milko morichetti


Utente dal
22/9/2011


Totale commenti
27

  • “Abbiamo fotografato un Ufo
    dai Monti Sibillini”

    1 - Ott 28, 2013 - 1:11 Vai al commento »
      Una quindicina di anni fa è capitato anche a me di vedere esattamente la stessa cosa. Ero con altri due escursionisti e stavamo salendo sul Monte Porche, sopra di noi ha sostato per una decina di minuti una sfera esattamente come quella della foto pubblicata in questo articolo. La sfera dopo aver fatto dei movimenti lenti e precisi andando su e giù, si è fermata per qualche secondo e con una velocità apparentemente impossibile anche per un mezzo aereo si è allontanata facendo una traiettoria retta fino a scomparire sull’orizzonte. Noi non eravamo muniti di macchina fotografica. Tuttavia, pochi anni fa, anche altri miei amici hanno fotografato esattamente lo stesso oggetto durante un’escursione sui Monti Sibillini.  
  • Raffica di firme contro la caccia al capriolo

    2 - Ott 24, 2012 - 20:06 Vai al commento »
    @ Eddy 51 la carne proveniente dall'attivitá di caccia non si puó vendere, é vietato dalla legge. Quella che si trova in commercio proviene da allevamenti e/o dall'attivitá di bracconaggio. Bisogna essere attenti a consumare carne proveniente da cacciagione di ogni tipo. Da anni si é scoperto che il piombo con cui sono fatte le munizioni da caccia provoca pericolose intossicazioni.  Per informare i cittadini su questo pericolo, l'ISPRA ha prodotto un libretto che si può scaricare dal sito del Ministero dell'Ambilete all'indirizzo: http://www.isprambiente.it/it/pubblicazioni/rapporti/files/ISPRA158web.pdf  
  • L’accorato lamento
    del signor Capriolo

    3 - Ott 21, 2012 - 22:30 Vai al commento »
    Il "nobile" sport sanguinario continua a colpire. Oggi un'altro morto per armi da caccia. Le persone morte per la caccia da settembre ad oggi sono salite a 14.  
    4 - Ott 21, 2012 - 2:26 Vai al commento »
     ...invece mio nonno diceva: non c'é peggior cieco di chi non vuol vedere! ....ed a leggere le cronache di questi giorni sembra proprio che i cacciatori non ci vedano molto bene!  Dopo l'assassinio di domenica scorsa da parte di un cacciatore verso un povero cercatore di funghi, oggi un cacciatore ha commesso un'altro omicidio a discapito di un sedicenne. Da settembre ad oggi la caccia, in Italia, ha fatto 11 morti e più di 30 feriti solo a causa di armi da caccia (fra le vittime ci sono appunto non cacciatori e bambini anche di 1 e 4 anni – www.vittimedellacaccia.org). Non sono sempre omicidi accidentali, spesso si spara perché si "vede" qualcosa che si muove dietro un cespuglio (esempio la morte del cercatore di funghi). ....perché cosa dobbiamo essere ragionevoli? ...ad imbracciare un arma e sparare per divertimento, ammazzare animali inutilmente e persone che si godono la natura in pace ed in pieno rispetto é la categoria dei cacciatori e non di certo i cercatori di funghi o escursionisti con il binocolo e macchina fotografica. Chiedi ai familiari delle vittime della caccia se sono disposti a dialogare con un cacciatore. Inoltre, spiegateci come si fa dialogare con le armi?  Credo che non siamo noi cittadini normali ad invadere il vostri spazi, ma anzi con le vostre armi non solo prevaricate i diritti di proprietà privata ma anche la nostra dignità di esseri umani. Personalmente, ogni volta che sento un colpo di fucile di un cacciatore, ricevo un'offesa. 
    5 - Ott 20, 2012 - 23:46 Vai al commento »
    Complimenti ha chi ha scritto l'articolo. Una bella storia da raccontare. Grazie. Posso solo dire che la caccia al capriolo nella nostra Provincia non é stata autorizzata perché vi sono troppi individui. L'apertura della caccia é ancora più assurda se consideriamo che i piani di abbattimento approvati dalla Giunta Provinciale prevedono l'aumento della popolazione dei caprioli perché sono ancora molto sotto la soglia minima di conservazione.  Vi ricordo che é ancora possibile firmare la petizione contro la caccia al capriolo su www.petizionionline.it La prossima settimana verranno consegnate le prime 2000 firme raccolte all'Amministrazione Provinciale. 
  • Richiami illegali per attirare gli uccelli,
    denunciati due cacciatori

    6 - Ott 7, 2012 - 0:26 Vai al commento »
    Domenica scorsa alla fiera degli uccelli organizzata dalla Provincia di Macerata nel centro fiere di Villa Potenza, cerano diversi ambulanti che vendevano richiami acustici per uccelli di cui é vietato l'uso - dello stesso tipo di quelli sequestrati dal CFS. Sono stato ad osservare per circa un quarto d'ora uno di questi ambulanti e o visto vendere a cacciatori (bracconieri) 6 richiami acustici. Immaginate quanti ne hanno venduti solo quel giorno! l'Amministrazione Provinciale, come organizzatrice della manifestazione, nonché come Ente preposto alla gestione e controllo dell'attività venatoria, non dovrebbe ammettere venditori di prodotti per cui è vietato l'uso ...quasi un'istigazione a delinquere. Invece il Presidente, nonché Assessore alla Caccia Antonio Pettinari a cosa pensa? ...forse a tagliare nastri di inaugurazione!!! Ma poi? ...nella nostra Provincia si registrano casi di bracconaggio continuamente!  Fortuna che abbiamo il Corpo Forestale dello Stato che riesce ancora con i pochi mezzi a loro disposizione a dare qualche "lezione" ai cacciatori.  
  • Parte la petizione contro la caccia al capriolo

    7 - Set 28, 2012 - 20:58 Vai al commento »
    @ Balle-si ...la Provincia risponde con inutili tecnicismi per distogliere l'attenzione sul problema politico!!! ...non capisci Balle-si? 
    8 - Set 27, 2012 - 23:46 Vai al commento »
    @ andreuxio  Cercherò di essere il più breve possibile, anche se la materia merita di essere particolarmente approfondita visto che si parla della sorte di esseri viventi e di attività svolte con un arma, in territorio pubblico o privato, quasi sempre non di proprietà del cacciatore. Infatti, grazie al trucchetto dell’art. 842 del Codice Civile (caso unico in Europa e in altri paesi civili) il cacciatore perché armato può accedere alle proprietà private senza chiedere il permesso e senza che il proprietario si possa opporre. In merito ai suoi punti: 1e 2) La caccia in Italia è una violazione di legge. Se venisse applicato l’art. 1, della L.157/92, in Italia non sarebbe possibile concedere l’attività venatoria …ma questo è un discorso che ci porterebbe lontano! Anche la caccia al capriolo in Provincia di Macerata non potrebbe essere concessa in quanto non si è in grado di sapere e valutare i requisiti indispensabili per garantire la conservazione della specie in questione. Le ricordo che ci sono enormi incongruenze con i dati emersi quest’anno e quelli dell’anno scorso quando il TAR delle Marche ha sospeso la maldestra delibera con la quale furbettamente si era cercato di aprire la caccia al capriolo. Ci sono molti aspetti su cui verranno presentati ricorsi ed apposizioni legali di cui potrà venire a conoscenza prossimamente. 3) Che non ci sono danni per tutto il 2011 provocati da caprioli in agricoltura lo dichiara il tecnico dell’ATC nel piano di abbattimento presentato. Lei ha sentito dire, mentre io ho visto la relazione tecnica presentata.  …forse la bugia l’hanno detta a lei! 4) Il cacciatore caccia (non sempre) quello che è previsto dal piano di abbattimento. Sono note le sparatorie delle squadre di cacciatori del cinghiale dove dentro ci finisce di tutto …caprioli compresi. Le mistifica o non conosce la normativa nelle zone sottoposte a tutela della L 394/91 (legge sui Parchi) dove è strettamente vietata la caccia. Nei Parchi, viene fatto il selecontrollo che è cosa ben diversa dalla caccia di selezione prevista dalla L. 157/92. In queste zone si interviene con le armi solo nei casi di eccessivo sovrannumero, quindi solo quando è strettamente necessario e quando non è possibile intervenire in altri metodi meno dannosi e cruenti. Quindi una cosa molto diversa dalla caccia approvata in Provincia di Macerata. Nessuna Associazione Ambientalista degna di questo nome potrebbe mai sostenere quello che dice. 5) Dal bilancio della Regione emerge chiaramente che l’attività della caccia ha un costo che grava sulle tasche di tutti i contribuenti, anche quelli contrari alla caccia. Molti dei soldi versati vengono letteralmente buttati via per fare i ripopolamenti “pronta caccia”. Lepri, fagiani, starne comprati da allevamenti e spesso lasciati sul territorio poco prima dell’aperta della caccia. E se lei è un cacciatore saprà meglio di me (che orgogliosamente a caccia non ci vado) che non vengono utilizzati metodi scientifici per i “ripopolamenti”, ma semplicemente beceri metodi spartitori in base al numero di tesserati presenti su un territorio. È falso che i danni vengono pagati dai cacciatori, i fondi sono regionali. È vero che la caccia ha provocato i danni attraverso anni di immissione a scopo venatorio di cinghiali non autoctoni. Oggi abbiamo questa situazione grazie alla vostra caccia. 6) Che i cacciatori amano e rispettano la natura non ci crede più nessuno dopo più di dieci anni di gestione degli ATC non è cambiato nulla, ma anzi sono state solo amplificate le problematiche che cerano prima. Gestione fatta solo pure e semplici forme spartitorie. Da quando il cacciatore “gestisce” il suo territorio con gli ATC, il bracconaggio è una piaga come o forse più di prima. I dati pubblicati recentemente dicono che l’85% dei reati di bracconaggio sono commessi da cacciatori con regolare licenza di caccia. Quindi cacciatori e bracconieri combaciano quasi alla perfezione. …come dire, l’erba trista è della stessa specie!!! 7 e 9) Premetto che sono vegetariano quasi vegano e quindi, anche per questo ma non solo, cerco di non “utilizzare” animali. Ciò che è veramente insopportabile è uccidere per “sport”. Perché la caccia nei paesi occidentali viene praticata esclusivamente a scopo ludico. Inoltre ogni cacciatore come ogni pescatore deve avere il tesserino del CONI se non vado errato!   Dire che si è contrari alla caccia non significa che si avalla altre forme di crimine contro gli animali. 8) Posso capire che per la mente distorta di un cacciatore potrebbe avvenire che qualcuno firmi con più nomi. Ma la nostra igiene mentale non ci aveva neanche fatto pensare ad una cosa del genere. Tuttavia puoi stare tranquillo che chi è propenso a firmare queste cause, generalmente, sono persone intellettualmente oneste. 10) Se i cacciatori si estinguessero (… io mi batterò sempre per questo!) qui sta in campagna come me al mattino non verrebbe svegliato da spari e dementi che urlano ai propri cani, vedremo più animali nell’ambiente, e sicuramente la natura si saprà gestire molto meglio di quanto crediate e vorreste fare voi con il fucile. E magari non ci sarebbero neanche più i danni su specie come è successo con il cinghiale a causa della caccia.  In fine, come giustamente lei dice, non è possibile un dialogo con insulti ed argomenti poco inerenti alla discussione. Sarebbe ora ed interessante avviare un studi scientifici e un dibattito che porti ad una politica seria in questo territorio sulla gestione della fauna selvatica, perché quello che è avvenuto fino adesso è varante un insulto al buon senso ed un crimine verso le generazioni future.
    9 - Set 27, 2012 - 14:55 Vai al commento »
    a Ballesi: il bue che dice cornuto all'asino!!! ....é veramente difficile mettere insieme tante stupidaggini in queste poche righe che ha scritto. Complimenti!!!  é evidente che lei non ha minimamente letto i piani di caccia al capriolo e, quanto pare, pur essendo un cacciatore non conosce neanche che cosa é la caccia di selezione. Confonde selecontrollo con caccia di selezione. Questa che si é aperta in provincia di Macerata é una forma di caccia della L. 157/92. É caccia.  Lei é il classico esempio di cacciatore, non conosce, non si informa, ha pregiudizi e "spara" una raffica di sciocchezze. Proprio come la maggior parte dei cacciatori che sparano a tutto. Sparano ad animali per divertimento senza sapere a cosa e neanche il perché. Non pensano prima di agire, ma sparano! Tanto che le cronache di questi primi giorni di caccia ci raccontano di vari e svariati incidenti anche verso le persone. In questo caso come bene hanno detto i commenti che mi hanno preceduto, gli animali cacciabili sono caprioli sani e comprendono maschi, femmine e perfino i piccoli. Gli animali uccisi vengono presi dai cacciatori. Non vi é nessun  controllo specifico della Polizia Provinciale e tantomeno della Forestale. Inoltre, la informo che in Provincia di Macerata non c'é nessun soprannumero, ma anzi l'anno scorso il TAR ha bloccato il tentativo di aprirla proprio perché non cera il numero sufficiente per garantire la conservazione della specie. Quest'anno dopo che i censimenti li hanno fatti i cacciatori, nei piani si prevedono delle azioni per cercare di aumentare il numero ....altrimenti rischiano di non poterci andare piú. A caccia di caprioli perché non raggiunge la soglia minima di conservazione.  Forse questa non é il problema prioritario del paese, ma non si spiega perché i contribuenti debbano pagare con le proprie tasse i corsi dei cacciatori e tutte le altre spese che comporta questa attività. Le tasse che pagano i cacciatori per la concessione che hanno, non sono minimamente sufficienti a coprire i costi del vostro sanguinario "sport" É strano come tanta gente si scandalizzi e criticano persone che decidono di occuparsi di un problema che per loro cultura e morale non accettano o vogliono approfondire e viceversa gli stessi non fanno nulla per cose che ritengono importanti ...ma forse per criticare in questo modo basta aprire bocca e dargli fiato, per agire su degli ideali, prima di tutto bisogna averli e poi bisogna essere capaci di pensare ....e se un uomo decide di andare a caccia per sport credo che sia veramente difficile che riesca a farlo!  
  • Piergentili: “Si apra la caccia al capriolo”

    10 - Set 7, 2012 - 8:59 Vai al commento »
    Sing. Giacomino, la politichella qualunquista da bar la sta facendo proprio bene lei con le sue sgarbate, strampalate e faziose dichiarazioni. Ma non voglio entrare in merito alle sue affermazioni che tentano di buttare in “casciara” il discorso come spesso la politica ci a abituati in questo periodo quando non ha risposte! A me interessa l’argomento e come cittadino quando sento che gli amministratori non fanno le cose per cui sono stati eletti, esprimo la mia opinione, emetto anche giudizi per poi andare a votare sempre più responsabilmente (..le posso dire che il mio giudizio nei suoi confronti è paragonabile a quello di Berlusconi).   Ma torniamo alla caccia - è lei che nel suo articolo cita il censimenti del 2011, non si fa nessun riferimento a quello del 2012 – parla di ATC MC2 solo adesso, perché nel suo articolo parla di provincia – 116, 150, insomma quanti ne sono questi caprioli da trucidare? …informati Giacomico, sono molti di più quelli che volete condannare a morte. Oppure sta cercando di mistificare parlando di numeri parziali? perché lei conteggia solo il maschi della vallata del Chienti. A quelli dovrebbe aggiungere i maschi della vallata del potenza e le femmine e i giovani di tutta la provincia che anche valete condannare alla fucilazione in questa stagione.   Continua a parlare di sovrannumero, ma quale sovrannumero? ….si legga i piani presentati che debbono essere approvati prima di dire delle nefandezze del genere!   O lei ha dei cattivi informatori o lei è un cattivo amministratore!!! ….e le posso assicurare che di “dannosi animali” sul territorio maceratese non ce ne sono, ci sono però tanti ‘dannosi amministratori’ …quelli si che sono nocivi e fanno danni!        …non se ne po’ più di questa politichella!  
    11 - Set 6, 2012 - 16:36 Vai al commento »
      se le leggi in Italia si applicano male non significa che giò che viene consentito sia legittimo da "un punto di vista legale". Se, come si dovrebbe fare, si applicasse in pieno la volontà del legislatore della L. 157/92, in base alle condizioni delle popolazioni di fauna selvatica attuali, l'attività venatoria in ogni sua forma in Italia non potrebbe essere concessa a chi ne fa richiesta. In merito alla alla questione della caccia al capriolo nella nostra Provincia, scientificamente, tecnicamente, legalmente e, perché no anche eticamente è da (…senza offese…) irresponsabili, criminali e vigliacchi.   Io credo e mi auguro che questa sia la posizione di un singolo dell’IDV che non ha capito bene che tipo di politica il suo partito sta facendo al livello nazionale. Basta seguire la rassegna stampa nazionale per scoprire che proprio l’IDV ha chiesto a Governo Italiano e a tutte le Regioni di sospendere la stagione venatoria nel suo complesso. ….evidentemente Giacomino è poco dipietrista e molto più paraculista!!!  
    12 - Set 5, 2012 - 21:36 Vai al commento »
      Inoltre vorrei far presente a Pierangeli dipietrista che:   -non sono 63 cacciatori ad essere abilitati nella nostra provincia, ma almeno più del doppio. -la regione non ha accordato l’abbattimento di 116 caprioli, ma anche questi più del doppio.   …QUESTI CI GOVERNANO !!!
    13 - Set 5, 2012 - 21:34 Vai al commento »
      Pierangeli dipietrista sostiene che i cacciatori erano sicuri del nullaosta della provincia e quindi si sono equipaggiati di tutto punto per andare a caccia …ma come facevano ad essere sicuri del nullaosta della provincia prima di fare i censimenti ed essere sicuri che potevano tecnicamente andarci????  ….MI PUZZA DI PROMESSA ELETTORALE!!!!  
    14 - Set 5, 2012 - 21:21 Vai al commento »
    Il consigliere Piergentili, dovrebbe informarsi prima di ‘sparare’ cifre e giudizi per una decisione in una materia che evidentemente non conosce affatto – forse non sa che il censimento del 2011 ha dimostrato che non ci sono un numero di caprioli sufficiente per la caccia in provincia di Macerata, tanto che il TAR delle Marche ha sospeso il tentativo maldestro di aprirla – forse non sa che i piani presentati non parlano mai di sovrannumero, ma anzi dice che la popolazione non ha raggiunto ancora la soglia minima di conservazione nella nostra provincia. Forse non sa che i piani prevedono l’aumento della popolazione di caprioli su tutto il territorio – TUTTO IL CONTRARIO DI QUELLO CHE SOSTIENE!!!   …io mi chiedo ma chi ci governa? …ma questi “politici” come possono decidere per noi senza che si informino un minimo prima di parlare?   LA SOLITA POLITICHELLA A “CACCIA” DI VOTI!   …se dopo il silenzio, la politica parla solo per partito preso, meglio il silenzio!  
  • San Giuliano: tutti a terra
    per dire no alla caccia al capriolo

    15 - Set 4, 2012 - 8:10 Vai al commento »
      Per Gianni45, credo che lei non conosce la questione di cui si parla e, se non è un cacciatore che segue questo tipo di caccia, capisco che non è semplice entrare nel merito all’argomento con quello che legge sui giornali, è una materia complessa e ostica. Sull’assenza dei danni ci si riferisce a quelli accertati sull’agricoltura (come è stato ben specificato negli articoli precedenti). Diverso è per gli incidenti stradali che tuttavia risultano limitati. Chi ha redatto il piano di abbattimento sul capriolo, dice che vanno adeguate le infrastrutture viarie con corridoi ecologici e non fatto un piano di abbattimento. Dice inoltre che la popolazione di caprioli censita quest’anno (dagli stessi cacciatori) non ha ancora raggiunto la soglia minima di conservazione. Le indicazioni e le previsioni dei cacciatori sono quelle di aumentare il numero di caprioli sul territorio e non quelle del controllo - più caprioli più caccia - …proprio il contrario di quello che chiede lei!!!  
    16 - Set 3, 2012 - 13:34 Vai al commento »
      ...è proprio così come dici tu saben "un vampiro guardiano della sede AVIS". Il censimento degli animali da cacciare è affidato agli stessi cacciatori che vogliono cacciarli!!! …e se come affermano “siamo selecacciatori cavolo, se non spariamo ci verrebbe una crisi di identità”  puoi immaginare quando possono essere attendibili i dati…  
    17 - Set 2, 2012 - 20:18 Vai al commento »
    Signor selecacciatore (…anonimo), premetto che per me qualunque forma di caccia moderna praticata al solo fine ludico (…come sport, con tanto di tessera del CONI), è quella cosa che descrive benissimo Lev Tolstoj "La sopraffazione, la perfidia, le trappole, l'imboscata, l'assalto di molti a uno solo, il ratto dei piccoli ai genitori e viceversa, sono atti vili e criminali compiuti senza scrupolo, apertamente, durante la caccia, dagli stessi uomini che rifiuterebbero di stringere la mano di colui il quale li compisse verso l'uomo."   Inoltre nell’affrontare da anni le questioni legate all’attività venatoria, ho potuto rendermi conto dell’assurdità anche tecnico/scientifica ed amministrativa, oltre a quella etica, con cui la società moderna pratica la caccia, anche quella di selezione.   Ho avuto modo di parlare con molti cacciatori in questi anni e, tutti quelli intellettualmente onesti, convengono sul fatto che la gestione dell’attività venatoria continua ad essere gestita esclusivamente a fini del controllo delle tessere da parte delle associazioni venatorie e ai fini del controllo dei voti da parte dei politici di turno …ma se lei è un selecacciatore, quindi fra i più evoluti nel mondo venatorio, queste cose le saprà benissimo!   In merito ai punti del suo post, non deve spiegarmi un bel niente (…ne ho sentite tante di vostre storielle), le assicuro che conosco benissimo la procedura. Proprio dai risultati di questa procedura che la vostra richiesta di cacciare il capriolo nella nostra provincia dimostra di non avere nessuna motivazione tecnica e scientifica, ma si limita ad essere solo una richiesta di concessione a sparare ad una nuova specie. Solo un esempio, oltre a quelli che ho già scritto negli articoli che lei cita - due animali a testa, indipendentemente dal numero effettivo di capi presenti nella zona assegnata ad ogni cacciatore .   Da sempre nella nostra provincia, l’unica vostra richiesta di gestione è quella di sparare. Con la vostra “gestione” di ripopolamento e controllo avete già fatto abbastanza danni in altre specie nel corso degli anni (in primis il cinghiale, ma anche con il fagiano, lepre, starna, coturnice) …questo lo sanno bene i contadini che oggi si trovano ad affrontare i danni della vostra “gestione” del cinghiale …dimostrate prima di gestire bene quello che vi è stato dato già in concessione dallo Stato fino adesso, poi quando ci saranno le condizioni e la necessità per una vera gestione anche sul capriolo, qualcuno vi potrà credere veramente.   A dimostrazione del fatto che l’unico vostro obiettivo e quello di sparare e non quello di gestire, sta anche nella procedura con cui la Provincia vi ha abilitato – per diventare selecacciatore, oltre ad un corso informativo di poche ore, il punteggio maggiore lo acquisiva coloro che aveva già in dotazione migliori armi ed attrezzature. Se avete comprato le armi prima di essere abilitati e quindi anche dei censimenti, dimostra che si era deciso di sparare ancor prima di verificare l’effettiva consistenza di popolazione di caprioli e di conseguenza se era sufficiente per aprire la caccia come previsto dal regolamento …c’è un detto che dice: “se ti compri prima la sella del cavallo, rischi di rimanere a piedi”  
    18 - Set 2, 2012 - 12:53 Vai al commento »
    mario, lei non solo non ha amici pubblici, ma stando a quello che scrive perchè non la conosco e non la voglio conoscere, non ha neanche la testa per capire il senso delle cose!!! ...lo conosci il detto "la mamma degli imbecilli è sempre incinta"?
    19 - Set 1, 2012 - 9:28 Vai al commento »
    mario cesetti, la sua non è una critica inutile, ma di uno che ha la testa buona da usare apposto dei tamburi in qualche rievocazione storica!!! …io non faccio politica per la politica. Sono in semplice cittadino, mai stato candidato a nessuna elezione, mai stato iscritto a nessun partito politico, mi guadagno da vivere con il mio lavoro da artigiano e faccio volontariato nel tempo libero. Come cittadino libero di esprimere le mie idee che con molta probabilità a differenza sua le ho ben chiare, cerco di fare politica costruttiva da cittadino su cose in cui credo, senza fare le chiacchiere da bar come lei, parlando di massimi sistemi con ragionamenti che passano da un argomento all’altro. Io sono molto favorevole alla decisione di togliere le provincie, e dico anche peccato che vengono solo accorpate. È un ente importante, ma da come sono state governate, soprattutto dagli ultimi amministratori, non hanno più ragioni di esistere …sono solo diventare un carrozzone politico! Le funzioni possono essere facilmente accorpate ad uffici decentrati della Regione. …a dimenticavo! …formaggino lo dici a tua nonna…
    20 - Ago 31, 2012 - 23:43 Vai al commento »
    luca luciani, viviamo in un mondo con gente come te. persone che spesso non hanno idee ma sono solo buoni a riempirsi la bocca di critiche non costruttive. viviamo in un mondo dominato di persone che come fai tu è brava a criticare chi ha un'idea e la persegue, lotta per quello che crede e quello che vorrebbe per questa società anche se questa è una cosa semplice. viviamo in un mondo di persone che dopo la critica inutile, priva di ragionamento, senza idee, magari non è capace di fare niente fuori dai propri interessi personali. credo che chi si debba vergognare sei tu per quello che scrivi e con molta propabilità anche per il tuo non fare verso quella gente che tu dici non ha lavoro e non riesce a comprare il pane. io questa mattina cero in piazza, ho partecipato alla manifestazione e non mi vergogno.
  • Caccia al capriolo,
    la protesta sale sulla Torre

    21 - Set 1, 2012 - 10:02 Vai al commento »
    paolo, non delegare!!! sarebbe meglio dire... facciamolo....
    22 - Ago 31, 2012 - 0:06 Vai al commento »
    NON E’ CONFUSIONE, MA ASSENZA DI GESTIONE ! In questo periodo ad avere confusione è l’Amministrazione Provinciale di Macerata e non certamente i cittadini che si oppongono alla autorizzazioni rilasciate per caccia al capriolo. "Abbiamo emanato un atto di gestione basato sulla legge in materia" certo! Se fosse un provvedimento di routine, non ci sarebbe nessun problema. Il fatto è che la Determina, anche se rientra nell’ambito delle competenze attribuite al Dirigente, tratta di una nuova attività mai concessa prima in Provincia di Macerata, su cui le forze politiche che rappresentano i cittadini non si sono ancora espresse. Ancora più grave appare la decisione del Dirigente perché oltre a non preoccuparsi della volontà politica della sua Amministrazione, non ha tenuto conto dell’attuale situazione emergenziale che la popolazione di fauna selvatica sta affrontando per il prolungato periodo di siccità. A certificare questa emergenza è l’ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale) con un documento avente per oggetto “Limitazioni dell’attività venatoria in relazione alla situazione climatica esistente”. Il documento evidenzia come le elevate temperature, la mancanza di precipitazioni, l'assenza di rugiada notturna sottopongono tutte le specie animali ad uno straordinario stress fisico, con effetti devastanti sulla dinamica delle popolazioni. Quando le fonti idriche sono ridotte e disperse, il maggior dispendio energetico necessario per raggiungerle rende più difficile la riproduzione ed è causa di elevata mortalità soprattutto tra gli individui più giovani, per i quali aumenta il rischio di contrarre malattie, di essere predati, o addirittura morire di sete e di fame. Alla siccità si aggiunge l'estrema difficoltà di alimentarsi per la riduzione di bacche, semi ed insetti. Visti i pareri e gli indirizzi degli organi statali, ci chiediamo che urgenza c’era di avviare questo nuovo tipo di caccia con una semplice determina del dirigente, immediatamente esecutiva, e non aspettare che la Giunta Provinciale si pronunciasse in merito dopo le dovute verifiche? Ci chiediamo ancora, a cosa serve spendere ancora tanti soldi pubblici per mantenere un apparato politico provinciale che oramai si occupa solamente di quale morte deve morire? Ci sentiamo di tranquillizzare l’Amministrazione Provinciale perché i cittadini maceratesi non hanno fatto nessuna confusione in merito alle autorizzazioni che sono state concesse per l’avvio della caccia al capriolo, sono solo preoccupati dalla non gestione delle problematiche territoriali. O meglio, sono preoccupati dalla gestione clientelare di beni comuni verso le lobby dei cacciatori, a discapito della maggioranza dei cittadini che non vorrebbero queste barbare decisioni.  
  • Ancora uno scontro tra un’auto e un cinghiale
    Ma i danni chi li paga?

    23 - Ago 7, 2012 - 21:42 Vai al commento »
    I danni li dovrebbero pagare i cacciatori, considerato che il cinghiali prolificano a causa delle numerose immissioni di cinghiali non autoctoni a scopo venatorio.
  • Liberata dalla Polizia provinciale
    una cicogna ferita

    24 - Set 28, 2011 - 14:13 Vai al commento »
    A fronte di questo lodevole atto dovuto della Provincia, la Giunta Provinciale di Macerta ha approvato a fine luglio una delibera per aprire la caccia al capriolo in Provincia di Macerata. Caccia che non era MAI stata consentita prima. Al Presidente Antonio Pettinari e ai membri della Giunta dell’Amministrazione Provinciale di Macerata, CHIEDIAMO DI ANNULLARE L'ATTO CON CUI SI APPROVA L’APERTURA DELLA CACCIA AL CAPRIOLO, perché non ci sono motivazioni logiche, tecniche ed ambientali per iniziare ad uccidere caprioli nella NOSTRA Provincia di Macerata. I caprioli non fanno danni alle coltivazioni agricole e non sono pericolosi per la salute del'uomo. Sono accertati ogni anno pochissimi incidenti stradali dovuti a questa specie nella nostra provincia (i costi della gestione degli abbattimanti, superano di gran lunga quelli del risarcimento dei danni). Inoltre, sparare con un'arma da fuoco in aperta campagna, soprattutto durante il periodo delle escursioni, risulta un rischio molto elevato per i cittadini ed i turisti. Il capriolo è uno degli animali più belli che il territorio maceratese ospita. In una logica di riqualificazione ambientale e paesaggistica, può sicuramente essere un elemento di promozione e volorizzazione, oltre che un ottimo indicatore di qualità del territorio stesso. LA MAGGIORANZA DEI CITTADINI NON ACCETTA CHE SI SPARI AL CAPRIOLO. Alla pagina facebook NO ALLA CACCIA AL CAPRIOLO IN PROVINCIA DI MACERATA ci si potrà informare sulle azioni che verranno intraprese e su cosa puoi fare tu per bloccare questa dissennata decisione della Provincia di Macerata.
  • Caccia al capriolo
    Dieci domande alla Provincia

    25 - Set 24, 2011 - 12:08 Vai al commento »
    QUESTE SONO LE INCREDIBILI MOTIVAZIONI, RIPORTATE NELLA DELIBERA DELLA GIUNTA PROVINCIALE DI MACERATA, PER GIUSTIFICARE L’APERTURA DELLA CACCIA AL CAPRIOLO: “Considerato che: la promozione di una nuova cultura venatoria attraverso i percorsi formativi funzionali ad abilitare i selecacciatori può appresentare, come accaduto in altre realtà appenniniche, una forma efficace per sensibilizzare i cacciatori alla tutela dei Cervidi e che la presenza dei selecacciatori rappresenta sicuramente una forma di presidio che può contenere fortemente il bracconaggio o comunque favorire la tutela della specie.” …E’ COME DIRE: PER TUTELARE I CAPRIOLI GLI SPARIAMO!!! La caccia al capriolo in Provincia di Macerata non era MAI stata consentita, ora l'Amministrazione Provinciale con la seguente delibera "Stante l’urgenza, il presente provvedimento è stato dichiarato, con separata e unanime votazione, immediatamente eseguibile" da agosto 2011. ...ecco il copolavoro della nuova giunta provinciale: PROVINCIA DI MACERATA Deliberazione della Giunta Provinciale del giorno 29-07-11, Atto n° 49 Oggetto: Gestione faunistico-venatoria degli ungulati (Caprioli Capreolus Capreolus)- Stagione venatoria: 2011-2012. CHIEDIAMO DI ANNULLARE L'ATTO DELL'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE PERCHE' NON CI SONO MOTIVAZIONI LOGICHE ED AMBIENTALI PER INIZIARE AD UCCIDERE CAPRIOLI NELLA PROVINCIA DI MACERATA. I caprioli non fanno danni alle coltivazioni agricole e non sono pericolosi per la salute del'uomo. Sono accertati ogni anno pochissimi incidenti stradali dovuti a questa specie nella nostra provincia (i costi della gestione degli abbattimanti, superano di gran lunga quelli del risarcimento dei danni). Inoltre, sparare con un'arma da fuoco in aperta campagna, soprattutto durante il periodo delle escursioni, risulta un rischio molto elevato per i cittadini ed i turisti. Il capriolo è uno degli animali più belli che il territorio maceratese ospita. In una logica di riqualificazione ambientale e paesaggistica, può sicuramente essere un elemento di promozione e volorizzazione, oltre che un ottimo indicatore di qualità del territorio stesso. Sulla pagina FACEBOOK: NO ALLA CACCIA AL CAPRIOLO IN PROVINCIA DI MACERATA, potete sostenere e informarvi sulle iniziative per fermare questa dissennata decisione dell’Amministrazione Provinciale.
    26 - Set 24, 2011 - 10:25 Vai al commento »
    Sign. Principi, credo proprio che sia veramente un’impresa ardua capire per lei il nostro punto di vista. Questo però non perché lei lavora e vive fuori del contesto naturale come dice, ma perché come diceva Lev Tolstoj già nel 1895, lei nel 2011 accetta e pratica lo sport della caccia “Un atto inumano e sanguinario, degno solamente di selvaggi e di uomini che conducono una vita senza coscienza, che non si armonizza con la civiltà e col grado di sviluppo a cui noi ci crediamo arrivati.“ Ed in merito alle sui considerazioni, come si fa a valutare la contrarietà degli italiani alla caccia prendendo come riferimento i dati dell’ultimo referendum fatto 21 anni fa’, fra l’altro in un contesto dove il quesito posto sulla caccia si giovò di posizioni lobbistiche su quesiti di altri temi che portò a boicottare l’intero referendum non facendo raggiungere il quorum!!! In 21 anni dall’ultimo referendum è passata una generazione. Una generazione che è sicuramente più consapevole del valore del territorio e dell’ambiente più in generale …avrei voluto vedere cosa avrebbero votato gli italiani in quest’ultimo referendum se ci fosse stato anche un quesito sull’abolizione della caccia …non concorda con me che l’avrebbe fatta a pezzi, triturata, maciullata come voi fate con gli animali per divertirvi??? Quando lei consiglia a Tamara di rivolgersi ai carabinieri la sta solo prendendo in giro. Sa benissimo, da cacciatore, che le forze dell’ordine per quanto intervengono non possono costatare il fatto in flagranza di reato, e quindi verrebbe reso nullo l’intervento!!! Quello che viene raccontato nei commenti a cui lei si riferisce, purtroppo è tutto vero, ma evidentemente lei è troppo impegnato a sparare per accorgersene!!! E visto che in giro nei luoghi altrui sparate con fucile e pallottole le comunico, come riportato dell’Associazione Vittime della Caccia nel sito ufficiale “vittimedellacaccia.org” che in queste tre ultime settimane i MORTI PER ARMA DA FUOCO a causa del vostro sport sono già 10. Nel periodo di caccia precedente si sono contati 25 MORTI e 75 FERITI far cui 83 cacciatori e 17 NON cacciatori …proprio non capisco come per lei questi dati siano sciocchezze!!! …vada a dire ai familiari delle vittima della caccia che tanto gli ripaga i danni causati perché siete coperti da polizza assicurativa obbligatoria!!! Inoltre, credo che demagogia la sta facendo lei con le sue affermazioni quando dice che escursionisti o semplici “non cacciatori” non pagherebbero l’intervento di elisoccorso e i costi graverebbero sulla comunità. Non corrisponde al vero. Si informi meglio. Sulla comunità invece gravano i danno provocati dall’attività di caccia se mai. Infatti, i danni dei cinghiali che lei sventola sono originati anche e soprattutto dal proliferare di una specie che è stata inquinata geneticamente con la vostra si concezione “disneyana” di gestione della fauna. Per anni si sono immessi in natura, a scopo venatorio, animali non autoctoni portando ad uno squilibrio incontrollabile. Per tanto non ripetiamo la storia con i caprioli sin tanto che sono in perfetto equilibrio con l’ambiente che li ospita. …mi consenta direbbe qualcuno, ma sulla frase “c’è una natura da gestire che non può essere abbandonata a sé stessa come qualcuno auspica…” mi sono fatto veramente una gran risata!!! E come le ripeto, se mai ci fosse la necessità di “gestire la natura” sicuramente non sono i cacciatori la categoria più adatta per farlo. Ha detto bene una cosa però “Fate un pò voi...” ecco, bene, io vi dico: fatevi da parte voi...
    27 - Set 23, 2011 - 2:18 Vai al commento »
    signor Principi, capisco che da vice presidente di una associazione di cacciatori fa gli interessi dei suoi associati che lo sostengono. Credo tuttavia che lei non abbia risposto affatto ai quesiti posti, forse perchè non conosce la delibera in questione, o semplicemente perchè dalla sua posizione non può analizzare la gestione della caccia in forma obiettiva. Premesso che io sono nato e vissuto in campagna, passo da sempre il mio tempo libero ad osservare gli ambienti in natura, mi occupo da più di dieci anni di recupero della fauna selvatica ferita e ho la qualifica di guardia ittico, venatoria, ambientale e zoofila. Sono stato membro per 5 anni della Commissione tecna provinciale di Macerata per la gestione della fauna selvatica, e sono stato membro del direttivo dell' Ambito Territoriale di Caccia MC2. Premesso inoltre che parte delle risposte alle sue affermazioni le ha già date sapientemente Alex nel post precedente, cercherò brevemente di chiarire anche io: 1) che la caccia sia una pratica ripudiata dalla maggior parte dei cittadini, e non sia solo una mia convinzione personale, credo che sia talmente evidente da non servire ulteriori chiarimenti. E' altrettanto evidente che la vostra "gestione oculata" della fauna ha provocato solo danni fino ad ora. La natura riesce benissimo da sola a gestirsi, basta lasciargli i suoi spazi e non manipolarla. Per i pochissimi casi dove ce bisogno di un intervento da parte dell'uomo, non è detto che si debba fare imbracciando un arma da fuoca e sparare. Tanto è vero che la caccia è uno "sport" che prende finanziamenti dal CONI, e le vostre assiciazioni sono iscritte ad esso. Trovo anche io assurdo dover chiamare la caccia uno sport, ma fino a quando i cacciatori hanno il tesserino del CONI sono degli "sportivi" ...e quanto non sarà più così li chiameremo sparatori. 2 - 4) i danni provocati dalla fauna selvatica derivano quasi esclusivamente della cattiva "gestione" venatoria ma questo lo ha spiagato bene Alex nel post precedente. Forse lei non sa che ogni anno per la gestione del vostro "sport" tutti i cittadini debbono contribuire a finanziarlo. Le tasse previste per la concessione della caccia non sono sufficenti a coprire i costi di gestione (bilancio regionale). Parte dei fondi vengono utilizzati per l'aquisto di animali da immettere pronta caccia. Ci sono inoltre costi di gestione degli uffici preposti in Regione, Provicia, ATC, ecc. Ci sono ancora da calcolare i costi per la vigilanza e per i servizi sanitari dovuti ai numerosi incidenti. Alle associazioni di caccia inoltre gli vengono riconosciuti per legge parte dei contributi versati dai cacciatori. I soldi per il vostro divertimento vengono da tutti i cittadini della regione, altro che dai soli cacciatori, ...non trova sia bizzarro??? 3) i rischi della caccia sono così evidenti a tutti anche tramite articoli di giornale. Ogni anno muoiono e vengono gravemente ferite migliaia di persone, molte delle quali non solo non praticato la caccia, ma la ripudiano. 5 - 6) non si preoccupi per la scomparsa del capriolo a causa del soprapopolamnto, siamo ancora lontani da questo rischio. Tuttavia dalle sue risposte si evince che lei non conosca le motivazione riportate della delibera approvata dall'Amministrazione Procinciale. Infatti l'unica motivazione riportata per cacciare il capriolo è la tutela e l'incremento della specie, quindi l'esatto contrario di quello che afferma lei. 7 - 8 - 9) nella delibera approvata viene detto che è necessaria "una nuova cultura venatoria", proprio per contrastare il bracconaggio. E' evidente l'accostamento caccia/bracconaggio. Tutti sanno che il bracconaggio al capriolo è una pratica molto diffusa fra i cacciatori ...il paese è piccolo e la gente mormora!!! Per gli organi di controllo invece è quasi impossibile cogliere in fraganza di reato i cacciaotori/bracconieri, in quanto tramite radio trasmittenti e telefoni cellulari questi comunicano velocemente la presenza della battuglia di vigilanza. Nessuno ha parlato di "lassismo" degli organi preposti al controllo. Certo è che la vigilanza in questi ultimi anni è sensibilmente diminuita in quantità, e le scarse risorse economiche destinate non permettono più di pattugliare adeguatamente con i mezzi. Inoltre i consistenti conferimenti di competenze che questi organi di vigilanza hanno aquisito ultimamente hanno indebolito ilteriormente le attività di controllo. 10) il parere dell'ISPRA è stato dichiarato vincolante proprio dalla stessa Provincia di Macerata. Il parere sul piano di abbattimento è risultato negativo. La delibera per l'abbattimento doveva essere formulata ed approvata sulla base delle eventuali indicazioni della stesso istituto. Invece non è stato così. Giustamente l'ISPRA ha ritenuto inattendibili i dati dei censimenti effettuati non da tecnici, ma dagli stessi cacciatori che hanno chiesto e ottenuto l'apertura della caccia al capriolo. Io credo in quello che Gandhi sosteneva "La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali." ...e in questo paese ce ancora chi li prende a fucilate per "sport". cordiali saluti milko morichetti
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