maurizio


Utente dal
24/4/2010


Totale commenti
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  • Un appello ai maceratesi
    per far sopravvivere il cinema Italia

    1 - Ago 12, 2011 - 10:23 Vai al commento »
    LA VERITA' dunque?! 1) Il bando di gara prevede 6 anni, scade nel 2012, Pettinari non ha concesso alcuna proroga, personalmente non lo conosco neppure. Per il futuro non si sa nulla, vero è che gli investimenti fatti vanno recuperati o ripagati. 2) 90.000 euro è il costo complessivo della installazione dell'impianto digitale, parabole e server annessi, e tutte le altre apparecchiature necessarie alla proiezione digitale IN DIRETTA della opere o film on line. La qualità è perfetta, se fosse venuto a vedere uno spettacolo di Opera Live, se ne sarebbe reso conto da solo. Le proiezioni di cui lei parla sono quelle ancora in pellicola, la cui qualità è variabile e legata alla natura del film, film a basso budget, come quelli che spesso facciamo noi, hanno una minore qualità di immagine. Per il freddo ho già detto, chi viene al Cinema Italia lo sa e si attrezza. Comunque c'è una soluzione semplice e a costo zero: andare in GALLERIA dove a volte il caldo è addirittura insopportabile. 3) Dalla Film Commission Marche non abbiamo mai avuto neanche un euro, io ho conosciuto la direttrice Olivucci per caso solo recentemente in occasione della presentazione del film L'EREDE, l'8 luglio, ingresso GRATUITO per il pubblico, uso GRATUITO per il Comune. Il sito www.nuovocinema.it è on line dal 20 luglio, in forma statica, sarà del tutto funzionale da settembre 2011: ecco il motivo per cui i bilanci non ci sono ancora, non certo per il suo intervento. I giovani maceratesi hanno la possibilità di venire da noi, illustrarci un progetto e richiedere la nostra collaborazione, cosa che è avvenuta innumerevoli volte, a costo zero o a copertura delle sole spese vive. Il compito di promuove la cultura cittadina però non grava su di noi, ma sulla pubblica amministrazione, e mi risulta che molti GIOVANI MACERATESI hanno avuto non pochi aiuti dal Comune, quindi si tratta di stabilire di quali persone stiamo parlando. Il ritardo dei film a Macerata dipende dai distributori che privilegiano Ancona o altre provincie, con maggiore affluenza di pubblico. E lo sa questo da cosa dipende? Da quelli che non vengono al cinema a Macerata o vanno nei Multiplex fuori provincia, come Lei, mi sembra di capire. PS: Noi siamo chiusi LUNEDI' E MARTEDI' non perché ci riposiamo, ma perché cerchiamo di contenere le spese di gestione. Se dessimo il teatro GRATUITAMENTE ai giovani come lei chiede, sarebbe meglio per noi tenere aperto il cinema. Nonostante questo noi cerchiamo sempre di utilizzare i giorni di chiusura per ospitare le compagnie che ci chiedono di usare il teatro. La SIAE non dipende da noi e non possiamo coprire le spese per altri, noi stessi abbiamo difficoltà a presentare i nostri spettacoli dato l'alto costo; io personalmente sono per la liberalizzazione dei costi dello spettacolo. (Quanto a forza nuova, che ci ha cortesemente concesso il privilegio di una sua vista recentemente, credo abbia già sfruttato abbastanza il Cinema Italia a scopi propagandistici) E ora mi dice chi è Lei, sig.Travajio? Saluti Maurizio Rinaldelli Uncinetti
    2 - Ago 11, 2011 - 10:41 Vai al commento »
    Caro Sig. Marco Travaglio de MC, non so se il giornalista Marco Travaglio sia al corrente dello pseudonimo che si è scelto, ma dubito che ne sarebbe felice, in quanto Lei, al contrario dell'originale, dice cose senza alcun fondamento e senza avere la minima idea di cosa stia parlando. Per questo motivo vorrei offrire a Lei, e a chiunque sia interessato, qualche chiarimento e spunto di riflessione. Punto 1°- L'Associazione Nuovo Cinema non riceve neanche un euro da chicchessia per la GESTIONE del Cine Teatro Italia, tantomeno per la sua sussistenza. Punto 2°- L'affitto alla Provincia, come da contratto di gestione del bando di concorso, regolarmente vinto dall'associazione, è stato compensato in questi anni dalle spese di ristrutturazione (30.000 euro) da noi sostenute e pagate al momento della concessione PRIMA della riapertura nel 2006. Punto 3°- I nostri bilanci sono trasparenti, a disposizione di chiunque e saranno presto pubblicati sul nostro sito www.nuovocinema.it. Sono altrettanto pubblici e verificabili i contributi che vari Enti hanno concesso all'associazione per IMPIANTI e STRUTTURE che resteranno di proprietà della Provincia. Mi permetta di aggiungere alcuni dettagli che contribuiscano a chiarire la situazione: -L'Associazione Nuovo Cinema ha vinto il bando di concorso per la gestione del Cine Teatro Italia sulla base di un progetto e un piano economico definito, superando il punteggio degli altri concorrenti. -Ha chiesto ed ottenuto un mutuo da BANCA ETICA di 30.000 euro (che stiamo pagando noi) per avviare la gestione del cinema. -Il sottoscritto e tutti i soci dell'associazione lavorano a titolo gratuito, avendo altre occupazioni ed entrate. -Tutti i dipendenti e il personale tecnico lavorano sotto regolare contratto con versamento di contributi, come certificato dal DURC. -Il Cine Teatro Italia non costa nulla ai cittadini e al Comune; quest'ultimo ha infatti pagato negli anni 2006-2010 solamente alcuni servizi, peraltro regolarmente fatturati. -Nel 2009 abbiamo partecipato e vinto un bando di concorso regionale per INNOVAZIONI nelle IMPRESE della Cultura, con un progetto sull'opera lirica finanziato per un terzo dalla Regione, per un terzo da Comune e Provincia, e per il restante da noi. Grazie a questo investimento -dell'ordine di 90.000 euro- ora solo 2 sale nelle Marche -tra cui noi- possono presentare l'OPERA LIVE in diretta digitale dai maggiori teatri europei. -Non so cosa siano le proiezioni “speciali” di cui parla, abbiamo realizzato innumerevoli progetti con autori, enti ed associazioni; alcune totalmente gratuite per la cittadinanza, l'opera IL NABUCCO e il film L'EREDE sono gli ultimi esempi. -Quanto alla qualità della nostra gestione: il nostro fatturato è quasi raddoppiato dal 2006 al 2010, a fronte della crisi generale e di una diminuzione del numero di utilizzi del teatro; il pubblico al cinema è costantemente aumentato; abbiamo incrementato la tipologia delle iniziative con l'opera lirica e altri spettacoli; la platea del nostro pubblico si è allargata su base regionale; siamo divenuti recentemente membri del Consorzio Marche Spettacolo, fondato dai maggiori enti teatrali marchigiani; vantiamo collaborazioni con i maggiori Festival cinematografici e Associazioni nazionali e Internazionali. Io non la definirei una cattiva gestione! La realtà è che le spese di una struttura come il Cinema Italia sono enormi, e il pubblico che cerca spettacoli di qualità naturalmente limitato; e la dimostrazione è che tutte le altre monosale in Regione stanno chiudendo. Per inciso, solamente per il riscaldamento -oltretutto scarsamente efficiente, ma non possiamo intervenire tecnicamente- spendiamo ogni anno circa 6.000 euro. Il motivo per cui continuiamo a tenere aperto con ogni sforzo il Cine Teatro Italia, non è certo l'interesse personale -chiunque può capirlo- ma l'impegno per una città culturalmente degna delle sue radici, chiamando a raccolta chiunque si riconosca in questo. Sperando che tutto ciò sia sufficiente a chiarire la questione, aggiungo questa considerazione: si possono approvare o meno la nostra politica culturale e le scelte estetiche, e per dimostrarlo basta venire al cinema Italia, oppure no. La libertà e la democrazia ancora lo permettono, senza alcun bisogno di inventare retroscena oscuri e false verità. E infine vorrei porre una domanda: dato che Mordecai Richler non è certamente uno dei gestori del Cinema Italia, chi si nasconde dietro Marco Travajio de MC? Venga allo scoperto. Saluti Maurizio Rinaldelli Uncinetti Presidente Associazione Nuovo Cinema.
  • “La chiesa è spietata verso i gay”
    Polemica per le parole di Padre Maggi

    3 - Mag 2, 2010 - 13:26 Vai al commento »
    assolutamente d'accordo! io ho postato il video su facebook. non di soli alberi si vive...
  • Perché sono spariti
    gli alberi alla Pace?

    4 - Mag 2, 2010 - 13:35 Vai al commento »
    pregherei la signora tamara e il signor gabor di civettare amabilmente in privato sui temi a loro cari. questa pagina è nata per cercare una soluzione partecipata e comune ad un volgare problema di urbanistica cittadina, e non credo che Loro vogliano mescolarsi a tale banalità. Li prego quindi di lasciare spazio ai commenti inerenti alla questione. grazie
    5 - Apr 30, 2010 - 13:04 Vai al commento »
    ciao a tutti fulvio grazie per aver riportato la questione sul soggetto PIANTE. vedo che nell'altra pagina sulla questione (risposta del sindaco Carancini) la discussione è totalmente degenerata in altri temi, interessanti ma fuori contesto. Il punto è questo: le piante sono tagliate, probabilmente non è neanche responsabilità della nuova amministrazione (ho parlato informalmente con un'esperto del verde che mi ha detto che la cosa era vecchia di un paio d'anni) e per quello non si può fare più niente! Però, che vogliamo fare? Lamentarci di chi governa (piove, governo ladro) o prendere in mano i nostri diritti di cittadini? Secondo me la seconda delle ipotesi. Allora: - richiedere in comune il progetto esecutivo dell'area e capire perchè sono state abbattute (rotatoria, parcheggi o qualsiasi altra possibilità sia prevista) - avviare un raccolta di firme degli abitanti del quartiere (e oltre), non contro l'abbattimento, ma a favore di una consultazione sulle prossime mosse da fare - chiedere al comune di impegnarsi pubblicamente a favore del ripristino dell'area nel rispetto delle volontà espresse dai cittadini attraverso la petizione. - chiedere al comune di imporre all'impresa costruttrice il ripristino, nuove piante comprese. Semplice e più efficace di chiacchiere. grazie a tutti per aver voluto e saputo raccogliere la segnalazione. il numero degli interventi significa che la cosa è possibie e sta a cuore a molti. ciao mauro
    6 - Apr 27, 2010 - 14:28 Vai al commento »
    ciao grazie per le informazioni. E adesso che facciamo? l'autorizzazione del Comune blocca ogni altra possibilità di azione? Quali sono le propettive future e gli sviluppi urbanistici dell'incrocio tra via Pancalducci e Borgo S.Giuliano, l'ennesima rotonda per le auto a danno dei pedoni, pure numerosissimi in quel punto? Credo che sia possibile intervenire per una modifica al progetto previsto. saluti mauro
    7 - Apr 27, 2010 - 14:27 Vai al commento »
    ciao ricevo e pubblico da roberto: Le informazioni ufficiali che ho sono: piante abbattute n. 7 di cui 2 Tigli e 3 Pini di proprietà comunale 1 Albero di Giuda e 1 Olmo di proprietà privata Gli abbattimenti sono stati tutti autorizzati dal Comune di Macerata con atto n. 308 del 24.04.2008 previa dichiarazione del progettista e successiva attestazione da parte del Dirigente del Servizio Gestione del Territorio circa l'impossibilità di soluzioni alTernative per la realizzazione dell'"Ecomostro" -- Roberto
    8 - Apr 26, 2010 - 23:59 Vai al commento »
    ps: qualcuno sa se la notizia è uscita anche sui giornali locali? io avevo inviato la segnalazione anche a loro, ma non ho visto nulla. magari si potrebbe riprovare con altre lettere firmate... vedete chi può farlo. grazie m.
    9 - Apr 26, 2010 - 23:54 Vai al commento »
    benissimo, cominciamo a mettere in comune i contatti per avere notizie. la mia mail plutarco@alice.it comincia la partita! vediamo chi gioca. a presto m.
    10 - Apr 26, 2010 - 9:52 Vai al commento »
    Non credo che gli alberi appartenessero alla proprietà privata di pertinenza del cantiere, due erano addirittura sul marciapiede opposto al cantiere e semmai di proprietà della scuola. Non credo neanche che ogni intervento dei cittadini sia inutile; questo giustifica solo menefreghismo e qualunquismo tanto cari alla lega e ai nostri attuali governanti nazionali: "lasciateci lavorare!" Sono uno dei cittadini che ha segnalato l'abuso (se di abuso si tratta, ma anche se così non fosse e il taglio fosse legale, ciò non toglie che sia immorale!) e credo invece che qualcuno dovrebbe dare spiegazioni, che sia l'ufficio tecnico o il responsabile del cantiere (c'è scritto nome e cognome sopra). Nel caso in cui nessuno intervenga saremo noi a richiederlo con forza, tutti insieme. A questo servono le iniziative popolari e questa è la loro forza: invece di stare a lamentarci, facciamo qualcosa per cambiare in meglio il luogo in cui viviamo. Sono comunque piacevolmente sorpreso di vedere che la segnalazione ha fatto presa su più di qualcuno. Allora: propongo di nominare Fulvio Ventrone (sicuramente il più competente di noi) a chiedere ufficialmente a nostro nome spiegazioni in comune, io (come chiunque altro voglia farlo) farò altrettanto informalmente con chi posso contattare. Appuntamento e resoconti qui. La cittadinanza attiva è anche questo. Saluti. M.
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