qualcuno non riconosce i nostri sacrifici, il giorno che avrà bisogno delle cure del pronto soccorso, troverà sempre un imbecille che crede ancora, che questo è il lavoro più bello del mondo
  • Il sindaco Mancinelli:
    “Vergogna al pronto soccorso
    Malati restano 48 ore su una barella”

    3 - Gen 7, 2014 - 17:48 Vai al commento »
    Lavoro al pronto soccorso di Macerata e conosco la situazione. Ringrazio il sindaco per aver denunciato la penosa situazione vissuta da operatori e pazienti. E’ stato testimone oculare di quello che accade, quindi perché qualcuno stenta a credergli. Tuttavia v’invito ad una riflessione: durante il famoso consiglio comunale aperto, che si è tenuto all’ospedale di macerata nel 2012, il primario del pronto soccorso (Dott. Zampolini) denunciò la situazione di terzo mondo che ogni giorno si viveva al pronto soccorso di Macerata. Nello stesso frangente il Dott. Ciccarelli si indignò, non accettando che si potesse parlare di situazione da terzo mondo e dichiarò che a settembre sarebbero cominciati i lavori di ristrutturazione e che a breve si sarebbe provveduto a nominare il famoso primario. Ormai sono sette anni che si dice che i lavori inizieranno a settembre e mai si è visto un solo martello, il primario non è mai stato nominato e la situazione peggiora ogni giorno sempre di più. I pazienti e di conseguenza i tempi di attesa, aumentano vertiginosamente. I posti letto diminuiscono e la qualità dell’assistenza peggiora inevitabilmente. Non m’interessa quanti soldi di premi si possano dividere queste persone, noi vogliamo poter assistere i pazienti dignitosamente. Se qualcuno riceve 100 euro di premio è perché ne ha fatti risparmiare 200. Ecco la mia riflessione: se i nostri dirigenti hanno ricevuto un premio, è perché hanno raggiunto il loro obiettivo, quindi il loro obiettivo era quello di tagliare e risparmiare pur sapendo che ciò avrebbe ridotto la qualità assistenziale. E non vi vergognate?  
  • Caos al pronto soccorso
    Paziente picchia medico e infermiere

    4 - Dic 21, 2013 - 17:40 Vai al commento »
    E’ da un po’ di anni che lavoro al pronto soccorso di Macerata. Oramai mi stupisco sempre meno di quello che succede, ma ancora mi meraviglio, quando qualcuno ringrazia per le cure ricevute. Succede molto raramente, perché la gente crede che l’assistenza gli è dovuta, perché paga le tasse. E’ vero, l’assistenza gli è dovuta, ma la pretesa che gli venga dato anche quello di cui non ha diritto, è disarmante. Forse qualcuno che ha scritto prima di me, dovrebbe chiedersi se quando è venuto in pronto soccorso, lo ha fatto perché era veramente un caso urgente o l’ha fatto per saltare le liste d’attesa. Ho dato assistenza a persone che mi hanno detto: “ma lei non sorride mai?” E ho dato assistenza a persone che solo per aver fatto un sorriso, mi hanno detto : “che ti ridi? Non vedi che sto male?”; ci sono pazienti che si lamentano del fatto che per fare una richiesta di radiografia ci vogliono 2 minuti e noi li facciamo aspettare ore e ore, e ci sono pazienti che si lamentano perché il medico li ha visitati troppo in fretta senza dedicargli il tempo dovuto; ho lavorato per pazienti che pretendevano di saltare la fila, solo perché avevano la macchina parcheggiata fuori posto, e ho lavorato per persone che nonostante il dolore lancinante, chiedevano scusa per averci disturbato, recandosi al pronto soccorso. Vorrei ricordare a tutti voi, che gli infermieri del pronto soccorso si sono autodenunciati alla procura della repubblica, per porre l’attenzione sulle disastrose condizioni in cui bisogna operare. E c’è ancora qualcuno che crede che rubiamo lo stipendio. Noi non abbiamo il potere di cambiare la situazione, ma sono certo che nessun familiare o paziente che crede di non aver ricevuto le cure adeguate, ha mai fatto denuncia contro chi ci amministra, ma ha solo alzato la voce e le mani con noi, e una volta ottenuto quello che voleva, anche solo una radiografia, è andato a casa, dimenticandosi di chi è rimasto in attesa. Vi assicuro che nessun medico del pronto soccorso, ha un’attività privata esterna. Non ne avrebbe il tempo ne la voglia. Per fortuna esiste ancora qualcuno in grado di capire che gli è dovuto il solo atto tecnico che soddisfa l’assistenza, ma una parola di conforto, un gesto di comprensione, una pacca sulla spalla, quella non gli è dovuta, ma va meritata con rispetto ed educazione. Ma non preoccupatevi, anche se qualcuno non riconosce i nostri sacrifici, il giorno che avrà bisogno delle cure del pronto soccorso, troverà sempre un imbecille che crede ancora, che questo è il lavoro più bello del mondo. Auguri a tutti di buon Natale  
  • Si blocca il portellone
    Donna muore in ambulanza

    5 - Dic 12, 2013 - 11:55 Vai al commento »
    Le più sentite condoglianze ai familiari, ma mi preme dire che, quel tipo di ambulanza, è fornita di ogni presidio per effettuare una rianimazione cardio polmonare. Effettuare quelle manovre in ambulanza o in pronto soccorso, è la stessa cosa. Anzi è bene specificare che, spostare il paziente durante le manovre di RCP, è rischioso. Iniziare una RCP ed interromperla per spostare il paziente è pericoloso per l'incolumità dell'assistito. Alla paziente è stata fornita tutta l'assistenza di cui aveva bisogno. Ciò non toglie che l'increscioso episodio, riporta alla ribalta discussioni mai finite. Molte sono le cose che andrebbero dette e che porterebbero in secondo piano episodi del genere. Una su tutte: la sede della centrale operativa di Macerata, è stata dichiarata inagibile. Ma nessuno fa niente.
  • La Giunta Carancini
    in visita ospedaliera

    6 - Lug 13, 2013 - 19:03 Vai al commento »
    Ma com'è possibile? dai tempi del consiglio comunale aperto, da quando il facente funzioni del pronto soccorso, denuncio' una situazione da terzo mondo in pronto soccorso, da quando gli infermieri del principale reparto di accoglienza di Macerata, si sono autodenunciati con un esposto alla procura, pur di far venire a galla la vergogna che devono subire ogni giorno i pazienti in attesa di una visita o di un posto letto, da quando qualcuno si indigno' oltremodo con il dottor Zampolini, da quei tempi non si fa altro che parlare di pronto soccorso...e questi che fanno?: ...girano per i reparti, e gira gira, girano anche intorno al pronto soccorso, e ci girano prorpio intorno, visto che non abbiamo visto nessuno di loro. Non hanno avuto la faccia di presentarsi alle 43 persone che in quel momento affollavano i loali del pronto soccorso, forse perchè avrebbero dovuto fare uno slalom tra barelle, familiari e sedie a rotelle. Credetemi, sono certo di quello che dico: "il problema pronto soccorso, interessa a poche persone. Solo a quelle che hanno avuto la disgrazia di doverci stazionare, anche solo per mezza giornata". Sapete com'è: "il problema non è mio, fino a quando non mi tocca personalmente", credetemi è cosi', lo vivo tutti i giorni.
  • Emergenza sanità a Macerata
    Le liste civiche lanciano l’allarme

    7 - Apr 18, 2013 - 0:09 Vai al commento »
    Purtroppo non posso scrivere la mia vera identità, ma volevo informare i lettori, che noi del pronto soccorso di macerata, qualche mese fa, ci siamo autodenunciati. Tramite un esposto alla procura della repubblica, abbiamo segnalato che a causa di un abnorme ma ormai costante affollamento del pronto soccorso, l'incolumità del paziente in attesa di visita, non è garantita. Abbiamo denunciato che spesso viene meno la possibilità di poter applicare correttamente i protocolli operativi e che tutto ciò pregiudica il rispetto dell'art. 32 della Costituzione che garantisce il Diritto Alla Salute e il mantenimento dei livelli essenziali di Assistenza. Non è cambiato nulla, nessuno si è mosso. E' vergognoso.    
  • Bordoni: “Nessun turno massacrante,
    solo rispetto della legge”

    8 - Gen 29, 2013 - 0:01 Vai al commento »
    Ormai sono trascorsi 7 anni da quando ho sentito per la prima volta questa frase "la ristrutturazione del pronto soccorso". Lavoriamo con turni massacranti senza avere i riposi previsti per legge, e quest'anno non abbiamo usufruito nemmeno delle ferie estive (così come previsto dal contratto). Ogni giorno siamo in prima linea a ricevere insulti e rimproveri da gente che non capisce che noi siamo solo l'ultima ruota del carro; ma restiamo in silenzio e cerchiamo di fare l'unica cosa che sappiamo e vogliamo fare, restiamo in silenzio e cerchiamo di dare un minimo di conforto a chi si rivolge a noi chiedendo aiuto. Restiamo in silenzio anche perchè il nostro contratto ci vieta di parlare male del nostro datore di lavoro. Ma almeno non prendeteci in giro. Se anche un domani inizierà questa benedetta ristrutturazione, ma cosa pensate che possa risolvere. Venite almeno per una volta a raccontare queste baggianate a chi aspetta ore e ore al pronto soccorso per una visita, a chi aspetta ore e ore su una barella per avere un posto letto. Venite almeno per una volta a prendervi gli insulti che spettano a voi. Posso parlare perchè vivo ogni giorno quello che ho scritto, ma non posso rivelare chi sono perchè il mio cotratto non prevede che io possa lamentarmi.
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