Massimo Vesprini


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23/6/2012


Totale commenti
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  • Dal 25 aprile alle minacce al sindaco:
    bufera infinita a Potenza Picena
    tra indagini e richieste di dimissioni

    1 - Apr 29, 2020 - 12:28 Vai al commento »
    Nella giornata del 24 Aprile Noemi Tartabini ed il gruppo dirigente della destra locale, appreso del ritrovamento del miserabile volantino, altamente offensivo della persona del Sindaco avevano due possibili linee di condotta: 1) fatta la denuncia alle autorità di pubblica sicurezza, e preservati gli elementi di prova, chiedere che il volantino venisse rimosso e ne venisse impedita la divulgazione in quanto gravemente lesivo della dignità personale e del ruolo istituzionale del soggetto offeso; 2) decidere di far circolare pubblicamente, mediante la pubblicazione sui social, quella foto brutale e offensiva, costituente il corpo del reato. I fatti ci dicono che quel gruppo dirigente ha scelto la seconda condotta. Intorno alle ore 18 del 24 Aprile due noti attivisti social della destra locale, Giovanni Borroni e Celestino Faraci, hanno pubblicato sui loro profili facebook la stessa identica foto del volantino. Alle ore 19:50, per favorirne ancor più la circolazione, un altro simpatizzante di destra, Denis Olivieri, pubblica la foto sullo Speaker Corner’s. A svelare questa decisione dall’alto è lo stesso Giovanni Borroni, il quale, rispondendo su facebook a chi lo invitava a staccare il volantino e a non fare pubblicità ad un atto ignobile, risponde testualmente: “Non l’ho fatta io la foto. Mi è stato detto di pubblicarla.” A chi si sarà rivolto il sig. Borroni per chiedere come comportarsi con quella foto? Per le decisioni importanti ci si rivolge ai più alti in grado, tanto più se ciò che si va a pubblicare è altamente lesivo della dignità di una persona. Scorrendo i commenti sotto i due post si scopre che non sono mancati i simpatizzanti della destra che hanno chiesto, inutilmente, di troncare la divulgazione di quell’immagine obbrobriosa. La prima linea avrebbe tutelato al massimo grado la persona offesa. La seconda linea mira a ricavarne un consenso popolare basato sul vittimismo. Che ruolo ha avuto il sindaco Tartabini in questa decisione? Il potenziale offensivo di quel volantino sta nella sua diffusione. La mente malata dell’autore spera che ciò avvenga. La vittima dovrebbe impedirlo. Qui invece la vittima non fa nulla per impedirlo. Poi alle 15:35 del 25 Aprile fa pubblicare sul sito ufficiale del Comune la lettera di solidarietà del Questore, a mo’ d’onorificenza. L’uso del vittimismo è sempre una brutta cosa ma in politica è nefasto: punta ad impressionare più che a far ragionare; diffonde il virus del pregiudizio. Il vittimismo porta all’inquinamento della dialettica politica, al suo incattivimento. Un esempio di questa deriva verso l’imbarbarimento del confronto politico lo troviamo, puntualmente, nelle parole del capogruppo della destra in consiglio comunale, Luca Strovegli. Nel suo comunicato accusa apertamente chi ha criticato il manifesto ufficiale del Comune per la Festa nazionale del 25 Aprile di aver creato terreno fertile per il gesto offensivo verso il Sindaco. A quelle critiche, fatte civilmente da diverse forze politiche e sociali, né il Sindaco né i dirigenti della destra hanno mai risposto, il che denota pochezza di ragioni di merito da far valere nel confronto politico. Ora si sfrutta questa torbida vicenda per muovere accuse indecorose all’avversario politico. In tutto questo vedo una cultura politica di bassissimo livello ed uno scarso senso di responsabilità istituzionale. Siete alla guida di una comunità politicamente e culturalmente composita, in cui forze organizzate partecipano alla vita democratica con gli strumenti della critica politica e culturale. Alle critiche si risponde con gli argomenti! Basta con le condotte vittimistiche che sfociano inevitabilmente nel colpire il valore della dialettica democratica.
  • Pignataro scrive a Tartabini, Morgoni:
    «Il questore faccia le indagini
    non valutazioni politiche»

    2 - Apr 26, 2020 - 0:22 Vai al commento »
    A Potenza Picena c’è stata una pubblica polemica politica tra le forze di opposizione (PD, Civico 49 e M5S) ed il Sindaco Tartabini, accusata, secondo me a ragione, di voler distorcere il senso della festa del 25 Aprile. Nella giornata di ieri accade un episodio spregevole: viene rinvenuto un piccolo volantino in cui compare una foto del sindaco brutalizzata politicamente in modo ignobile. E’ chiaramente opera di qualche oscuro mestatore politico con evidenti problemi di equilibrio mentale. Subito l’immagine viene diffusa sui social da ben noti sostenitori del sindaco Tartabini. E‘ in questo contesto che il Questore scrive una lettera di solidarietà al Sindaco, dal contenuto sorprendente. Sorprendente perché, con stile solenne, coglie l’occasione per manifestare una evidente difesa delle parole e del messaggio espresso dal Sindaco per il 25 Aprile, che erano state oggetto di critica politica. Un Questore che prende parte in una polemica politica locale non mi sembra un bell’esempio di rispetto dei ruoli in uno stato democratico. Mi dispiace che questo aspetto sfugga all’avv. Bommarito, firma e commentatore di tutto rispetto. Trovo l’intervento dell’on. Morgoni pienamente proporzionato alla gravità istituzionale dell’accaduto. Come cittadino di Potenza Picena mi aspetto che il dott. Pignataro, nel suo ruolo di Questore, voglia promuovere rapide ed accurate indagini per assicurare alla giustizia l’autore del truce e vile gesto. Attendo notizie al riguardo.
  • Sindaco eletto alla Camera,
    Pd e M5s: «E’ incompatibile,
    convochiamo il Consiglio»

    3 - Mag 3, 2018 - 15:43 Vai al commento »
    Dalle elezioni politiche del 2013 sono entrate in vigore delle nuove incompatibilità introdotte dall’art.13, comma 3, del D.L. n.138/2011. Tra queste incompatibilità c’è quella tra la carica di parlamentare e sindaco di comuni superiori a 15.000 abitanti (inizialmente il limite era di 5000 abitanti, poi elevato a 15000 dalla legge n.56/2014). L’incompatibilità si rimuove con le dimissioni da una delle due cariche. Se le dimissioni non vengono date il Consiglio Comunale ha la facoltà di avviare un apposito procedimento per giungere a dichiarare la decadenza del Sindaco. Dopo la dichiarazione di decadenza c’è lo scioglimento del Consiglio Comunale con DPR. In questo caso non subentra il Commissario prefettizio ma continuano a funzionare gli organi comunali, con il Vice Sindaco al posto del Sindaco, fino al loro rinnovo che dovrà avvenire nel primo turno elettorale utile.
  • Smea – Cosmari, continua il dibattito
    sugli stipendi dei dirigenti

    4 - Mar 30, 2013 - 23:43 Vai al commento »
    Per affidare  il servizio di gestione dei rifiuti dell’intera provincia al Cosmari non serve più che questo acquisti Smea.  Se fino ad un anno fa lo si riteneva necessario, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n.199 del 20/07/2012 tutti concordano sul fatto che l’unico ente al quale si può dare l’affidamento in house è il Cosmari, nello stato in cui si trova. In tal senso si è espresso anche il Presidente del Cosmari al convegno di Civitanova Marche tenuto da SEL lo scorso 23 marzo alla presenza di Candria.  Caro Candria, se il tuo obiettivo è mantenere in mano pubblica la gestione dei rifiuti devi chiedere a Pettinari che convochi l’ATA e proponga l’affidamento in house al Cosmari.  Tu, però, non batti su questa richiesta ma su quella che “in tempi rapidissimi si perfezioni l’accordo” tra Cosmari e Smea.   Tu sai bene cosa significa questo in termini di maggiori costi per la collettività (si va da un minimo 286.000 € all’anno in su) ed hai la cultura politica per capire quale umiliazione morale si arreca alle istituzioni pubbliche cedendo alle pretese di coloro che prima hanno concesso stipendi d’oro a pochi privilegiati ed oggi vorrebbero estenderne il sistema al Cosmari e caricarne il peso sulla collettività provinciale. Tu dici di voler evitare “una deprecabile privatizzazione del servizio dei rifiuti nella provincia di Macerata”.  Mi perdonerai se sarò duro, ma per me stai mistificando la realtà, perché denunci un inesistente rischio privatizzazione per favorire il passaggio di Smea al Cosmari.  La deprecabile privatizzazione sarebbe proprio questo passaggio da te auspicato, perchè una pessima politica stipendiale, fatta di  privilegi individuali pagati dalle casse pubbliche, verrebbe estesa da Smea al Cosmari.  Poi c’è una sana privatizzazione, che è fatta di gare pubbliche vinte da imprenditori che ottimizzano la loro gestione aziendale ed offrono servizi economici ed efficienti.  In questa provincia parecchi politici vedono come una minaccia la sana privatizzazione, mentre sono molto ben disposti verso gli interessi privati che si sono sviluppati dentro le gestioni miste pubblico-privato.  Che poi siano uomini di sinistra ad esprimersi così, per me è motivo di grande dispiacere. Colgo l’occasione per ringraziare molto Cronachemaceratesi che ci offre la possibilità di dibattere liberamente questo importante argomento.
  • Salvambiente a Pettinari:
    “Intervenga su inceneritore e Smea-Cosmari”

    5 - Mar 18, 2013 - 23:02 Vai al commento »
    @ Fabio16, la percentuale di raccolta differenziata non dipende solo dal gestore, molto è dovuto all’impegno della singola amministrazione comunale. In testa ai comuni ricicloni delle Marche per il 2011 ci sono Montecassiano con l’83,84% e Pollenza con l’83,42%, entrambi serviti dalla SMEA, la stessa ditta che svolge il servizio anche a Cingoli (50,78% di RD) e Macerata (44,58% di RD nel 2011). Comunque per affidare al Cosmari il servizio di raccolta del comune di Macerata non serve la fusione con SMEA. Qualcuno può avertelo detto ma ti assicuro che non corrisponde al vero. Te lo potrei spiegare ma entreremmo in aspetti giuridici noiosetti e questa non mi sembra la sede. La fusione serve solo al Comune di Macerata che ha bisogno di realizzare un bell’introito dalla vendita delle proprie azioni Smea e soprattutto al direttore ed agli impiegati con i superminimi che in questo modo manterrebbero le loro posizioni privilegiate.  Il costo dei lauti vantaggi stipendiali  concessi dal Comune di Macerata a questi signori (durante il mandato del sindaco Meschini) con la fusione verrebbero caricati su tutta la collettività provinciale.  A me questo non sta bene. Per non parlare dell’assurdità di ritrovarsi un Cosmari con due direttori. Che in questa provincia si debba protestare per evitare una scelleratezza del genere, mi sembra indice del basso livello delle nostre classi dirigenti politiche e sociali.
    6 - Mar 18, 2013 - 0:29 Vai al commento »
    Vorrei chiedere all’autore del comunicato stampa di Salvambiente perché auspica la fusione tra Cosmari e Smea.  Vorrei capire che relazione c’è tra questa fusione e gli obiettivi ambientalisti che l’associazione si pone come la raccolta differenziata spinta fino alla chiusura dell’inceneritore.  E’ da giorni che su CM e sulla stampa locale si denunciano gli stipendi d’oro della Smea e si chiede che non vengano scaricati sulla collettività.  Ora voi intervenite con un testo che mi sembra equivoco. Da una parte parlate di “auspicata fusione che rientri in ragionevoli parametri”, chiamando Pettinari ad usare ogni mezzo perché ciò si realizzi.  Più avanti dite che sarà difficile spiegare alla gente chiamata a pagare la Tares il perché dei lauti stipendi.  Le due affermazioni mi sembrano in contraddizione.  Cosa volete esattamente?   Chi ha a cuore il costo del servizio di gestione dei rifiuti deve dire un no netto all’acquisto di SMEA da parte del Cosmari.  Il perché ho cercato di spiegarlo nel mio intervento di venerdì 15 su CM, rispetto al quale non ho ancora letto smentite da parte di nessuno.  Colgo l’occasione per sollecitarle: se qualcuno degli interessati ha delle ragioni è invitato ad esporle.  All’associazione Salvambiente consiglio di concentrarsi nel lottare per i propri lodevoli obiettivi, curando la coerenza e stando attenta ai rischi di strumentalizzazione per interessi altrui.
  • Smea-Cosmari, stasi su stipendi e dirigenti
    Vesprini: “153 mila euro in più
    per avere due direttori”

    7 - Mar 19, 2013 - 8:13 Vai al commento »
    @ Debora Pantana   Mi scusi, ma perché il sistema dei rifiuti della nostra provincia dovrebbe andare nel caos se Cosmari non acquista SMEA?   Vorrei che ce lo spiegasse con qualche motivazione, con qualche esempio se vuole.  Resto in attesa di risposta,  grazie.
  • Smea-Cosmari, Vesprini: “Non scarichiamo il costo dei dirigenti sulla collettività”

    8 - Mar 7, 2013 - 8:31 Vai al commento »
    Per una migliore comprensione dei lettori vorrei precisare che in sede di pubblicazione è stata omessa una frase del testo integrale, rendendo meno chiaro un passaggio del comunicato.  La frase mancante, che si sarebbe collocata alla dodicesima riga dopo “….. da parte del Cosmari.” e prima di “C’è qualcuno tra gli amministratori …..”,    è la seguente:    “Se questa operazione andasse in porto l’aggravio di costi per la gestione dei rifiuti nella provincia potrebbe raggiungere i 500 mila euro, perché il Cosmari andrebbe a caricarsi di alcune unità di personale di troppo e per la prevedibile richiesta di superminimi anche da parte degli attuali dipendenti del Cosmari.”
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