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Utente dal
17/2/2012


Totale commenti
9

  • Giudice di Pace, Pettinari a Ghio:
    “Non possiamo sfrattare la scuola”

    1 - Giu 27, 2014 - 10:52 Vai al commento »
    ...cauto e sensato, nonché sottile, mago Zurlì... E mi permetto di aggiungere che: 1)v gli accorpamenti delle sedi scolastiche, laddove tecnicamente e logisticamente praticabili nel rispetto delle normative di riferimento (poiché è la legge - e non gli avvocati, né del foro di Macerata e né di altri - che stabilisce le superfici complessive necessarie, il numero dei laboratori - consistente per gli istituti professionali- e gli altri criteri tecnici che le varie scuole devono per forza possedere) richiedono una preventiva programmazione seguita dalle varie fasi progettuali e dalla relativa realizzazione: adempimenti, questi, che non possono essere espletati in uno o due mesi, o fossero anche sei... Ed il perché lo capirebbe pure un bambino... Quindi, si potrebbe iniziare a pensare ad una riorganizzazione scolastica in tal senso....Ma nel frattempo il problema dell'allocazione transitoria del giudice di pace rimane ... A meno che, a settembre, non vogliamo che si crei la paradossale situazione in cui gli avvocati sono stati soddisfatti mentre gli studenti protestano e sciperano... 2) la sede del Pannaggi è sottoposta ad un vincolo di destinazione scolastica perpetuo e gratuito, con tanto di trascrizione presso i Regiastri della Pubblicità immobiliare: significa che né il sindaco, né, il presidente della provincia e né quello del Tribunale (e tantomeno tutto il collegio forense messo insieme) possono rimuoverlo senza ponderate, ogget6tive e giustificatissime motivazioni...con tanto di delibere, determine e rogiti contrattuali da ritrascriversi....Insomma, un polverono di provvedimenti complessi e richiedenti del tempo... E non sono io a dirlo ma (anche qui), le verie normative in tema....Andate su internet e verificate... 3) sebbene si tratti di un edificio di proprietà comunale, è stato trasferito in uso (ripeto perpetuo e vincolato) in forza della L. 11.01.1996 n. 23 la quale, nel porre a carico delle Province, e non più dei Comuni, l'edilizia scolastica inerente all'istruzione secondaria superiore, dovette ovviamente trasferire alle stesse Province la disponibilità delle relative sedi....Anzi, la legge, invero, parlava di trasferimento in proprietà e quella della Provincia (di prendersi soltanto l'uso) fu una scelta concertata con il Comune onde evitare che quest'ultimo ne, fosse, appunto, definitivamente "espropriato"... Cosa che, invece, la legge gli consentiva alla grande.... Ora valutate voi...
  • Timbra il cartellino e va a fare la spesa
    Dipendenti comunali nel mirino

    2 - Giu 23, 2012 - 12:58 Vai al commento »
    Per Marika e Luca89: forse voi potete prendervi le ferie solo per andare al mare o a passeggio. Io, invece, ho dovuto prenderle perchémio figlio ha la febbre...Ecco perché ieri e l'altro ieri avevo il pc di casa acceso ... La vostra malizia dimostra l'aprioristico pregiudizio che nutrite verso ogni persona che lavora nel pubblico, indistintamente... Non ho bisogno di difendere nessuno, neanche me stessa... ma se volete sparare a tappeto sui dipendenti pubblici ,fatelo anche su commercianti, liberi professionisti, pensionati, anche disoccupati...proprio come dice Alcibiade... Così non sbaglierete di certo perché tanto di disonesti li troverete in ogni categoria... Peccato, però, che insieme agli infami, sparerete anche a quelli che non lo sono... Io mi fermo qui.
    3 - Giu 22, 2012 - 12:03 Vai al commento »
    io da casa faccio quello che mi pare e tra una faccenda e l'altra lavoro anche, se proprio lo volete sapere buon lavoro a voi
    4 - Giu 22, 2012 - 10:05 Vai al commento »
    No, caro Axel, le regole ci sono... abbiamo corpose raccolte normative (e pure un codice deontologico interno) da cui risulta una serie di sanzioni, che vanno dal richiamo al licenziamento, per il dipendente che sgarra...  Il problema è che non vengono applicate da chi di dovere... E sai perché? perché il dirigente pubblico, diversamente dall'imprenditore privato, non ha il rischio d'impresa...non mette in campo le proprie risorse, il proprio danaro.... Se, quindi, il dipendente non produce, poco importa, tanto non lo paga lui... L'imprenditore privato, invece, guadagna sulla base di ciò che produce il suo dipendente ed, ha quindi, tutto l'interesse  a controllare che lavori sodo... Torno a dire, quindi, che è una questione di coscienza e di onesta...anche da parte del dirigente deputato a vigilare sull'operato dei dipendenti...è  ovvio... Io, per esempio, non ho nessuno che mi sta col fucile spianato a controllare quello che faccio ma sgobbo lo stesso perché sono fatta così... e come me ti assicuro che ce ne sono tanti...almeno dove lavoro io...
    5 - Giu 22, 2012 - 9:32 Vai al commento »
    CARIO MARIO ROSSI, andiamo per punti: 1) L'INGEGNERE, FINO A PROVA CONTRARIA, SI E' FATTO UN BEL MAZZO CON 5 ANNI DI UNIVERSITA', IL CANTONIERE NO: se un titolo di studio oggi vale ancora qualcosa, allora che la busta paga del cantoniere sia più corposa di quella dell'ingegnere che lo controlla è un paradosso, o no? 2) L'INGEGNERE SE VUOLE UN'ASSICURAZIONE SE LA DEVE PAGARE, NON CREDERE CHE GLIELA FINANZIA L'ENTE PER CUI LAVORA: stando così le cose, tra i due (ingegnere e cantoniere) direi che il cantoniere se la può anche permettere, l'ingegnere ho qualche dubbio (io, con 3 figli a carico ed un mutuo questo privilegio non me lo posso concedere) 3) NEL "SUO" CANTIERE L'INGEGNERE, ONDE EVITARE CHE QUALCUNO SI FACCIA MALE E PER CONTROLLARE CHE VADA TUTTO PER IL GIUSTO VERSO (PROPRIO PERCHe' SPESSO NON HA L'ASSICURAZIONE, DOVENDOSELA PAGARE!) CI STA ANCHE LUI SOTTO IL SOLE A 40° INSIEME AL CANTONIERE 4) LA PRATICUCCIA IN PRIVATO, COME DICI TU,  L'INGEGNERE AVREBBE TUTTO IL DIRITTO DI SBRIGARSELA, ALMENO PER PARIFICARE IL SUO STIPENDIO A QUELLO DEL CANTONIERE, ma se la persona è onesta, lo è punto e basta, faccia pure il cantoniere, l'ingengere, lo spazzino, il medico, il commerciante, il libero professionista...non serve che vada avanti, no?  5) L'INGEGNERE PER LAVORARE PRESSO L'ENTE PUBBLICO HA FATTO E SUPERATO IL SUO BEL CONCORSO...E TRATTIENITI DAL DIRE CHE SICURAMENTE AVEVA LA RACCOMANDAZIONE PERCHE' A ME, PER ESEMPIO, NON MI HA RACCOMANDATO PROPRIO NESSUNO...MA TANTO OGNUNO CREDE QUELLO CHE GLI FA COMODO (e se per sparare a raffica ri serve pensare che io sia entrata con la mazzetta fallo pure...io la coscienza ce l'ho a posto) Per finire: io stessa ho detto che tra gli impiegati pubblici ci sono  assenteisti e  lavativi ed anche raccomandati; ce ne sono anche nell'ente dove lavoro io (uno ce l'ho nell'ufficio di fronte al mio). E' vero anche che questa gente si meriterebbe di andare a casa ed è colpa dei dirigenti se questo non avviene ... E' ANCHE VERO, PERO', CHE NON SIAMO TUTTI COSì...ESSERE UN IMPIEGATO PUBBLICO NON DEVE DIVENTARE UNA "LETTERA SCARLATTA" cioè un'etichetta di cui vergognarsi... CHE TU CI CREDA O NO POCO M'IMPORTA, MA IO LAVORO SODO NEL MIO UFFICIO E ANCHE FUORI (PORTANDOMI ANCHE LE PRATICHE A  CASA) ED I MIEI 1.350 EURO, tra le umiliazioni da parte del politico saccente  e gli insulti da parte dell0'utente che pretende tutto e subito, ME LI GUADAGNO E COME... VOGLIO SOLO FARTI CAPIRE CHE E' SOLO UNA QUESTIONE DI COSCIENZA: CI SONO IMPIEGATI PUBBLICI CHE CE L'HANNO (E SI COMPORTANO DI CONSEGUENZA) ED ALTRI NO... IL FATTO, AD ESEMPIO, CHE CI SIANO COMMERCIANTI O LIBERI PROFESSIONISTI (GLI IMPIEGATI PUBBLICI ALMENO QUESTO NON OSSONO FARLO) CHE EVADONO LE TASSE, NON VUOL DIRE CHE LO FACCIANO TUTTI, NO?   ps. per la cronaca, stò postando commenti perché oggi sono in ferie... 
    6 - Giu 21, 2012 - 13:08 Vai al commento »
    Torno, però, a dire (e credetemi) che, per fortuna, non tutti i lavoratori pubblici sono così… Come c’è il dipendente che si porta davvero le pratiche  a casa e trascorre  la sua pausa pranzo a lavorare, c’è anche il dirigente (la mia è così) che vigila sul comportamento e l’operato dei suoi collaboratori, che lavora anche lui con loro e che li supporta e li appoggia quando si rifiutano di adempiere a richieste del politico malsane e disoneste (perché purtroppo c’è anche questo!). Siccome però sono  l’assenteista ed il lavativo a fare clamore, agli occhi dell’opinione pubblica per questi infami pagano tutti… Ed ancora, per spezzare un’altra lancia a favore dei dipendenti onesti, vorrei che tutti sapessero che la loro busta paga non è così invidiabile come molti credono (lo so perché sono un tecnico in un comune di medie dimensioni)… Sapete quando prende al mese un ingegnere che progetta strade ed altre opere pubbliche con un bel fardello di responsabilità sulle spalle (se si fa male un operaio in un “suo” cantiere è meglio che si vende casa, se ce l’ha)? 1.300/1.400 euro… Sapete, invece, quando prende al mese un cantoniere (dico un cantoniere!) ex Anas che lavora per lui? 1.900/2.000… Misà che c’è qualcosa che non va…
    7 - Giu 21, 2012 - 11:24 Vai al commento »
    Mario rossi hai proprio ragione... c'é gente lavativa che ha un mucchio di pratiche sa sbrigare sulla scrivania ma che ha il coraggio di ciondolare da un ufficio o da un corridoio all'altro in cerca  di qualcuno che le dia lazzico per chiacchierare e far passare la giornata...C',è, però, anche gente che, invece, è depressa e si lamenta perchè  vorrebbe lavorare ed ha una professionalità da vendere, ma non può farlo perché, magari bistrattata,  sulla sua scrivania non ci sono pratiche, perché il suo ufficio ha funzioni solo in pianta organica ma all'atto pratico non gestisce un bel niente...  La cosa sconvolgente è, che, sia nell'uno che nell'altro caso il dirigente ed il politico di competenza  sono  al corrente di tutto... Conoscono bene la sfacciataggine del lavativo come anche la mortificazione del bistrattato... Ma nessuno interviene... Ogni tanto, capita che qualcun altro, tanto strapieno di lavoro quanto coscienzioso e ligio tanto da portarselo anche a casa, si indigna  verso il lavativo ma senza sortire effetti (anzi, procurandosi solo antipatie intorno) perché  in questi casi è il dirigente che deve vigilare e richiamare... Guardate che il lavativo è molto peggiore dell'assenteista... Chi non timbra per uscire, pur sbagliando, può essere che sta fuori 5 minuti ma poi, tornando, in ufficio, magari si mette a capofitto a lavorare e non si alza più dalla sedia fino alla sera... Il lavativo, invece, forse non verrà mai beccato ad uscire senza timbrare, o forse non esce neanche durante l'orario di lavoro, ma va cincischiando dentro l'ente facendo accumulare le proprie pratiche (che poi inevitabilmente devono essere sbrigate da altri che prendono il suo stesso stipendio o forse meno)  e dando fastidio a chi ha voglia di lavorare... Io dico che per questoi soggetti ci vuole il licenziamento... anche per rispetto di chi un impiego non ce l'ha e lo meriterebbe per preparazione e volontà...
  • Non nevica da domenica,
    ma continuano i disagi

    8 - Feb 17, 2012 - 21:51 Vai al commento »
    Caro Sergio, sì, la coltre di neve è stata rimossa dal marciapiede proprio a seguito delle molteplici proteste arrivate a riguardo in municipio ... Probabilmente è come dici tu: bambini ed adulti, scivolandovi, avrebbero fatto soltanto un'allegra carambola tutti insieme per poi rialzarsi più in forma di prima... ma avendo tentato io stessa, ieri mattina, di fare un passo sul  tratto incriminato (per farne di più ci sarebbe stato bisogno di un paio di scarponi chiodati), non me la sento di biasimare i tanti che, accogliendo l'invito a stare alla larga dal marciapiede da chi in quel momento provava a percorrerlo, hanno optato, con prole in mano, per la carreggiata. Senza voler fare sterili polemiche, ti assicuro che il marciapiede era impercorribile e che arrivare a scuola non è stato facile. Magari, prima di ripulire perfettamente altri tratti pedonali di sicuro meno frequentati (parlo, ad esempio, del marciapiede sotto casa mia), l'ente competente avrebbe (di sua sponte) dovuto effettuare un minimo di interventi, tra l'altro, in prossimità di tutte le scuole, specie a tre giorni  dal riavvio delle lezioni. Tutto qui. Ad ogni modo, tutto è bene quel che finisce bene:-)
    9 - Feb 17, 2012 - 13:18 Vai al commento »
    Vorrei vedere, caro Sergio, se fosse stato tuo figlio (parliamo  di bambini dai 3 ai 10 anni) a dover raggiungere la sua scuola facendo un lungo slalom in mezzo alla strada perché usando il marciapiede avrebbe rischiato di spaccarsi la testa. Qui non parliamo solo di una lastra di ghiaccio formatasi nottetempo a causa dello scioglimento diurno della neve, ma DI UNA COLTRE DI NEVE COMPATTA ED ALTA QUASI VENTI CM che nessuno si è curato di rimuovere neanche in parte, neanche quel tanto che sarebbe bastato per aprire un sentiero in cui mettere un piede dietro all'altro... Ed il fatto che la scuola sia praticamente confinante con la sede principale del Comune, mi rende difficilmente digeribile la possibilità che si sia trattato di una svista,  tanto da rendersi necessaria una pioggia di segnalazioni da parte dei cittadini... L'importante è, comunque, che ieri sera il marciapiede in questione  è stato messo in sicurezza.... Della serie" Chi più forte strilla più ottiene".... Tristissimo motto, è vero, ma quando ci sono di mezzo i diritti dei bambini...questo ed altro...
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